Blog: http://lemanineicapelli.ilcannocchiale.it

ABBIGLIAMENTO ELETTORALE - di Sonny Delvecchio



Tutti ormai siamo a conoscenza del fatto che il Giornale sia da parecchi anni un quotidiano satirico, dedito a raccogliere e a rovistare nella monnezza e a pescare le notizie più futili.
Oggi però Gian Marco Chiocchi e Simone Di Meo hanno superato l'incredibile, sprecando prezioso inchiostro per riportare una notizia proveniente da Caserta, più precisamente da un istituto tecnico in cui una professoressa avrebbe costretto un ragazzo a togliersi la maglietta che indossava, una maglietta recante la stampa del faccione botulinato di B. 
Ora che B non sia un'icona rock, storica, letteraria, religiosa o mitologica è fuori discussione. Ognuno è libero di indossare ciò che vuole e dove vuole. Ma per evitare discussioni futili in un luogo in cui (teoricamente) ci si reca per imparare e non per fare campagna elettorale, forse un po' di buon senso non farebbe male. Buon senso, quello che non hanno avuto i genitori del ragazzo che per tutta risposta hanno denunciato la professoressa. Lo shock subito dal ragazzo sembra quasi che gli impedirà di frequentare lo stesso istituto il prossimo anno. Ora, parliamoci chiaro, ma di cosa stiamo parlando? Può essere un argomento d'interesse nazionale questo fatto? Un bel "ma che ci frega", no? 
Ma del resto è l'Italia di fatti irrilevanti pescati ad arte per gettare fumo negli occhi alle masse, per tentare di distoglierle da cose molto più importanti, come ad esempio il fatto che un senatore del Pdl abbia fatto una proposta di legge (poi ritirata) per dimezzare la prescrizione del reato di concorso esterno in associazione mafiosa. 
Questi difensori della libertà di abbigliamento, questi Chiocchi e Di Meo, già noti per le sparate su Roberto Saviano, rappresentano il giornalista medio (basso) italiano: pronto a offrire corpo e cervello come una meretrice, incarnando perfettamente la fin troppo veritiera teoria della "prostituzione intellettuale" di José Mourinho, rivolta proprio ai giornalisti italiani.
Sappiamo bene che la campagna elettorale pro Silvio da parte del Giornale è costante e instancabile, e non dovrebbe neppure più stupire la veemenza propagandistica di certi giornalisti, pagati appositamente per raccogliere voti e non notizie. Forse spaventa il modo così palese e spudorato di fare campagna elettore pro B mediante qualsiasi tipo di notizia.  Chissà che zompi si sta facendo Montanelli nella tomba... 
Riposa in pace, Indro: tanto ormai non c'è più nulla da fare, ma soprattutto da leggere... 

Pubblicato il 22/5/2013 alle 13.57 nella rubrica Pensieri Disagiati.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web