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SI SCRIVE 30 MAGGIO SI LEGGE 25 APRILE - di Fabrizio Fusco



Evviva Pisapia! Evviva De Magistris! Evviva l'Italia liberata ed i suoi moderni partigiani vestiti d'arancione! L'abbiamo letto sui manifesti per settimane, l'abbiamo urlato nelle piazze gonfie di giovani indignados nostrani: il vento è cambiato. Il berlusconismo si è sciolto al sole di questa calda primavera, la destra moderata (quella vera) imbarazzata dai deliri e dalle ossessioni del proprio leader ha finalmente squarciato il velo omertoso sotto il quale si riparava da troppo tempo. Anche la Lega, addomesticata da cambiali federalistiche, sprofonda nel suo stesso fango spruzzato in continuazione su orripilanti manifesti. Il re è nudo, il suo abito populista non piace più agli italiani che quasi per sfregio scelgono un ex comunista e un ex magistrato per ripartire e tornare a respirare. Voi puzzate, rubate le macchine, non avete il cervello e siete dei drogati pervertiti! Giuliano e Luigi senza abbassarsi hanno tirato avanti sicuri, quasi ghandiani nel praticare la non violenza, mentre il web si scatenava in un vero campionato dell'ironia. Ci si chiede dove abbia sbagliato questo centro-destra per perdere, come se la vittoria della sinistra possa essere unicamente frutto del caso o dell'errore. Per troppo tempo inermi e impotenti di fronte all'apparente impossibilità di cambiare la volontà della maggioranza degli italiani ora la parte migliore dello stivale si scopre capace di vincere senza bisogno di alleanze moderate ma con la sua anima più radicale. E' ora di dirlo con forza: la maggioranza degli italiani non ne può più di questo governo, non ne può più delle sue logiche piduiste, non ne può più di uno stato ostaggio dell'antistato e da un'Italia occupata dagli antitaliani. Per questo che nelle quattro città più importanti Fassino, Merola, De Magistris e Pisapia hanno vinto, per questo che migliaglia di persone si sono riversate nelle piazze festanti, ed è per questo che non ci fermeremo e il 12 e il 13 giugno invaderemo i seggi per dire quattro volte SI.
Una volta un vecchio saggio disse che l'amore trionfa sempre sull'invidia e sull'odio. Da oggi è più facile credergli.



Pubblicato il 31/5/2011 alle 1.22 nella rubrica La Voce del Popolo.

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