Blog: http://lemanineicapelli.ilcannocchiale.it

GIUSTIZIA SARÀ FATTA (FUORI)



Gli italiani hanno finalmente scoperto quale sia il problema da risolvere più celermente. Non è l'economia (non è più un problema, è un disastro), non è il lavoro (se una cosa non c'è, non rappresenta un problema), non è neppure la crescente disoccupazione giovanile (è un dato di fatto). Reggetevi forte, il problema è la Giustizia. Ah sì? Detta così si potrebbe pensare che un italiano su due ha problemi con la giustizia, il che confermerebbe i pregiudizi delle popolazioni europee e non solo, e invece no. Il problema è la Giustizia. Vuoi vedere che il problema sono i sempre più numerosi avvocati, che si moltiplicano come conigli? Neppure questo? E allora quale diavolo è il problema della Giustizia? Giudici e pm, ossia la Giustizia stessa! Il premier e i suoi accoliti/ministri hanno deciso che il problema degli italiani è questo e quindi bisogna intervenire costituzionalmente sulla claudicante e mal funzionante Giustizia. La responsabilità non è dei legislatori, che formulano leggi (quando le formulano) sempre più contorte e volte a punire sempre più severamente il clochard che ruba una mela piuttosto che l'evasore fiscale o lo speculatore che costa miliardi di euro a tutti i cittadini.

Quindi, per dare nuova linfa alla Giustizia, bisogna prima demolirla, tanto per essere sicuri che non sia più un problema. E come si può fare? Semplice: separiamo le carriere di giudici e pm, sdoppiamo il Consiglio Superiore della Magistratura, rendiamo arbitraria l'azione penale, creiamo una corte disciplinare esterna al Csm, togliamo la polizia giudiziaria dal giogo dei pm, introduciamo l'inappellabilità in caso un imputato venga assolto in primo grado e inseriamo la responsabilità civile dei magistrati e il gioco è fatto! Giustizia sarà finalmente fatta (fuori)...

Mettendo mano agli articoli 11, 103, 109, 112 della nostra Costituzione, tutto ciò potrebbe finalmente diventare realtà. Se i processi durano un'eternità, la responsabilità è della Magistratura. E gli avvocati che coi loro imputati hanno come unico fine la prescrizione? E gli avvocati che per conto dei loro clienti corrompono testimoni e giudici? E il fatto che la giustizia sia divenuta esclusivamente una prerogativa dei facoltosi a discapito dei meno abbienti? E il fatto che i legislatori favoriscono le cricche e quei furbacchioni che, in barba alla Legge, fanno un po' come cazzo pare a loro (vedi caso Parmalat, ma non solo)?

Ma secondo questo governo il problema sono i magistrati (chissà perché...), specie coloro che si occupano di quei reati che vedono il coinvolgimento della casta politica, che pensa di essere al di sopra della Legge e di chi è incaricato di applicarla. Questo governo inoltre vuole modificare la logica beccariana, secondo cui chi commette un reato, viene processato e, se trovato colpevole, condannato, al fine portare in auge una nuova logica: il processo dipende dal tipo di reato e da chi commette il reato.

Siamo in trepidante attesa un altro paio di trovate geniali come il sesso di gruppo nelle mostre d'arte (già battezzata legge Sgarbi), la legittimazione per legge degli appalti truccati (voluta fortemente da Balducci&co) e depenalizzazione del reato riguardo gli atti osceni in luogo pubblico, così Giuliano Ferrara potrà finalmente uscire di casa anche di giorno.

È proprio il miglior governo degli ultimi 150 anni...


Sonny De


Pubblicato il 10/3/2011 alle 19.40 nella rubrica Domandare è Lecito.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web