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Inattese presenze - Adrian Paci alla Fondazione Corrente


 

 

L'intervento di Adrian Paci nasce da un incontro con le immagini raccolte da Architetti Senza Frontiere Italia nell'arco di un anno: centinaia di scatti realizzati con una macchina fotografica usa-e-getta da immigrati nel territorio milanese.

I protagonisti si ritraggono lontano dai luoghi turistici della città, scoprendo i loro “luoghi dell'abitare”, soprattutto nell’hinterland di Milano, tra spazi privati e pubblici, immaginario della loro identità.

Scoprendo le storie degli altri attraverso i loro racconti spontanei, Adrian Paci interviene instaurando un rapporto partecipativo, coinvolgendo lo spettatore a fare lo stesso.

Nelle teche della Fondazione Corrente, una selezione di foto, montate in passpartout eleganti e dinamici, ritraggono momenti di ricreatività e impegno: i bambini che giocano; il bagnetto “forzato” nella doccia; le feste; la preghiera – tradizione e memoria; lo studio – testimonianza di volontà di integrazione; i parcheggi desolati – dignità del lavoro.

Le immagini rivelano da una parte la condizione di transizione e di instabilità propria dell'immigrazione, dall'altra parte comunicano una realtà vibrante, orgogliosa, un forte senso di vitalità e movimento.

Adrian Paci riesce a costruire nella mostra un percorso di “sensibilizzazione” dello spettatore e di attribuzione di senso, mantenendo un effetto di semplicità e immediatezza.

Al centro della sala, nell’intervento Inattese presenze, l’artista con sguardo attento parte da dettagli periferici per aprirsi a suggestioni poetiche e universali. C'è una qualità pittorica in queste sei immagini sgranate, piccole composizioni nate dalle foto “sbagliate”, in cui il dito sopra l’obiettivo fotografico, un errore comune familiare a tutti, diventa una possibilità di scelta espressiva.

I contorni fisici del dito, l’impronta digitale, si dissolvono: la presenza umana diventa una percezione che lo spettatore riesce a cogliere, spostando la sua attenzione dall'oggetto della fotografia al soggetto, che compare per la prima volta.

Nell'astrazione raggiunta, ciò che rimane sono tracce, molecole di identità umana.

Un sentire comune lega ai temi universali dell’abbandono della propria terra, la responsabilità di avere una famiglia, la casa come realtà fisica e simbolica.

Adrian Paci, con il suo sguardo, apre ad altri sguardi possibili, coscienti e consapevoli.

La proiezione in loop di tutte le immagini raccolte da Asf Italia conclude il percorso della mostra; le fotografie, dopo l'intervento dell'artista, riescono a scuotere l'interesse e la sensibilità di chi le guarda.

Nel bombardamento di immagini quotidiane, lasciando spazio a inattese visioni, conosciamo i nostri vicini e le loro testimonianze, vicende umane irripetibili.

In un momento di riflessione artistica e civile, prende voce il tema della responsabilità.


 

Deianira Amico

 

Immagini dell'abitare, il quotidiano con un altro sguardo

con l'intervento Inattese presenze di Adrian Paci

Fondazione Corrente, 1° marzo - 14 aprile, 2011


 

Pubblicato il 28/2/2011 alle 13.8 nella rubrica diario.

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