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QUANDO LO SCETTICISMO SI TRADUCE IN UN SEMPLICE GESTO.
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Diario
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30 marzo 2012

Ecco i veri AIUTI che vogliono le e gli ipovedenti e non vedentiausili

Muoversi a ruota libera è ciò che tutte le persone, e, dunque anche quelle anziane o  con problemi visivi,  vorrebbero poter fare quotidianamente.

Ecco perché vi invitiamo

 Sabato 31 marzo 2012 alla GIORNATA DEGLI AUSILI

 In occasione dell'inaugurazione del nuovo

Centro di Riabilitazione Visiva di     I V R E A 

si svolgerà, presso la nuova struttura sita

in corso Costantino Nigra 37, IVREA 

 la "Giornata Nazionale degli Ausili"

per ipo e non vedenti

 dalle ore 10 alle 17 

Il luogo si trova a circa 200 metri dalla stazione ferroviaria.

Chi giungesse alla stazione ferroviaria e desiderasse l'aiuto di una o un volontario per raggiungere il Centro potrà telefonare al seguente numero: 393 - 962.18.47.      E presso la prospicente Trattoria "Aquila Nera" in corso Costantino Nigra 56, IVREA sarà possibile consumare il pranzo ad euro 20,00

 

Tutti noi sappiamo quanto la dignità e il diritto di scegliere quando, come e cosa fare in completa o parziale autonomia siano obiettivi fondamentali per l’inclusione e l’integrazione sociale dei diversamente abili. 

Ecco perché anche l’ A.P.R.I. (Associazione Pro Retina Italia), da sempre attenta ai veri bisogni sociali e al cambiamento culturale contro complessi, pregiudizi e conseguenti ghettizzazioni, è lieta di far conoscere “i miracoli possibili” prodotti da certi strumenti tecnologici e tiflotecnici ,  denominati AUSILI , i quali, alle volte, fanno addirittura scambiare per falso cieco un vero disabile visivo.

Esporrano :

La ditta Tiflosystem di Padova,  la Subvision di Milano,   la  Tifcom di Bergamo,   Audiologic di Padova,   Voice System di Milano, Cambratech di Novara, edizioni Emons di Roma, edizioni Marco Valerio di Torino, Senza Barriere di Trento, la  cooperativa "L'albero della Speranza" di Ivrea ed alcuni ottici eporediesi e torinesi che trattano articoli per l’ipovisione.

E’ un'occasione davvero unica per poter provare e mettere a confronto tanti prodotti nella stessa giornata. E siccome il problema non è oggi l'assenza di questi strumenti tecnologici adeguati, visto che  già ne esistono molti, ma è come renderli concretamente utilizzabili nella vita quotidiana superando le varie barriere legate alla loro identificazione, selezione, personalizzazione, training, assistenza tecnica, nonché le barriere economiche è bene che impariamo a riflettere  sul concetto di “assistenzialismo” che  sovente porta soldi in tasche sbagliate

 

 

Torino, 27 marzo 2012

Jolanda Bonino referente Pari Opportunità A.P.R.I.            Associazione Pro Retina Italia

 

30 marzo 2012

Riabilitazione visiva in Canavese

     Finalmente anche il Canavese ha il suo Centro di Riabilitazione Visiva. “E’ al piano terra del poliambulatorio di Ivrea in corso Nigra, dove un tempo si effettuavano le mammografie e da gennaio di quest’anno è decisamente diventato operativo” – afferma Ivo CAVALLO esponente zonale dell’ APRI Associazione Pro Retina Italia – “Ci siamo organizzati con un laboratorio seguito da personale specializzato e  coordinato da oculisti e psicologi. L’obiettivo è la possibilità di far aumentare l’autonomia personale a coloro che hanno perso la vista o che da sempre vedono poco o nulla”

In effetti solo una maggior autonomia permette un proficuo inserimento sociale dei disabili visivi nella società e nel lavoro. Come afferma  Marco BONGI, , non vedente e presidente dell’APRI  “molti restano tutto il giorno in casa per paura di muoversi, di uscire, di rapportarsi con il mondo esterno e questo è un aspetto che dovrebbe essere affrontato seriamente. In Piemonte, i ciechi e le persone che hanno subito un danno alla vista permanente sono circa 50 mila e spesso le istituzioni non  ci aiutano.” 

Un percorso di inclusione sociale è infatti l’obiettivo più intelligente da perseguire. Ecco perché la Regione Piemonte ha destinato 120 mila euro per questo investimento. Precedentemente, invece,  venivano stanziati circa un milione di euro per affrontare problematiche legate alla cecità o all'ipovisione,  ma lqueste risorse erano devolute interamente agli ospedali per l'acquisto di strutture o per corsi di aggiornamento destinati ai medici. Nulla, o quasi, era erogato per progetti di sostegno ai pazienti.

«Quando sono arrivato a Ivrea spiega il commissario dell'Asl To4, Renzo Secreto - dei 100 mila euro che erano stati stanziati, ben 70 erano stati inutilizzati. Abbiamo pensato a come investirli. Ed è nata l'idea del centro di riabilitazione visiva».

Si sta acquistando una cucina e anche  attrezzature ed ausili ad hoc (Ingranditori, sintesi vocali, tavolette braille, computer ecc)  che verranno messe a disposizione dei pazienti.

Si sta pensando  anche alla possibilità di recarsi al domicilio degli utenti che si trovano in difficoltà a raggiungere IVREA. 

Ritengo che questa sia  proprio una bella idea perché sarà possibile  imparare,  anche per chi non può contare sula vista, a cucinare  e stirare, a muoversi con il bastone bianco per le strade , a usare un computer e il telefonino, a scegliere senza esitazione i vestiti nell'armadio. «Perché vivere senza occhi capaci di guidarti è un handicap impossibile da capire, per chi non ce l'ha» spiega ancora Marco Bongi. Quei semplici gesti della vita quotidiana che per chi non ha problemi rappresentano la normalità, sono invece montagne impossibili da scalare per noi.”

Avere la possibilità di seguire questi corsi è, dunque,  grande conquista e un modo per migliorare la nostra vita, quella dei nostri famigliari e della collettività in generale.

Jolanda Bonino – Consigliera Pari Opportunità APRI – Ass.Pro Retina Italia

Torino 22 marzo  2012

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