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L'Italia sottovaluta le truffe su Facebook e sulla rete ?

Anarcoeurs,  romancecam, love scam , broteurs  sono terminidelle  truffe on line

L' “escroquerie sul web” è divenuto così preoccupante darendere indispensabile la  lotta allacyber-criminalità. Il fenomeno è  inforte incremento, soprattutto su Facebook , dove circa 990 milioni  di persone utilizzano il network per scambiamicali e affettivi, ma anche per opportunità di  lavoro. Qui le persone che truffano  vi hanno trovato un rigoglioso terreno dicaccia mondiale perchè internet è mal controllato (soprattutto in Africa). Ifrancesi , che per primi hanno avuto l’assaggio a dosi massicce di questofenomeno,  hanno  battezzato come “  brouteurs " (in italiano : erbivori)questi truffatori in quanto mietono al pascolo le loro vittime, nascondendosinegli anfratti del web. Il loro “lavoro” assai redditizio, si serve , appunto,della debolezza, del buon cuore e della solitudine di molte personeoccidentali.  Questa  tipologia di truffa viene denominata indiversi modi: truffa alla Nigeriana (perchè è da lì che è partita), oppureromance cam, escroquerie-love ecc..

Altre truffe nascono, invece, mediante  i siti   di vendita on line oppure attraverso l'utilizzo della posta elettronica,dove messaggi speditici  a raffica mettonoin evidenza:

- la richiesta di un modesto prestito da parte di unnostro ex compagno di scuola o ex collega di lavoro o amico amica (con tanto dinome e cognome ) che al momento si trova in gravissime difficoltà in qualchepaese straniero e  si trova  all'ambasciata xy per passaporto rubato

vincita alla lotteria Microsoft Windows o altro. Si indicadi cliccare su un sito speciale per ottenere informazioni

-eredità da parte di un nostro parente straniero , dellaquale noi non ne siamo ancora a conoscenza. Si cita di mettersi in  contatto con il notaio yy

Questi sono solo alcuni esempi e all’apparenza, i raggirimessi in opera,  appaiono a chi non haavuto esperienze simili, truffe naif così evidenti, tali da non credere sipossano seriamente consumare, anzi si ritiene addirittura  che nel momento stesso in cui vengono sventati,andrebbero subito denunciati coloro che ci sono caduti dentro (come lasottoscritta). E invece non è così, sono truffe abilmente congegniate edarchitettate da veri professionisti, dove dietro alle foto “rubate” di  attraenti cinquantenni e giovani donnelascive si nascondono individui qualificati e venali in grado di abusare dicolui o colei che ha aperto loro il cuore e il portafogli. Si tratta di  vere bande o più organizzazioni criminali da far supporre che dietro ci siaaddirittura una industria della truffa con corsi di formazione ad hoc,addestramento sul campo, costruzione di documenti falsi  ecc ecc. che colpisce  sovente le persone di animo buono, inclini ad aiutare il prossimo.

 

CVCP  Comitato VittimeCybercrime Piemonte

18 gennaio 2014

Pubblicato il 18/1/2015 alle 18.53 nella rubrica L'Angolo degli Esclusi.

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