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F.B.I. e truffe on line

 

Il CYBER CRIME , fenomeno  che si basa sull'abuso informatico sta colpendo molti noi internauti e internaute sia per questioni commerciali ma anche per aspetti emozionali che fanno leva sui sentimenti   . Facciamo molta attenzione perchè è difficile perseguire coloro che ci truffano. Per questo , molti governi ed agenzie non governative investono risorse nello spionaggio, nella truffa e in altri crimini transnazionali che coinvolgono interessi economici e politici. 

E in Italia come funziona? Sembra che scarseggino risorse ... Non ho notizie di risarcimenti precisi,  mentre in Francia, in Belgio e in America esistono strutture e organizzazioni che tutelano le vittime del crimine informatico.

Si dà notizia, infatti, di un recente successo di risarcimento danni che è avvenuto  grazie all'intervento del  F.B.I.   , Federal Bureau of Investigation.

Le ultime vittorie sono legate alle americane  Margaret Sanders e  Jolanta Kasza,  che avendo denunciato le loro truffe   all'   sono riuscite ad ottenere $2000 la prima e  $ 23,886 la seconda.  Entrambe erano cadute nel  "romance sam" o "love scam",  un tipo di cyber -crime di natura sentimentale e amoroso ,  fenomeno che ha mietuto migliaia e migliaia di vittime anche in Europa , in particolare in Francia e nei paesi francofoni. Me ne sto occupando,  in questo periodo, essendone caduta  io stessa nella "rete"informatica. E così  sto notando che il problema  si sta allargando a macchia d'olio anche  in Italia,  complice anche la sottostima che gli organismi competenti dedicano ad esso.  E' vero, le denunce sono scarse ma occorre tener presente che  la maggior parte delle vittime  stenta a rendere visibile  ciò forse perchè subdora ritorsioni ,e teme la derisione pubblica, dei famigliari e degli amici  che  ci bollano  come  "creduloni" o "persone deboli".

Teniano inoltre conto che  la  difesa sociale internazionale è impegnata nell'individuare e denunciare tali attori di truffe cyber crime alla Corte Internazionale dell'Aja . Nonostante ciò,  in Italia si prende abbastanza sottogamba l'argomento, anche per le leggi esistenti.

Non giova , poi,   che la polizia informatica abbia carenze di organico e  che gli abbiano messo in opera dei veri tagli finanziari governativi . Non sono , inoltre, da sottovalutare i rapporti internazionali fra le varie polizie che sono carenti e difficoltosi.  Sicchè i truffatori e le truffatrici della rete hanno buon gioco, soprattutto se sono coinvolti i  paesi africani, medio orientali dove , per esempio in Africa, la polizia locale non collabora oppure pare sia corrotta.

Che fare dunque? La cosa migliore è far emergere che il cyber crime è  assai diffuso ma ancora misconosciuto a tanti.

 

 

CVCP  Comitato Vittime Cybercrime Piemonte

18 gennaio 2014

Pubblicato il 18/1/2015 alle 19.11 nella rubrica L'Angolo degli Esclusi.

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