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CHIANCIANO DEI VALORI


Il10 ottobre, a Chianciano Terme, si è conclusa la prima Scuola di Formazione Politica ideata dal professor Nicola Tranfaglia, alla quale hanno preso parte duecento ragazzi provenienti da tutta Italia.

In quattro giorni i giovani Idv Italia hanno avuto la possibilità di ricevere un'infarinatura storica sulla nostra Repubblica, accompagnata da uno sguardo approfondito sulle questioni cruciali che riguardano il nostro paese: dalla Costituzione all'economia, dai trasporti al mondo del lavoro, dal federalismo all'ambiente.

Le personalità più rappresentative del partito hanno indossato i panni dei docenti, cercando di trasmettere nel miglior modo possibile la loro conoscenza negli ambiti di loro competenza. Leoluca Orlando e Antonio Di Pietro hanno spiegato l'importanza del corso, Nicola Tranfaglia ha dato i mezzi storici per analizzare più sapientemente la situazione politica attuale, Gianfranco Mascia ha spiegato quanto sia fondamentale la comunicazione, l'informazione e la loro evoluzione all'interno di questo XXI secolo, Alfredo Gigliobianco ha tracciato la storia economica del nostro paese, Maurizio Zipponi ha rimarcato l'importanza di ridare una dimensione normale al mondo del lavoro, Sandro Trento ha spiegato come potrebbe evolversi l'economia italiana, Antonio Borghesi ha illustrato l'attività parlamentare in ambito economico, Massimo Donadi ha descritto dettagliatamente la situazione attuale del crepuscolo berlusconiano, Dringa Milito Pagliara ha spiegato la necessità di rivedere e trasformare la politica dei trasporti, il giornalista Marco Esposito ha parlato del federalismo leghista e delle sue contraddizioni, Felice Belisario ha ricordato i punti cardine della Costituzione, le sue diverse anime e il suo inesauribile valore, Pancho Pardi ha trattato il tema del populismo nel corso della storia e l'anomalia del populismo berlusconiano e Paolo Brutti ha parlato dell'importanza di una politica ambientale fondata sulla green economy.

L'obiettivo dell'appuntamento di Chianciano Terme era dipingere un quadro completo della situazione italiana, fornendo ai ragazzi gli strumenti necessari per capirlo meglio e per dare una base portante all'ardore politico che ci anima contro la deriva sempre più autoritaria di quella che ormai, a tutti gli effetti, ha il sapore e l'odore di una “democratura”.

Questi duecento ragazzi, tra i 18 e i 35 anni, hanno inoltre avuto la possibilità di entrare in contatto con realtà diverse, di confrontarsi, di stringere nuove amicizie e di conoscere meglio l'essenza del partito, che ha sfumature diverse da regione a regione, ma che confluisce in un unico comun denominatore: l'amore per il nostro paese e la volontà di cambiarlo in meglio per il bene di tutti, chiudendo definitivamente l'atroce ventennio berlusconiano in cui solidarietà, bene comune e Costituzione sono state calpestate e bistrattate da parte di colui che si considera il padrone (illegittimo) d'Italia.

Questa straordinaria esperienza ha dato la possibilità all'Italia deiValori di guardare in faccia una fetta dei suoi ragazzi per poter comprendere la portata dell'entusiasmo partigiano che ci anima, che dovrà essere coltivato con cura e stimolato di continuo.

Il partito ha bisogno di questa linfa. E questa linfa, giovane e conscia della propria forza, muore dalla voglia di essere utile al partito, ma soprattutto al paese.


SonnyDe

Pubblicato il 12/10/2010 alle 11.32 nella rubrica diario.

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