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4 luglio 2016

Due parole su Marco RIVETTI (Biella 1943 – Torino 1996 )



La mia conoscenza di Marco Rivetti (considerevole imprenditore italiano del '900), come per altre e altri dipendenti della FACIS, della MARUS e delle Fabbriche RIUNITE e cioè del G.F.T. di Torino (Italy), fu superficiale e si limitava ad un cortese e rapido saluto davanti l'ascensore dell'azienda. Lui era l'imprenditore, il capo, il presidente del GFT ed io una delle impiegate e una delle delegate sindacali e, nell'ultimo periodo, , responsabile dell'Archivio Storico Aziendale (che lui aveva voluto proprio per permettere che il GRPPO FINANZIARIO TESSILE divenisse una memoria pubblica, una testimonianza , un lascito permanente di documentazione priva di forme autocelebrative). I rispettivi ruoli e le varie responsabilità ci hanno portato, negli anni, a trovarci contrapposti nelle lotte sociali e sindacali dell'epoca, ma mai sono venuti a mancare rispetto e stima, perchè lui era un personaggio dotato di una spiccata sensibilità verso il mondo e i suoi simili. Era progressista e fuori dall'ordinario, attirandosi a volte ironie e pregiudizi, come nel periodo degli anni '70 in cui era a capo della DIVISIONE DONNA GFT. Aver lanciato la campagna pubblicitaria "NE' STREGA NE' PUTTANA NE' MADONNA, MA SOLO DONNA" attirò le simpatie delle femministe e, dunque, anche io lo apprezzai, ritenendo questa ricettività nel campo delle lotte e del progresso sociale delle donne, il segno di una apertura mentale e di una disponibilità, rare da ritrovare negli imprenditori dell'epoca. Aveva voluto, come testimonial, donne reali e impegnate, donne vere come ad es. Adele Faccio, che era una nota attivista politica diventata poi parlamentare radicale e che fu tra le prime propugnatici del diritto all'autodeterminazione delle donne. La scelta di questo tipo di testimonial dimostra che egli ha anticipato di un ventennio l'immagine della donna nella pubblicità che all'epoca, ancor più di adesso, la vedeva spesso come elemento decorativo , sexy, moglie petulante o mamma amorevole oppure le assegnava un ruolo ancillare rispetto all’uomo e una funzione prevalente di esca comunicativa. Anche le molteplici attività nei campi dell'arte e della moda, declinate in ambito internazionale ed esercitate ad altissimo livello, ne sono la prova concreta e la testimonianza indelebile che Marco Rivetti fu un personaggio essenziale e significativo dell ' ultima fase del '900.. Mi rincresce davvero che oggi, a vent'anni dalla sua morte, la sua figura sia così scarsamente conosciuta come pure il suo operato messo in sordina. Se si prova a digitare sulla tastiera di un pc " MARCO RIVETTI" si scoprirà che appaiono sporadiche notizie su di lui e sul Gruppo Finanziario Tessile di Torino, azienda da lui diretta fino ai primi anni '90 del secolo scorso; di un articolo che parli soltanto di lui, di questo imprenditore illuminato e influente non c'è neanche l'ombra e neanche esiste la voce in Wikipedia. Silenzio assordante. Eppure lui è stato importante. E, non solo per la storia sociale, artistica ed economica che ha tessuto lungo la sua vita, riuscendo a sviluppare una cultura industriale e del lavoro dissimile da quella che si è espressa nel ciclo dell’auto e metalmeccanico, ma anche per le sue idee all'avanguardia su temi culturali, in un contesto sociale ancora molto chiuso ed ipocritamente e marcatamente omofobo. Non è stato facile muoversi in certi ambiti, ma egli è stato considerevole anche per il contributo che ha dato alla riqualificazione dell’immagine di Torino e del Piemonte nel mondo. Convincere Aldo Rossi (architetto) alla progettazione e realizzazione di CASA AURORA ha significato poter dare un primo segnale di contemporaneità alla città di Torino. Ed ancora, la sua sensibilità estetica ha avvicinato alla città di Torino artisti quali Germano Celant, Gilbert Zorio, Giovanni Anselmo, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Mario Mertz, Claes Oldenburg, Coosje van Bruggen, Frank Gehry mostrando notevole valore all'arte contemporanea. Infine, personaggi come Pino dell'Aquila, Luciano Gagliardi (entrambi fotografi), Piero Levi (grafico) e Marco Silombria della C.G.S hanno dato lustro alle varie campagne pubblicitarie lanciate. Ma la cosa più eccezionale e significativa è che Marco Rivetti è stato fondamentale per la storia internazionale della moda e del costume, in quanto ha lanciato nel mondo il Made in Italy. E' stato lui, con la sua forte personalità costruttiva, la sua sensibilità e il suo modo di essere affabile e intelligente (qualità derivanti forse dalla sua omosessualità) che ha fatto conoscere al mondo le griffe ed i marchi degli stilisti, creando preziose collaborazioni con alcune forti personalità della moda. Gli stilisti mettevano le idee e il GFT, che era un'imponente e solida azienda, garantiva la produzione e la diffusione della moda italiana. E' lui che ha veicolato la creatività di molti sarti stilisti affinchè potesse sposarsi al sapere industriale e distributivo della maggior azienda dell'abbigliamento europeo dell'epoca, il GFT. E così Valentino, Giorgio Armani, , NicolaTrussardi, Emanuel Ungaro, Luciano Soprani, Louis Feraud, Pierre Cardin, Calvin Klein, Claude Montana, Massimo Osti, Christian Dior, Joseph Abboud, Jimmy Taverniti, Chiara Boni, Ottavio Missoni (soprannominato Tai) , Gianni Versace, Gianfranco Ferrè e tanti altri ancora sono diventati famosi. Marco Rivetti è stato anche un esponente di rilievo nella storia della globalizzazione industriale, che evidenzia l’evoluzione ma anche l’arretramento di molti diritti acquisiti, tra vecchie e nuove strategie di flessibilità, tra vecchi e nuovi ruoli di lavoratori e lavoratrici, di consumatori e consumatrici nella storia dell’ occidente e delle nuove frontiere del mondo. In poche parole , egli ha contribuito ad influenzare il contrasto fra l’affermazione dei diritti sociali e sindacali dell’ Occidente e la negazione di questi diritti in Cina, India e in altri paesi, che, anche per questo sono diventati concorrenziali e leader nel mondo. Tuttavia, le politiche di insiderizzazione, delocalizzazione e internazionalizzazione permisero al Gruppo Gft di raggiungere una posizione di monopolio, di leadership nel settore dell'abbigliamento, predeterminando le linee della moda, ed i bilanci aziendali mai furono in deficit ma rimasero in attivo fino al 1992. A questo periodo, di grande splendore per il GFT, ne susseguirono altri molto bui che ne decretarono la chiusura definitiva e anche il decesso dell'illustre Marco Rivetti. Il GFT era cresciuto troppo velocemente negli anni '80 tanto da sembrare una trottola che rifulgeva di colori inebrianti ma comunque in grado di poggiarsi su un minuscolo ma tenacissimo perno: il senso del dovere di tutte le maestranze, di tutti i dipendenti , dai livelli più umili dell'organizzazione, di tutte quelle donne che con un'autoformazione professionale supplivano alle carenze di molti capi, troppo spesso incapaci a svolgere il loro ruolo . La solita vecchia storia : troppi detentori del potere non l'avevano acquisito per competenza e tutto ciò permise l'entrata in pista di quello sporco mondo della finanza. Dal '92 in poi , il Gruppo GFT finì in una marea di guai finanziari per un forte indebitamento con le banche e con vari istituti di credito. I colpevoli di questo scempio furono i signori di Citibank, Crt, Istituto San Paolo, Ambroveneto, Bnl che insieme a Gemina, Mediobanca, Maurizio Romiti (figlio di Cesare ), Signoroni e altri finanzieri misero in ginocchio l'azienda. Infine GEMINA ed HDP ne assunsero il controllo estromettendo la famiglia RIVETTI. Ebbene, io sono proprio convinta che questa fu la causa reale della scomparsa , della morte fisica di Marco Rivetti che avvenne prematuramente all'età di 52 anni nel 1996. Certamente fu una malattia a portarlo via (forse un tumore ai polmoni) ma è bene sottolineare che le difese immunitarie calano quando i dispiaceri aumentano e Marco Rivetti ha sofferto moltissimo per questa débacle. Deve essere assolutamente risarcito dalla memoria storica. Per questo, a 20 anni dalla sua scomparsa, il Castello di Rivoli (di cui Marco Rivetti fu grande sostenitore e direttore) gli dedica una giornata di studio il prossimo 7 luglio 2016. Speriamo che la storia renda giustizia alla memoria di questo considerevole personaggio. Lui, che amava le letture progressiste e che era rimasto affascinato da "L'uomo senza qualità" di Robert Musil, in cui veniva tracciato il profilo di un magnate d’industria che voleva dare un’anima al capitalismo, dovrebbe esserne contento considerato che . durante la sua vita, cercò sovente di rendere partecipe il GFT ad un processo culturale che facesse da contrappunto alle notevoli risorse materiali prodotte dalla sua azienda. Con lui è scomparso il capitalismo dal volto umano.
cfr. · Archivio di Stato di Torino - http://archiviodistatotorino.beniculturali.it/...
· Gruppo Finanziario Tessile in Enciclopedia Treccani - http://www.treccani.it/enciclopedia/gruppo-finanziario-tessile/ ·
Gruppo Finanziario Tessile in Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Finanziario_Tessile
· Golzio Elsa Aimone Ricerca condotta sui fondi Archivio GruppoGFT in Archivio di Stato, 1989 ·
– Jolanda Bonino A.R.D.P., L’archivio del GFT-Gruppo Finanziario Tessile - http://www.archiviodonnepiemonte.it/...
· Facebook, GFT Gruppo Pubblico https://www.facebook.com/groups/381...
· Vera Schiavazzi, Quando il GFT vestiva con i suoi abiti "democratici", La repubblica, 21-11-2014 http://ricerca.repubblica.it/repubb...
· Alma Teatro, Scambiaidee - Raccontare il lavoro - storie di donne nel Gruppo Finanziario Tessile http://www.lombroso16.it/attivita/raccontare-il-lavoro-storie-di-donne-nel-gruppo-finanziario-tessile/25018421773
· Liliana Ellena, ARDP - Scrivere la Storia del GFT - http://www.archiviodonnepiemonte.it/scrivere-la-storia-del-gft/
· you tube Confezioni Marus Gruppo Finanziario Tessile https://www.youtube.com/watch?v=ZyfqEAzmZF0
· Jolanda Bonino, Gruppo Finanziario Tessile -DALLA RETE: ARTI, MUSICA E CULTURA , storie di donne del Gruppo Finanziario Tessile http://www.noidonne.org/blog.php?ID=05971
· Jolanda Bonno, articoli sul Gruppo Finanziario Tessile, IL GFT - , Il Canocchiale, Le mani nei capelli http://lemanineicapelli.ilcannocchiale.it/...
· Giorgio Sasso, "GFT , Il lavoro appeso a un filo ", ALT Associazione delle lavoratrici e dei lavoratori torinesi, novembre 1992 in Arch. Storico Gramsci, Torino, Fondo Jolanda Bonino
· Jolanda Bonino, Alma Choiach, Daniela Costantini, Lucia Grazia Iannolino, Imelda Marcati , Laura Scagliotti - GFT, "ISOLA FELICE" ? -in La Repubblica Lettere, Torino 25-07-1990 in Arch. Storico Gramsci, Torino, Fondo Jolanda Bonino
· Arch. Storico Gramsci, Fondi personali , Bonino Jolanda, www.gramscitorino.it/images/area_pe...
- · Fondazione Vera Nocentini, Fondi personali, Bonino Jolanda http://www.fondazioneveranocentini.it/...
· Jolanda Bonino , "Carmen Casapieri, frammenti di vita. Testimonianze e documenti. Profilo di una sindacalista di frontiera”, Lupieri Editore, Torino, novembre 2005; internetculturale.it/opencms/ricerc...
· Castello Rivoli ricorda Marco Rivetti Imprenditore e mecenate, presidente di Gft e Castello di Rivoli http://www.ansa.it/piemonte/notizie...
· Castello di Rivoli, Arte e Impresa. Omaggio a Marco Rivetti http://www.castellodirivoli.org/art...
- https://www.facebook.com/notes/jolanda-bonino/due-parole-su-marco-rivetti-biella-1943-torino-1996-/1181310531900123

Jolanda Bonino, già Responsabile archivio Storico GruppoGFT , già RSU e RLS dei lavoratori e lavoratrici GFT di Torino
Torino 04 luglio 2016   

4 luglio 2016

Arte e Impresa. Omaggio a Marco Rivetti"




Giovedì 7 luglio dalle ore 14:30 alle ore 19:30 al Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea piazza Mafalda di Savoia, 10098 Rivoli (Torino) ITALY http://www.castellodirivoli.org/art... https://www.facebook.com/Castello-d...
- ore 14,45 drink di apertura presso la Caffetteria del museo
- dalle 15 alle 19,30 interverranno · Carolyn Christov-Bakargiev, direttrice del Castello di Rivoli e della GAM, Torino; · Germano Celant, storico dell’arte e curatore; · Michelangelo Pistoletto, artista; · Giuseppe Berta, storico dell’industria Università Bocconi, Milano; · Anna Martina, già responsabile della comunicazione Gruppo GFT; · Carlo Rivetti, imprenditore. · e alcuni rappresentanti del mondo dell’imprenditoria come Illy, Ceretto, Trussardi.
- 19,30 aperitivo alle 19.30 a cura del Combal.Zero, nella terrazza della Caffeteria del museo.

Jolanda Bonino, ex Responsabile Archivio Storico GRUPPOGFT
1 luglio 2016

4 luglio 2016

In ricordo di M A R C O R I V E T T I

Giornata " Quando ARTE e IMPRESA si incontrano " dedicata a Marco Rivetti, imprenditore e mecenate scomparso 20 anni fa
Giovedì 7 luglio dalle ore 14:30 alle ore 19:30 al Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea piazza Mafalda di Savoia, 10098 Rivoli (Torino) ITALY http://www.castellodirivoli.org/art... https://www.facebook.com/Castello-d...
Marco Rivetti aveva una visione lungimirante, all’avanguardia per i tempi e ancora oggi attuale. Egli diede vita a un connubio unico tra cultura e moda lavorando con stilisti come Armani, Valentino, Trussardi, Dior, artisti come Oldenburg, Pistoletto, Steinbach, architetti come Frank O. Gehry e registi come Luca Ronconi.
Al @Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea imprenditori, studiosi e artisti si incontreranno per ricordare la figura di Marco Rivetti e per riflettere sulle nuove frontiere e del rapporto tra cultura e innovazione imprenditoriale.
Interranno tra gli altri: Carolyn Christov-Bakargiev, direttore del Castello di Rivoli e della GAM, Torino; Germano Celant, storico dell’arte e curatore; Michelangelo Pistoletto, artista; Giuseppe Berta, storico dell’industria Università Bocconi, Milano; Anna Martina, già responsabile della comunicazione Gruppo GFT; Carlo Rivetti, imprenditore. Inoltre, porteranno la loro testimonianza diversi rappresentanti del mondo dell’imprenditoria come Illy, Ceretto, Trussardi.
Per informazioni e prenotazioni Roberta Aghemo r.aghemo@castellodirivoli.org 011.9565270
E' previsto anche un pulman per le persone che hanno lavorato al GFT. Ess partirà da Via Reiss Romoli 49 bis Torino (sede del Grppo Anziani Silvio Rivetti) alle ore 14,15 . Ci sono ancora una quindicina di posti disponibili. Chi è interessato/a deve mettersi in contatto con la sede (tel 011/2292033) oggi, domani, martedì e mercoledì prossimo. Il pullman torna da Rivoli a Torino alle 20,15 (dopo l'aperitivo).

Jolanda Bonino , ex delegata lavoratori e lavoratrici del Gruppo GFT FACIS, MARUS, FABBRICHE RIUNITE , ex Responsabile Archivio Storico GruppoGFT
Torino 30 giugno 2016

17 marzo 2016

Che la vicenda di Gloria Rosboch ci insegni ...

  
Domani pomeriggio, mercoledì 24 febbraio 2016, i funerali di Gloria Rosboch e, a poche ore dalle esequie, i retroscena della sua vicenda continuano ad esser sviscerati su tutti i mezzi di informazione e le chiacchiere continuano a circolare senza risparmio.
Tra poche ore la professoressa "timida e dimessa", la "... donna fragile come un cristallo, sempre sola, non bellissima", potrà riposare in pace, al riparo dalle scemenze umane. Il segreto dei suoi pensieri e dei suoi veri sentimenti lo porterà con sé, con buona pace dei portatori "insani" di frasi fatte e pregiudizi di bassa qualità un tanto al chilo.
A noi rimane l'amarezza per il drammatico epilogo, che accompagna il ricordo del fluire delle informazioni seguite durante le indagini degli inquirenti.
Alcune considerazioni, in particolare, ci tornano alla mente e ci danno molto da riflettere. Appartengono alla giornalista Rai Federica Sciarelli, la quale, nella trasmissione "Chi l'ha Visto?" del 17-02-2016 (minuti dal 1.57.27 al1.58.22), in risposta alla collega inviata a Castellamonte che la informa di indiscrezioni secondo cui, la Procura di Ivrea che indaga sulla scomparsa di Gloria, avrebbe acquisito il fascicolo dell'indagine per truffa dalla Procura di Torino, si chiede: " Se alla Business Group ci siamo andati noi, non sapevano niente, io non ho capito per la truffa della povera Gloria cosa è stato fatto, se è stato fatto qualcosa; ci viene il sospetto però che per la truffa sia stato fatto un esposto e non si sia andati avanti più di tanto." Ricordiamo brevemente che le indagini, per la scomparsa e il sospetto omicidio, venivano svolte dalla Procura di Ivrea mentre alla Procura di Torino si svolgevano le indagini per truffa a carico di Gabriele Defilippi, che si è poi rivelato essere il suo assassino.
Questi due filoni d'inchiesta erano stati presi in considerazione unitamente da "Chi l'ha Visto" nel corso della sua ricostruzione dei fatti, che ipotizzava un nesso tra le due vicende. La Business Group è la società presso cui Gabriele Defilippi millantò di ricoprire un ruolo di rilievo, usurpandone Logo e intestazioni ufficiali, per convincere Gloria della validità dei suoi progetti d'affari ed estorcerle i 187 mila euro. La Business Group completamente all'oscuro di quanto stesse accadendo, fu informata dalla trasmissione televisiva non dalla Procura.
Chiariamo subito che, ciò che ci dà da pensare non è l'andamento di queste indagini specifiche, gli inquirenti sanno il fatto loro e il loro lavoro per il caso Rosboch prosegue con impegno e bravura. E' quello che la considerazione della giornalista Federica Sciarelli ci rimanda che ci preoccupa: perchè?
Perchè quando si tratta di truffe affettive, relazionali, o sentimentali le indagini vanno a rilento?
Perchè, se e quando le vittime di questo genere di truffa si rivolgono alle autorità, tutto diventa difficile e faticosissimo?
Perchè diventa troppo complicato sporgere denuncia?
Perchè tante denunce vengono archiviate ancor prima delle indagini?
Perchè le Forze dell'Ordine non accettano denunce per il furto dei sentimenti a meno che non vi siano stati esborsi di denaro?
Perchè le pochissime sentenze viste finora sono soprattutto a favore dei truffacuori?
Come Movimento che lotta per portare alla luce le truffe sottili che fan leva sui sentimenti, lo rileviamo e ne diamo informazione da tempo: denunciare ed avere ascolto nelle truffe relazionali è un'impresa complicata e spesso si viene poco considerati se non ignorati.
Perchè in questo nostro "bizzarro" Paese, solo se si arriva ad epiloghi estremi si viene degnati di attenzione? Possibile che per essere presi in considerazione ci debba "scappare il morto"? Forse il caso di Gloria non ha niente a che fare con le cybertruffe di cui si occupa il nostro Movimento, anche se l'inquietudine che ci rimanda la figura di Gabriele Defilippi e gli aspetti della sua personalità e della sua vita, ci sembrano drammaticamente attinenti alla tipologia di storie che abbiamo raccolto col nostro lavoro di ascolto ed archiviazione casi.
Resta il fatto che anche in Italia, il raggiro relazionale volto all'ottenimento di denaro e realizzato attraverso i nuovi canali di comunicazione forniti dal web, si sta affermando come mezzo di "facile" guadagno. E' probabile che la conoscenza di questa remunerativa tipologia di raggiro, viaggi in sordina in rete, stimolando lo spirito di emulazione di personaggi dalla consistenza morale sfilacciata dai tempi o da una personalità disturbata.
La difficoltà di portare allo scoperto queste storie nasce dal poco ascolto che si riceve dalle autorità preposte ma soprattutto dalla tendenza reazionaria che crea un rigurgito di pregiudizi e mentalità antiquate, volte a bacchettare se non addirittura bastonare le vittime, mettendo in secondo piano il problema principale: il truffatore, il delinquente, il "carnefice".
L'esistenza di organizzazioni criminali con molteplici campi d'azione, che si muovono dietro il fenomeno del cybercrime e grazie ad esso ricavano fatturati considerevoli, è cosa messa in luce da indagini e arresti avvenuti nel recente passato e che magari partivano da altri filoni d'inchiesta.
La cosa preoccupa solo noi che ormai ci sentiamo Cassandre scarmigliate?
Movimento Lotta al cybercrime e alle truffe affettive
Simona Manis Algisi, Jolanda Bonino
Torino 23 febbbraio 2016


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permalink | inviato da elettrarossa il 17/3/2016 alle 20:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 marzo 2016

Non solo TRUFFE AFFETTIVE, TRUFFE RELAZIONALI o SEXEXTORSION. C'è ben altro

Diversificare" è vincente e vale anche per le organizzazioni di truffatori sul web
Da che abbiamo iniziato a diffondere informazioni sulle truffe relazionali, emozionali ed affettive, sul modus operandi dei cyber truffatori e sulla loro disinvoltura nell'agire, abbiamo rilevato che non solo l'informazione funziona ma sono le stesse persone che, purtroppo, hanno avuto a che fare con i truffatori a notare coincidenze e stranezze in rete e a segnalarcele.
Questa volta la segnalazione riguarda la compravendita di auto usate via web, attraverso siti specializzati.
La segnalazione ci giunge da una persona che tempo fa dribblò e neutralizzò un aspirante truffacuori. La sua arguzia sì è questa volta manifestata notando molte similitudini tra schema di raggiro delle truffe relazionali e modalità di presentazione e ricerca di potenziali compratori di auto usate.
Nel caso segnalato, abbiamo una donna francese, attualmente in sud Africa per motivi di lavoro in quanto "ingénieure dei ponti e carreggiate", testuali le parole con le quali si presenta e definisce, che offre in vendita una macchina con caratteristiche appetibilissime per qualsiasi compratore, incluso un prezzo assai buono. Nel suo annuncio si intravedono però possibili difficoltà che, se apparentemente superabili a una prima lettura, potrebbero in realtà fornire a un malintenzionato, una serie di stratagemmi per mettere in atto la truffa: la macchina offerta ha targa italiana ma è in Francia, a garantire la vendita dovrebbe provvedere una terza persona da contattare, etc etc.
           La storia presenta inquietanti similitudini con numerosi casi di t r u f f e   r e l a z i o n a l i    o   t r u f f e  s e n t i m e n t a l i, in cui il truffatore finge di spedire un oggetto alla persona truffata, la quale si trova poi impelagata in una serie di difficoltà economico/burocratiche per ricevere quanto attende (difficoltà doganali, tasse o bolli da pagare per svincolare l'oggetto bloccato) e finisce col sborsare cifre ragguardevoli ottenendo in cambio solo la fregatura.
Da tempo noi di "Lotta al Cybercrime" segnaliamo quelle che riteniamo essere strane connessioni tra varie modalità di truffe e che ci fanno sospettare che dietro esistano più organizzazioni che gestiscono il malaffare.
Ci auguriamo che segnalazione dopo segnalazione, oltre alle persone in gamba e di buona volontà che ci supportano, facendoci notare ogni bizzarria sospetta, anche chi preposto alla lotta ufficiale a tali organizzazioni, ci dia finalmente attenzione.
Nel frattempo ci raccomandiamo con chi ci legge di far molta attenzione, avere massima cautela nel caso di acquisti di questo tipo e vi invitiamo a diffondere le informazioni e segnalare alla Polizia Postale eventuali anomalie che potrebbero sfociare in truffa.
Commissione Stesura Casi Truffe Relazionali - Movimento Lotta al Cybercrime Italia (Simona Manis Algisi )
10 febbraio 2016

13 marzo 2016

TRUFFICIO : ora si inventano la "Lotteria di Facebook"

ATTENZIONE: Faccia tosta e strategie di raggiro grossolane continuano ad arrivare su diversi profili Facebook, usando addirittura il logo ufficiale del social. Cercano di raggirare le già note vittime, come se queste fossero state immesse in una lista a cui attingere, sicuri che la credulità non abbia fine; evidenziano invece la propria stupidità alimentata dalla sensazione d'essere invincibili e al riparo da sanzioni.
Che la faccia tosta sia una caratteristica dei cybertruffatori è cosa nota ma che lo siano tanto da presentarsi alle papabili vittime con stratagemmi tanto grossolani, lo stiamo verificando in questi giorni. Sappia chi legge che su Fb in questi giorni girano insistentemente personaggi che dietro una immagine "perbenino" e assai "regular", annunciano al prescelto/a una stratosferica vincita alla Lotteria Facebook. Quale Lotteria? Ovviamente nessuna, non c'è alcuna lotteria organizzata dal social (scommetto che già lo immaginavate), c'è solo la fantasia grossolana di chi le tenta tutte per spennare qualche malcapitato. Infatti se vi viene in mente di fingere di credere alla vincita, vi sentirete chiedere una certa cifra in euro per ricevere, nella forma che riterrete più opportuna, il cospicuo gruzzolo che la dea bendata vi avrebbe riservato. Occhio quindi, se venite contattati in forma privata da qualcuno che vi annuncia una vincita col botto alla Lotteria Fb, avete a che fare col settore sfigati del "Trufficio" operante in rete, siete avvisati. 
 Simona Manis Algisi  e Jolanda Bonino  (Movimento Italia Lotta al cybercrime e Truffe affettive)
 Torino, 11 marzo 2016  

6 marzo 2016

Emulazione, truffa sentimentale, affettiva, cybercrime e ricatto sessuale

Sono le nuove forme di crimine informatico che stanno attirando molte emulazioni in Europa e anche in Italia. Chissà, forse anche GABRIELE DEFILIPPI si è ispirato per truffare la sua vittima GLORIA ROSBOCH e le altre persone cadute nella sua rete. Noi, essendo informati soprattutto su quelle provenienti dalla Costa d'Avorio, Africa Centrale e Orientale pubblichiamo alcune notizie estrappolate da un articolo francese del 27-05-2013 da Fofana Baba Idriss cfr. http://visavis.mondoblog.org/cyber-...
Queste truffe , oltre a creare disastri psicologici ed economici nelle vittime, rappresentano anche una vera minaccia per i giovani che preferiscono abbandonare la scuola aderendo a certe formule criminose. Signore e signori della POLITICA aprite gli occhi !!!
Questo lungo articolo inizia col racconto di un TRUFFACUORE ivoriano, 17enne che con aria spavalda e strafottente imita gli uomini d'affari europei. Ha al polso un orologio di lusso scintillante, telefono cellulare all'ultima moda incollato all'orecchio, un anello di diamanti sull'orecchio sinistro e diversi gioielli per collana. Indossa abito firmato e scarpe griffate ed è seduto in una "Mercedes classe E" mentre "lavora" con il suo iPad. Sembra proprio un businnes man di successo. Ha smesso di andare a scuola 3 anni prima e cioè quando aveva 14 anni per intrapprendere la professione di TRUFFATORE SENTIMENTALE SERIALE. Sa muoversi con destrezza nelle varie aree economiche di Abidjan. Alfred S. (questo è il suo nome) espone il suo modo di "vivere la vita." Ci racconta che passa quasi tutto il giorno sulla tastiera del suo computer, Ipad o cellulare. Conduce una vita agiata e si è reso indipendente dai genitori, anzi provvede lui stesso alle loro necessità. Grazie a questo suo "lavoro da truffatore" possiede un'auto, un cyber cafè, due sale giochi e un appartamento in cui vive da solo. Ha incassato i primi milioni di franchi quando aveva 17 anni. Ora (2016) ha circa 20 anni ed impiega una decina di ragazzi che lavorano ogni giorno nel suo ufficio chiamato "scuola di formazione di truffatori". Nella sua scuderia, insegna a questi adolescenti, i peggiori metodi più dannosi per imbrogliare le persone oneste in rete, abolendo qualsiasi tipo di pietà. Questi "dotti" si fanno chiamare '' RL ' "Robot Launcher", mentre lui viene chiamato il "Presidente". Ogni giorno lanciano più di 10.000 messaggi nelle caselle postali di individui europei, perchè ritenuti i soggetti più redditizi e facilmente abbordabili per le truffe ideate apposta per loro. Dalle 8 alle 22h, questi '' ragazzi '', che hanno abbandonato la scuola ordinaria, lavorano giocando e truffando gli utenti del web nell'appartamento del Presidente che si trova nel sotto-distretto di Cocody Valli. Si mettono sdraiati in terra ed ascoltano tutte le malizie del "maestro" che in piedi , di fronte a loro, offre dimostrazioni insegnando tutte le basi e le arguzie della truffa. Uno di loro, in modo anonimo, , ha accettato di rivelare alcune tecniche di questo business, qui sotto descritte.
A scuola di truffa
"Noi ragazzi iniziamo col creare diversi profili con rispettivi indirizzi e-mail e ci muoviamo su svariati social network: Facebook, Yahoo, Google, AOL, Windows Live, MSN Messenger per andare a caccia di "bianchi" (uomini e donne fa lo stesso) o qualsiasi altra persona purchè al difuori della Costa d'Avorio. Preferiamo i siti d' incontro perchè lì è più facile trovare persone che siano in cerca dell'anima gemella. Nei nostri profili barriamo la casella : "donna alla ricerca di uomini" quando vogliamo intrappolare uomini o viceversa e ci facciamo dare indirizzi mail e i numeri di telefono perchè è meglio tessere la relazione in privato al di fuori dei social"
C'è un'altra astuzia per entrare illegalmente in possesso degli indirizzi e-mail : basta digitare qualsiasi nome associato a un qualsiasi paese su un motore di ricerca e appare la pagina incaricata a far emergere quel nome; essa è assoggettata ad un software (extrator), che è responsabile per l'estrazione degli indirizzi e-mail ", ci racconta un ragazzo 15 enne che ha u vero talento per la cybercriminalità. Anche lui, ha datto l'addio alla scuola qualche anno fa per inserirsi negli inferi del cybercrime. Per il suo lavoro, egli viene pagato a percentuale: il 40% su quanto fa guadagnare al Presidente. Non basta inviare e-mail o tessere relazioni chattando, bisogna anche saper falsificare documenti che possano supportare le menzogne e il ragazzo "G.M." è diventato un vero esperto. A Marcory, nella sua abitazione egli archivia i documenti necessari a suffragare la storia inventata per trarre la sua vittima i inganno. "Nei siti di incontri o in Facebook dichiariamo che siamo alle prime esperienze di questo modo di ricercare la o il partner straniero, generando così simpatia e fiducia. Quando decidono di arpionare un uomo , usano scatti di foto di ragazze con le quali lavorano oppure video e foto rubate sul web in modo da poter attirare la vittima, che loro chiamano "Mougou". Saranno poi queste loro collaboratrici a rispondere al telefono alle varie chiamate.
Sono molto abili ad estorcere denaro inventando storie complesse. In questo clima di fervida immaginazione diventa facile far cascare nella truffa una persona candida , buona e disponibile ad aiutare il prossimo. E' il sentimento che è alla base di tutto e sapendolo dosare ed orchestrare in modo appropriato riescono a catturare innumerevoli vittime alle quali estorceranno somme più o meno ingenti di denaro tramite l'utilizzo di trasferimenti Western Union, Money Transfert ecc. Vengono utilizzate storie diverse, non solo quelle amoroso-affettive ma anche quelle correlate alle tragedie mondiali, alle guerre e alle politiche della Costa d'Avorio sui rifugiati.
Il ragazzo G.M. sa bene come riprodurre la "carta rifugiato", i "certificati di cassa di deposito" e "certificato di morte" di un fantomatico padre famoso , nel caso di una storia che si basa su attività finanziarie , eredità, dogana ecc. Utilizzano nomi e loghi di società esistenti o create ad arte e per far capitombolare la loro vittima e riescono a costruire prove sul web che sono davvero credibili e appropriate tanto che la o il "cliente" comincia da lì a pagare. I luoghi dove partono queste truffe sono Marcory e Cocody Williamsville.
Come attirare una potenziale vittima
Joe (che è un altro cyber truffatore ) sostiene che nel giro di una settimana riesce a farsi mandare circa 20.000 Euro da chi entra in contatto con lui . Dopodichè si abbona a delle case di trasferimento denaro alle quali dona il 10% dei suoi guadagni. E' però successo che la crisi post elettorale ha messo questi squali sotto tensione e così essi hanno deciso di spostare il denaro dalla Costa d'Avorio al Ghana , Burkina Faso, Mali. Qui è tutto più facile, "..dato che la situazione era "drammatica" per i rifugiati in un paese in guerra."
A seconda del "businness" ideato, i cybertruffatori riescono a falsificare i documenti necessari al raggiro e così s'improvvisano sedicenti venditori di auto, abili ingegneri, avvocati, agenti di polizia, banchieri, giudici oppure affascinanti ragazze dalla voce suadente. La loro capacità di persuasione è notevole, sono maestri nell'arte della truffa perchè agiscono facendo leva sulle fragilità altrui che man mano individuano. Utilizzando le varie tecniche della psicologia e alcuni di loro riescono ad impadronirsi di dati sensibili bancari, loghi, indirizzi e telefoni di banche o società d'intermediazione. Dopodichè inseriscono su Internet le loro credenziali (false) facendosi passare per Agenti Finanziari o Immobiliari e intrecciano rapporti con altri truffatori europei per avere le basi di appoggio, alla ricerca di partnership straniere.
La complicità della polizia e dei genitori
Questa tipologia di truffa permette ai cybertruffacuori di vivere secondo il mito dell' uomo baciato dal successo e dalla fortuna. Belle macchine, abiti firmati, vita lussuosa e tutto ciò che dà "status". Gran parte del bottino viene speso in alcool, feste e belle ragazze. Sia la polizia che i genitori fanno finta di niente. Addirittura ci sono fonti ben informate che sostengono che la polizia sia corrotta e incoraggi addirittura il crimine informatico. Altre volte procede agli arresti, ma poi subito si fa dare una parte se non tutti i soldi ricevuti tramite le cyber truffe. Un sedicenne di Treichville, soprannominato " Papi dollaro ", ci confida che recentemente (nel 2013), un ufficiale di polizia gli ha portato via 2.500 euro (circa 1.637.500 FCFA) mentre stava uscendo da un'agenzia di Cocody Western Union.
Il piccolo truffatore sostiene che i suoi genitori traggono beneficio dalla sua "generosità", anzi è addirittura il padre che ha la responsabilità di ritirare trasferimenti di denaro quando le vittime europee pagano. Queste nefaste attività hanno un impatto negativo sulla reputazione del paese e un agente della ex Agenzia Telecomunicazioni della Costa d'Avorio (ATCI) è stato chiarissimo: "Il paese è ora nella lista nera su Internet. Alcuni siti di grandi dimensioni bloccano gli indirizzi IP della Costa d'Avorio. Tutto ciò ha danneggiato e penalizzato economicamente la Costa d'Avorio, ma nonostante questo , i truffatori continuano imperterriti ad operare in modo tranquillo e prospero."
FBI
Si inserisce qua di seguito un fac simile di una delle tante mail per una cybertruffa. " Gent. Sig. o Sig.ra ....so che il mio messaggio risulterà strano e sorprendente e, dunque, fin d'ora vi presento le mie scuse. Spero tuttavia di ottenere la vostra collaborazione e fiducia al fine di poter fare qualche affare urgente con voi. E' una proposta pulita, onesta e nobile. In poche parole , vorrei chiedere il vostro aiuto per trasferire i soldi dell'eredità che ho avuto dal mio padre. Io provengo dalla Sierra Leone (il paese varia da una lettera all'altra, ndr), ho 22 anni e sono l'unica figlia del defunto DR Kouakou Bah Theodore. Mio padre è stato fino alla sua morte il CEO di una società di miniere d'oro e diamanti Kanema nella regione della Sierra Leone. Il 6 aprile 2002, il militare fedele al governo di Ahmed Tijan Kabbah ha invaso la miniera d'oro e diamanti e ha ucciso mio padre. Il cofondatore è il fratello Kouakou Sankoh che è il MP (RUF) di Foday Sankoh . E' un deputato rivoluzionario. Quando mia madre venne a trovarmi in Costa d'Avorio dove sto finendo i miei studi , mi ha dato la notizia e poi è tornata al paese, nonostante tutti i rischi che potevano esserci. Ha recuperato delle cose considerate sacre a mio padre, nella nostra villa di famiglia e tra gli elementi recuperati ha trovato pure un dossier contenente titoli ed estratti conto di un deposito che mio padre fece in una società di sicurezza ad Abidjan, in Costa d'Avorio. Il deposito ammonta a 10,500,000.00 (dieci milioni cinquecentomila dollari) e i soldi sono in una scatola di metallo col suo nome. Egli non ha rivelato il vero contenuto della scatola a tale società, però ha dichiarato che il deposito è un bene di famiglia per motivi di sicurezza. Quello è il denaro che mio padre ha guadagnato dalla vendita di oro e diamanti mentre era amministratore delegato della società mineraria. Dato il clima politico instabile in Costa d'Avorio, ho deciso di cercare un partner per investire questo denaro fuori della Costa d'Avorio, in settori redditizi, quindi questo è il motivo per cui vengo a voi per richiedere il vostro aiuto e cioè per investire nel vostro paese. Il modo migliore per completare questa operazione, considerato le tensioni politiche in Costa d'Avorio, sarebbe quello di spedire la cassa contenente il denaro nel vostro paese. La società di sicurezza ha la capacità di rendere le cose più facili con l'invio di questo fondo nel vostro paese per via diplomatica che apprezzo molto. All'arrivo di questi fondi nel vostro paese, voi dovreste recuperarli e salvaguardarli in qualche banca. Qui, non è possibile farlo visto il nostro status di rifugiato politico che non ci permette di fare affari. Vi chiediamo anche di cercare dei business affidabili e redditizi, in modo da poter investire saggiamente. Abbiamo in mente di dare il 15% della somma totale ($ 10,500,000.00 milioni di dollari), e il 25% di share a qualsiasi investimento che facciamo a tempo debito se accettate di aiutarci. Ovviamente tutto ciò dovrebbe rimanere riservato e confidenziale. E' previsto il soggiorno a vostra disposizione per fornire i documenti necessari e ricevere le dovute rassicurazioni. Sinceri saluti. Dio vi benedica. "
'Cybercriminalità, quando mai ci sarà la fine?'
Il fenomeno delle cybertruffe affettive e delle altre cybertruffe economiche, nato in Nigeria parecchi anni fa, ora è divenato patrimonio della Costa d'Avorio dove continua a crescere a dismisura. Giovani ed adolescenti abbandonano gli studi per buttarsi in questa attività molto redditizia. Internet ne garantisce l'anonimato e i cyber truffatori la fanno quasi sempre franca. Questo avviene con la complicità e il benestare dei dirigenti dei cybercafé, funzionari della struttura della banca, coi genitori e le altre strutture competenti per la lotta contro questo crimine. E gli europei ne stanno pagando il prezzo, dal momento che il danno è stato quantificato in $ 40 milioni per l'anno 2012.
Per smantellare questo fenomeno , la Costa d'Avorio ha messo in opera un progetto che prevede un gruppo di lavoro contro il cybercrime , responsabile di intercettare attività sospette su Internet per poi trasmettere i dati alla polizia scientifica.
Il ministro ivoriano , ha messo in opera il primo congresso "Shield Africa" nel 28 maggio 2013. Sono intervenuti vari professionisti della sicurezza ,vale a dire, agenti di polizia, gendarmeria, esperti di usi e costumi ... insomma tutti insieme, ivoriani, ghanesi, togolesi , marocchini. Questi scambi di esperienze con i loro colleghi europei era previsto da alcune politiche europee e anche americane , i cui esponenti erano presenti, come ad esempio esponenti del'FBI, della Guardia Civile, c'era anche la polizia svizzera ecc ecc. Stephane Konan, direttore IT del Ministero degli Interni ivoriano, intervenne con un autorevole discorso.. ". Riceviamo circa 70 denunce a settimana, perchè le vittime ora denunciano. Quindi la prima consapevolezza e quella di rafforzare i controlli nei pagamenti, dal momento che tutte le truffe dei cybercriminali finiscono in una transazione finanziaria. Il pagamento veloce richiede che gli Stati forniscano i mezzi per controllare l'identità delle persone che fanno transazioni. Abbiamo smantellato finora 22 reti di truffatori nel 2013. L'anno scorso 59. Oggi, la risposta è in fase di organizzazione. Ma rimane insufficiente finché non è globale ". Egli ha anche affermato di aver informato il micro RFI, Venerdì, 17 maggio 2013 e che le autorità ivoriane pensano di arginare il fenomeno delle chat. Lo scorso anno, è stata lanciata una identificazione su larga scala di utenti di telefonia mobile e secondo il Ministero delle Poste e delle Nuove Tecnologie, questo ha permesso l'identificazione di 2 milioni di abbonati collegati in 6 operatori di telefonia mobile. Dopodichè è stato avviato un censimento degli Internet café in tutto il paese. C'è ora un un progetto di legge sulla lotta contro la criminalità informatica e protezione dei dati che è stato dibattuto dal parlamento ivoriano. Questa legge dovrebbe prevedere la reclusione di cybercriminali che va da uno (1) a 20 anni di carcere, una multa di 500.000-100.000.000 FCFA. Chissà se tutto ciò avrà successo. Gli occhi sono puntati sul Ministero delle nuove tecnologie.
Movimento itaiano contro le truffe affettive ed il cbercrime
(traduzione e revisione articolo a cura di Jolanda Bonino)
Torino, 5 marzo 2016

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