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IL CAMBIAMENTO È VICINO



È già da parecchi anni che la logica non fa più parte del corredo genetico del Bel Paese, il che giustifica almeno in parte il fatto che la Presidenza del Consiglio sia occupata da un evasore, corruttore, palazzinaro, massone, utilizzatore finale di ragazze a pagamento e dittatorello da Banana Republic. Nonostante questo sfavillante curriculum, che farebbe invidia a qualsiasi detenuto di San Vittore e Regine Coeli, B è tuttora a capo del governo del nostro sventurato paese. Ma la logica è come Raffaella Carrà: prima o poi torna.

Il costante e progressivo sgretolamento della società, soprattutto a danno degli strati meno abbienti, ha prodotto una sfilza di accese proteste da parte dei lavoratori a rischio, in bilico tra precarietà e disoccupazione. Fincantieri è solo l'ultimo esempio di come va la situazione lavoro in Italia.

In tutto questo marasma sociale, politico ed economico, colui che il premier che fa? Tenta di risolvere il problema? Tenta almeno di fingere di risolverlo? Ma manco per sogno! Questo povero anziano, affetto da tutte le peggiori patologie possibili causate dalla senilità, è ancora fermamente convinto che i suoi problemi siano i problemi degli italiani. Ergo, se il suo problema è la giustizia, la giustizia sarà un problema degli italiani. Questo personaggio pirandelliano, in uno stato di palese follia acuta, ha costretto gli italiani a condividere le sue paranoie, i suoi problemi finanziario/giudiziari e la sua smania di potere.

Ma, dopo 17 anni di “appioppamento indebito”, menzogne, occupazione dei media e prostituzione intellettuale (come direbbe Josè Mourinho), l'Italia si sta destando, nell'accezione più “mamelica” del termine. Milano e Napoli, dove le promesse hanno perso il loro candido velo e sono apparse per ciò che sono (ossia cazzate mastodontiche), potrebbero essere le apripista per una nuova era, scardinando definitivamente la già scricchiolante democratura berlusconiana e restituendo un aspetto democratico al paese.

A Pisapia e De Magistris basterebbe seguire il consiglio che dava Clint Eastwood nel film “Per un Pugno di Dollari”: mirare al cuore, restituendo dignità ai loro cittadini e al loro territorio massacrato da abusi edilizi e cementificazione selvaggia. Milanesi e napoletani hanno la grande occasione di dimostrare all'Italia intera che un cambiamento è possibile, che la speranza può diventare qualcosa di più se supportata dagli elettori, che il 29 Maggio, alla chiusura delle urne, può avere inizio un genuino Risorgimento politico e sociale...

L'ora della metamorfosi è vicina. Basta una X nel posto giusto e al momento giusto...


Sonny De


Pubblicato il 26/5/2011 alle 14.41 nella rubrica La Voce del Popolo.

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