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QUANDO LO SCETTICISMO SI TRADUCE IN UN SEMPLICE GESTO.
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28 maggio 2011

ORGANIZZIAMOCI e diamo visibilità ai referendum

Visto che il governo vuole boicottare i referendum , facciamo vedere che non siamo dei babbioni né idioti!

NOI  popolo di movimentiste e movimentisti sociali, organizziamoci come sappiamo ben fare. 

Ognuno, ognuna faccia quello che può .  Io sto cercando di diffondere le iniziative  non solo con Facebook ma anche con posta elettronica (ho circa 1200 contatti  fra amici e amiche via mail e 200 associazioni) e su questo blog. Siccome conosco maggiormente la realtà a piemontese, invito a copiare ciò che abbiamo prodottoe scambiarci le idee per far parlare i giornali, i mass media delle nostre “trovate” in riferimento ai  REFERENDUM.

Socializziamo e copiamoci.

Qui sotto elencherò  solo le movimentazioni che conosco perché lì sono attivista. Alcune si riferiscono solo alla dimostrazione in TORINO (es movimento dell’Acqua Bene Comune) ma negli indirizzi INTERNET potrete trovare le informazioni per altre città.  

Altre  mobilitazioni sono , invece, a livello nazionale.

A voi il “dovere civico” di inserirvi in qualcuna di esse oppure ripeterle nelle vostre città:

 

1 ) -  domenica 5 giugno 2011   Parte da tre ragazze il FREEZE FLASH MOB italiano - La democrazia è morta: siamo in lutto!!    REFERENDUM e Freeze Flash Mob in tutte le città - http://www.noidonne.org/blog.php?ID=01882   oppure    http://lemanineicapelli.ilcannocchiale.it/?YY=2011&mm=5    

Ci si trova  il 5 giugno 2011 ale ore 11 nel luogo convenuto vestiti di nero, con un nastro tricolore al braccio sinistro e il manifestino dell'evento precedentemente scaricato dal pc. (chiederlo a simonita.alg@hotmail.it che ve lo invierà tramite posta oppure guardate su Facebook). Ecco la dinamica dell’evento:

-       A segnale convenuto, un fischio, ognuno si fermera' nella posizione in cui si trova portando le braccia in alto a mostrare il manifestino, in assoluto silenzio e immobilita', per non piu' di cinque minuti.

-      un altro fischio segnera' la fine dell'immobilita' e i partecipanti si muoveranno passeggiando nei dintorni.

-      trascorsi alcuni minuti, un altro fischio segnera' l'inizio di un nuovo spazio di immobilita' e si ripetera' la scena precedente: tutti immobili nella posizione in cui si trovano con le braccia in alto in silenzio completo.

-      cosi' via fino a mezz'ora completata.

-      ecco l'elenco che si sta aggiornando giorno dopo giorno:

TORINO – piazza Castello

MILANO – davanti al Duomo

FIRENZE - PIAZZA S. MARCO
BOLOGNA - PIAZZA MAGGIORE
ROMA - PIAZZA DEL POPOLO
NAPOLI - PIAZZA MUNICIPIO
PALERMO - PIAZZA POLITEAMA
SASSARI - PIAZZA D'ITALIA
SALERNO - PIAZZA DELLA CONCORDIA
CUNEO - VIALE DEGLI ANGELI

CAGLIARI- PIAZZA GIOVANNI XXIII    

Invitiamo tutte le persone che possiamo contattare ad unirsi a noi e contattiamo simonita.alg@hotmail.it        http://www.facebook.com/permalink.php?id=1123827346&story_fbid=186801928038597#!/home.php?sk=group_205086359512600&ap=1

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2  -    mercoledì 8 giugno 2011    Chiusura campagna referendaria Comitato 2 SI pper l'acqua Bene Comune programma per TORINO

-      A ) - dalle 9 alle 12 -  persone, studentesse  e studenti  vestiti in bianco e con bandiere volantineranno ai mercati: Brunelleschi, Racconigi, Svizzera, Foroni, Porta Palazzo, Sebastopoli

-      b) dalle 11 alle 12 , il comitato acqua pubblica + ospiti (Ciotti, Casacci ecc) presso sede RAI e giornali - conferenza stampa di chiusura campagna referendaria

-      c)dalle 12 alle 14 , Anne Le Strat - Assessore Comune Parigi incontra il sindaco di Torino  Piero Fassino sul tema della ripubblicizzazione dell'acqua presso Rettorato Università di Torino - seguirà buffet

-      d) dalle 12 alle 14  -  pic - nic  di studenti+comitati+gente invitata via rete in piazza Castello oppure al Valentino (da decidere) con cibo, acqua, bandiere, striscioni - ognuno porti per se

-      e) dalle 14 alle 16 -  studentesse e studenti indipendenti distribuiranno acqua – palazzina Einaudi (Università)

-      f) dalle 14 alle 18 - attiviste, attivisti e chiunque voglia ... faranno speakeraggio e  volantinaggio sui mezzi pubblici: metro, linea 4, 2, 3

-      g) dalle 18,30 alle 19 - flash mob PRIMA SI VOTA, POI SI PARTE - Tutti a Porta Nuova  con  striscione, megafono grosso, urne, fac-simile  scheda elettorale. Il ritrovo è nell'atrio davanti ai binari tutti con qualche indumento/oggetto da mare (salvagente, boccaglio, paletta e secchiello, pareo, ecc…) si distribuiscono le schede fac-simile e si invita la gente a votare mettendoli nelle urne, alcuni banchieri cercheranno di impedire il voto...

-      h) dalle 21 alle 22 -  Il comico ZELIG sarà  nel   cortile museo sc naturali - studentesse e studenti della Facoltà di Medicina si occuperanno dello spettacolo acqua nell'ambito di PARTYCILLINA

-      dalle 22 alle 24 -  nei locali arci, locali torino sistema solare, SERATA AL BATTIQUORUM

-      g) dalle 24 alle ore 6 - studentesse e studenti si riuniranno davanti alle statue  celebri di Torino con cartelli IO VOTO SI'

Maggior indicazioni su FACEBOOK e per chiarimenti, delucidazioni scrivete a   mariacristina.larini@fastwebnet.it -  Per informazioni, Stefano: 3663727964 e Mauro: 3289712905 -  le altre città si aggiornino su http://webinformazione.it/www.referendumacqua.it 

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3) Ecco poi un’iniziativa delle “idivine” e cioè le donne dell’I.D.V. che hanno promosso una stimolante e curiosa staffetta a livello nazionale. http://www.italiadeivalori.it/territorio/piemonte/4925-referendum-non-ce-piu-tempo-ora-e-ora  Dice Vittoria Albertini, responsabile del GIP (Gruppo idivine piemontesi): “la staffetta del nostro striscione si snoda attraverso le regioni italiane da nord a sud ed in ogni singola regione ci sarà un evento pubblico NON C'È PIÙ TEMPO DA PERDERE! ORA È ORA - http://lemanineicapelli.ilcannocchiale.it/post/2648494.html 

percorso: 21 maggio Liguria (Lerici (Sp) h 10 in piazza Garibaldi); 23 maggio Piemonte (Novara h 18:30, centro storico) ; 24 maggio Valle d’Aosta : 27 maggio Lombardia (piazza Cordusio dalle h 17:30), 28 maggio Emilia Romagna e Toscana; 29 maggio Abruzzo,  01 giugno Friuli Venezia Giulia, 04 giugno Veneto, 05 giugno Umbria e Lazio, 09 giugno Trentino, 10 giugno Alto Adige... date delle altre Regioni …. in divenire

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 4) -  si può anche partecipare alla diffusione stampando  (qualche volantino che riceverete al mercato vicino a voi, o scaricato da internet ) e poi inserendolo  nelle cassette della posta due volte: la prima intorno alla fine di Maggio 2011 e una seconda volta tre o quattro giorni prima del 12 Giugno 2011.

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5) -   Per chi vuole votare al Referendum del 12 / 13 giugno ed è fuori sede, qui sotto trova come fare.

http://www.italiadeivalori.it/   oppure

http://iovotofuorisede.altervista.org/blog/?p=601

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6) -   Abbiamo notato che c’è una diffusa consapevolezza di quanto sia importante l’appuntamento referendario del 12-13 giugno; L’impegno è ora di far montare il tam-tam ..... invitiamo a visitare l’area dedicata ai referendum dove si può trovare il materiale informativo utile alla causa:
http://www.sireferendum2011.it/

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7 ) -   Mancano pochi giorni al voto: giorni fondamentali per difendere il nostro futuro e tutelare i diritti di ogni cittadino a prescindere dal loro partito di appartenenza.    In ogni caso puoi trovare i riferimenti della nostra organizzazione territoriale collegandoti a
http://organizzazione.italiadeivalori.it/organizzazione.htm

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8 )  -   VIDEO SPORT IDV SUL REFERENDUM. CLICCA SUL LINK PER VEDERLO -  http://www.idvtorino.it/2011/05/25/referendum-vota-si-per-dire-no-video-spot/     "VOTA SI PER DIRE NO"
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Torino, 28 maggio 2011                 Jolanda Bonino

 

13 marzo 2011

Lo "spettro" del testamento biologico


"Uno spettro si aggira per l’Europa.” E non è quello spettro del comunismo di Marx e di Engels. Oggi questo spettro è il relativismo: l’opposizione ad un’etica dominate considerata portatrice di verità infallibili ed assolute. Quest’etica dominante oggi ha il “potere” e l’influenza tali da condizionare ogni aspetto sociale (e non solo) dell’attività umana.  Nelle attuali tematiche il rapporto laicità- stato costituzionale non è privo d’insidie giuridiche, dottrinarie, morali ed etiche. Ed oggi, nel 2011, ci troviamo ancora nella situazione di dover rivendicare la libertà di poter scegliere della Nostra Persona, come se la Nostra Persona appartenesse ad altri oltre Noi. Nello specifico, il testamento biologico (living will, letteralmente testamento di vita) è una dichiarazione formale ed ufficiale ad opera di un singolo (o in presenza di testimoni o del notaio) nella quale vengono rese  le condizioni entro le quali la persona verrà trattata nel caso fosse impossibilitata a decidere della propria vita. Si tratta della manifestazione della volontà individuale e personale, legittima. In particolare, in seguito agli sviluppi del caso Englaro, è impossibile negare quanto la discussione sul testamento biologico abbia assunto in Italia una piega politicamente illiberale. Tanto più che Santa Romana Chiesa Cattolica ha contrassegnato il dibattito di fatto recintandolo alle sue volontà, “alleggerendone” la portata legislativa finanche negando il diritto all’autodeterminazione. La tematica inerente alle istanze del fine vita porta con sé molti aspetti complessi e delicati della bioetica. Di fronte alle nuove possibilità di intervento sulla vita (procreazione assistita, trapianto di organi, tecniche di alimentazione artificiale ecc.) si avverte la necessità di stabilire delle regole di condotta, anche di tipo giuridico e non solo morali, etiche, religiose. Rispetto a molti paesi del Nord Europa come la Danimarca, il Belgio, la Germania, l’Italia “vanta” un silenzio legislativo altamente percepibile riguardo al testamento biologico. Nel 2001 il nostro Paese ha ratificato la convenzione di Oviedo del 1997 che stabilisce che «i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la propria volontà saranno tenuti in considerazione». Secondo il Presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica, «i desideri espressi per iscritto dal paziente devono essere tenuti in considerazione dal medico anche se non ha un obbligo assoluto di rispettarli. In tal caso però il sanitario deve giustificare con un atto formale perché ha disatteso quelle richieste». Di tentativi di legiferare poi, ce ne sono stati. Ad esempio, è del 10/2/1999 la proposta di legge da parte di alcuni deputati dell’Ulivo, concernente Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari. Nella XIV legislatura furono presentati diversi progetti di legge, cui si aggiunsero quelli della XV, quando si cominciò a discutere di testamento biologico presso la commissione Igiene e Sanità del Senato. L'accordo, seppur limitato, è stato poi raggiunto su un testo,  il cosiddetto "ddl Calabrò”, sottoposto successivamente ad oltre duemila emendamenti ed ancora a tutt’oggi in attesa di essere discusso dall’assemblea di Montecitorio. Quest’ultimo non è stato esente da critiche e sollevazioni in quanto non garantisce la piena e completa libertà di scelta.  Ad esempio, idratazione ed alimentazione forzata, si legge nel testo del ddl,  non sono interventi sanitari ma "forme di sostegno vitale" che non possono formare oggetto di Dichiarazione Anticipata di Trattamento.  Ancora, il testo preparato dal sen. Calabrò prevede il totale rifiuto di forme eutanasiche sia attive che passive (art.2 comma 1) e definisce l'attività medica "esclusivamente finalizzata alla tutela della vita e della salute" e non può in alcun caso "essere orientata al prodursi o al consentirsi la morte del paziente, attraverso la non attivazione o disattivazione di trattamenti sanitari ordinari e proporzionati alla salvaguardia della sua vita o della sua salute, da cui in scienza e coscienza si possa fondatamente attendere un beneficio per il paziente". Anche la Chiesa Valdese si è opposta al ddl, affermando che “Nessuno può frapporsi tra la nostra coscienza e Dio, nessuno può mediare, nessuno ci può togliere il bene prezioso della coscienza individuale e la libertà di decidere e anche eventualmente di sbagliare. Una legge come quella proposta dal ddl Calabrò, che vorrebbe ridurre le persone a minori sotto tutela, è una legge che non rispetta la Costituzione e, ne sono profondamente convinta, nemmeno la libertà dei figli di Dio.” Diverse sono le associazioni che hanno elaborato un proprio modello di testamento biologico, nonostante questo non abbia ancora assunto valore legale: la Biocard, ad esempio, promossa dalla Consulta di Bioetica ed il modello di testamento biologico diffuso dall’associazione Libera Uscita ed il modulo dell’Associazione Veronesi. A Roma, il Municipio X ha istituito nell'aprile 2009 uno sportello incaricato di ricevere i testamenti biologici redatti dai cittadini romani.  In seguito, diversi comuni hanno deciso di istituire registri analoghi, ad esempio Arezzo, Bologna, Casoria (NA), Empoli (FI), Fiorano (MO), Firenze,  Modena, Rimini, Senigallia (AN) anche se non tutti operativi. E’ utile e necessario infine ricordare che all’art. 32 della Costituzione “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Il testamento biologico costituisce l’affermazione della propria scelta e si pone come una sorta di “alleanza terapeutica” nel rapporto tra medico e paziente. E’ segno di civiltà e di rispetto della Persona. L’Italia, in questo senso, deve spianare la strada ad un progresso etico-culturale che conservi inviolabile la Persona nelle sua capacità e nel suo diritto di determinarsi e di disporre della propria Vita e del proprio progetto di Vita, in ogni prevedibile e possibile situazione. 

In fondo, chi altro può scegliere della propria vita se non ciascuno di noi nella sua libera individualità e coscienza?

 

Valentina Tomaselli



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28 febbraio 2011

Inattese presenze - Adrian Paci alla Fondazione Corrente


 

 

L'intervento di Adrian Paci nasce da un incontro con le immagini raccolte da Architetti Senza Frontiere Italia nell'arco di un anno: centinaia di scatti realizzati con una macchina fotografica usa-e-getta da immigrati nel territorio milanese.

I protagonisti si ritraggono lontano dai luoghi turistici della città, scoprendo i loro “luoghi dell'abitare”, soprattutto nell’hinterland di Milano, tra spazi privati e pubblici, immaginario della loro identità.

Scoprendo le storie degli altri attraverso i loro racconti spontanei, Adrian Paci interviene instaurando un rapporto partecipativo, coinvolgendo lo spettatore a fare lo stesso.

Nelle teche della Fondazione Corrente, una selezione di foto, montate in passpartout eleganti e dinamici, ritraggono momenti di ricreatività e impegno: i bambini che giocano; il bagnetto “forzato” nella doccia; le feste; la preghiera – tradizione e memoria; lo studio – testimonianza di volontà di integrazione; i parcheggi desolati – dignità del lavoro.

Le immagini rivelano da una parte la condizione di transizione e di instabilità propria dell'immigrazione, dall'altra parte comunicano una realtà vibrante, orgogliosa, un forte senso di vitalità e movimento.

Adrian Paci riesce a costruire nella mostra un percorso di “sensibilizzazione” dello spettatore e di attribuzione di senso, mantenendo un effetto di semplicità e immediatezza.

Al centro della sala, nell’intervento Inattese presenze, l’artista con sguardo attento parte da dettagli periferici per aprirsi a suggestioni poetiche e universali. C'è una qualità pittorica in queste sei immagini sgranate, piccole composizioni nate dalle foto “sbagliate”, in cui il dito sopra l’obiettivo fotografico, un errore comune familiare a tutti, diventa una possibilità di scelta espressiva.

I contorni fisici del dito, l’impronta digitale, si dissolvono: la presenza umana diventa una percezione che lo spettatore riesce a cogliere, spostando la sua attenzione dall'oggetto della fotografia al soggetto, che compare per la prima volta.

Nell'astrazione raggiunta, ciò che rimane sono tracce, molecole di identità umana.

Un sentire comune lega ai temi universali dell’abbandono della propria terra, la responsabilità di avere una famiglia, la casa come realtà fisica e simbolica.

Adrian Paci, con il suo sguardo, apre ad altri sguardi possibili, coscienti e consapevoli.

La proiezione in loop di tutte le immagini raccolte da Asf Italia conclude il percorso della mostra; le fotografie, dopo l'intervento dell'artista, riescono a scuotere l'interesse e la sensibilità di chi le guarda.

Nel bombardamento di immagini quotidiane, lasciando spazio a inattese visioni, conosciamo i nostri vicini e le loro testimonianze, vicende umane irripetibili.

In un momento di riflessione artistica e civile, prende voce il tema della responsabilità.


 

Deianira Amico

 

Immagini dell'abitare, il quotidiano con un altro sguardo

con l'intervento Inattese presenze di Adrian Paci

Fondazione Corrente, 1° marzo - 14 aprile, 2011


 

4 dicembre 2010

NUOVE POVERTÀ NELLA DISABILITÀ



La legge di stabilità deve essere varata entro il 14 dicembre 2010.

Ma se non verrà  velocissimamente modificata, ebbene, l’Italia toccherà davvero il FONDO.  Ma questa volta più che mai, poiché  una vera catastrofe sociale  si sta abbattendo su tutta l’Italia. 

Il 3 dicembre 2010, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, noi, gente  semplice e onesta, guardiamo al futuro con vivissima preoccupazione.  Vorremmo  ci fosse una  più sensibile riflessione e un più profondo  e lungo intervento  circa la possibilità di migliorare la già difficile vita sociale, economica, culturale e psicologica  delle persone “diversamente abili”, procedendo verso il superamento delle barriere culturali per poter finalmente raggiungere una efficace inclusione sociale di TUTTI e di TUTTE noi.  E invece la questione va diametralmente all’opposto.

In poche parole, stiamo assistendo ad un’autentica mannaia che ci farà   precipitevolissimevolmente cadere in disgrazia  perché  "il combinato disposto di tutte le politiche e provvedimenti di questo Governo", per usare una bieca espressione burocratica, sta falcidiando tutte le POLITICHE PUBBLICHE a vantaggio dei SETTORI PRIVATI e dei RICCHI. Se non interviene in modo massiccio e determinante il ROBIN HOOD moderno, andremo allo sfacelo! 

Sta aumentando l’affanno e l’ansia ovunque; la  preoccupazione è altissima perché il drastico taglio del Fondo per le Politiche Sociali, la brutta sforbiciata al già esiguo Fondo Nazionale per il Diritto al Lavoro delle Persone con Disabilità, il rischio di un azzeramento del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze, la drastica riduzione per l’inclusione scolastica e i tagli al terzo settore ci abbruttiranno impoverendoci ancora di più. Il rischio a riaprire le porte degli istituti (ghetti per handicappati) e l’incentivo alla reclusione in casa delle persone disabili, le quali saranno senza assistenza domiciliare e senza servizi ci fanno fare un salto all’indietro di alcuni secoli!!!

Ma com’è possibile che sia solo TREMONTI, nella latitanza della politica  generale a dettare principi, regole e priorità? Non è possibile che Ministri e Ministre rinuncino perfino all’orgoglio del loro ruolo – dice Franco Bonprezzi – “Non può essere che il welfare vada a farsi benedire in questo modo… E le forze di maggioranza e di opposizione, vecchie e nuove, saranno quasi sicuramente ligie all’impegno di NON rallentare l’approvazione della Legge di Stabilità, altrimenti ne andrebbe di mezzo anche la fase due, quella cioè dell’apertura formale della crisi di governo”. 

Bello scenario che abbiamo davanti!!!

Che tempi duri!!!  … e non solo per i tre milioni di disabili e il milione e mezzo di coloro che  fanno i conti con disabilità plurime e le loro famiglie… I tempi brutti saranno per tutti e per tutte perché il tema della disabilità sensoriale, fisica e intellettiva è un tema centrale in cui versa il mondo del sociale e dei servizi alla persona.


JolandaBonino

12 ottobre 2010

CHIANCIANO DEI VALORI


Il10 ottobre, a Chianciano Terme, si è conclusa la prima Scuola di Formazione Politica ideata dal professor Nicola Tranfaglia, alla quale hanno preso parte duecento ragazzi provenienti da tutta Italia.

In quattro giorni i giovani Idv Italia hanno avuto la possibilità di ricevere un'infarinatura storica sulla nostra Repubblica, accompagnata da uno sguardo approfondito sulle questioni cruciali che riguardano il nostro paese: dalla Costituzione all'economia, dai trasporti al mondo del lavoro, dal federalismo all'ambiente.

Le personalità più rappresentative del partito hanno indossato i panni dei docenti, cercando di trasmettere nel miglior modo possibile la loro conoscenza negli ambiti di loro competenza. Leoluca Orlando e Antonio Di Pietro hanno spiegato l'importanza del corso, Nicola Tranfaglia ha dato i mezzi storici per analizzare più sapientemente la situazione politica attuale, Gianfranco Mascia ha spiegato quanto sia fondamentale la comunicazione, l'informazione e la loro evoluzione all'interno di questo XXI secolo, Alfredo Gigliobianco ha tracciato la storia economica del nostro paese, Maurizio Zipponi ha rimarcato l'importanza di ridare una dimensione normale al mondo del lavoro, Sandro Trento ha spiegato come potrebbe evolversi l'economia italiana, Antonio Borghesi ha illustrato l'attività parlamentare in ambito economico, Massimo Donadi ha descritto dettagliatamente la situazione attuale del crepuscolo berlusconiano, Dringa Milito Pagliara ha spiegato la necessità di rivedere e trasformare la politica dei trasporti, il giornalista Marco Esposito ha parlato del federalismo leghista e delle sue contraddizioni, Felice Belisario ha ricordato i punti cardine della Costituzione, le sue diverse anime e il suo inesauribile valore, Pancho Pardi ha trattato il tema del populismo nel corso della storia e l'anomalia del populismo berlusconiano e Paolo Brutti ha parlato dell'importanza di una politica ambientale fondata sulla green economy.

L'obiettivo dell'appuntamento di Chianciano Terme era dipingere un quadro completo della situazione italiana, fornendo ai ragazzi gli strumenti necessari per capirlo meglio e per dare una base portante all'ardore politico che ci anima contro la deriva sempre più autoritaria di quella che ormai, a tutti gli effetti, ha il sapore e l'odore di una “democratura”.

Questi duecento ragazzi, tra i 18 e i 35 anni, hanno inoltre avuto la possibilità di entrare in contatto con realtà diverse, di confrontarsi, di stringere nuove amicizie e di conoscere meglio l'essenza del partito, che ha sfumature diverse da regione a regione, ma che confluisce in un unico comun denominatore: l'amore per il nostro paese e la volontà di cambiarlo in meglio per il bene di tutti, chiudendo definitivamente l'atroce ventennio berlusconiano in cui solidarietà, bene comune e Costituzione sono state calpestate e bistrattate da parte di colui che si considera il padrone (illegittimo) d'Italia.

Questa straordinaria esperienza ha dato la possibilità all'Italia deiValori di guardare in faccia una fetta dei suoi ragazzi per poter comprendere la portata dell'entusiasmo partigiano che ci anima, che dovrà essere coltivato con cura e stimolato di continuo.

Il partito ha bisogno di questa linfa. E questa linfa, giovane e conscia della propria forza, muore dalla voglia di essere utile al partito, ma soprattutto al paese.


SonnyDe




permalink | inviato da Sonny De il 12/10/2010 alle 11:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

19 novembre 2009

Parte ufficialmente la sezione Giovani Idv di Garbagnate Milanese

Garbagnate Milanese

18/11/2009

 

 

Verbale

Riunione Giovani Italia dei Valori

 

Presidente: Davide Lorenzelli.

 

Redattore verbale: Martino Cozzi

 

Membri presenti: 6

 

-    Dario Delvecchio

Davide Lorenzelli

-    Martino Emanuele Cozzi

-    Fabio Bartolomeo

-    Alessandro Macrì

-    Davide Fatone (delegatario Delvecchio)

-    Luigi Pagano

 

A) Argomenti:

 

1.    Elezioni 2 segretari Giv (carica di durata annuale)

2.    Proposte per linea programma annuale Giv Garbagnate (provvisorio)

3.    Discussione su filtraggio articoli di un eventuale blog.

4.    Blog

5.    Volantino

6.    Ipotesi giornale

 7. Finanziamento del gruppo

 8. Quote rosa

 

B) Svolgimento.

 

Prima di iniziare il dibattito relativo ai punti 1-8 di cui all’art. A, si è proceduto con l’elezione del Presidente della Riunione: Lorenzelli è eletto all’unanimità con n° votanti 7 (compreso il delegante).

Si procede in seguito con l’elezione dei 2 Segretari del gruppo Giv.

Avviata la discussione del punto 2, prendono la parola, nell’ordine, Delvecchio (circa il reclutamento di nuovi membri), Macrì (proposta di un’attività finalizzata all’auto-finanziamento del gruppo) e Lorenzelli (perplessità circa quanto appena riportato).   

La discussione del punto 5 avviene in itinere. Intervengono Delvecchio, Lorenzelli, Macrì e Cozzi.

I punti 3 e 4 vengono accorpati. Prendono la parola Delvecchio e Cozzi. Danno la propria disponibilità i suddetti e Lorenzelli.

Viene affrontato il punto 6. Interviene Delvecchio.

Relativamente ai punti 7 e 8, se ne è già discusso in itinere e si rimanda all’art. C.

 

C) Conclusioni.

 

Relativamente al punto 1, sono eletti Segretari Delvecchio Dario e Lorenzelli Davide.

 

Per le proposte di cui al punto 2, si stabilisce di utilizzare internet (face book) e i volantini del Partito, che verranno distribuiti nei quartieri in cui risiedono i componenti del gruppo. La proposta di organizzare una festa col fine di raccogliere fondi per l’auto-finanziamento del gruppo viene accolta con perplessità, anche alla luce degli oneri giuridici che tale iniziativa richiederebbe per la messa in essere. Lorenzelli suggerisce l’attuazione delle c.d. “domeniche pedonali”. Si concorda che la distribuzione di volantini e la pubblicazione on-line di articoli su relativo blog dovranno avere come oggetto temi di interesse pubblico, generale e locale, con particolare riguardo all’ambito sociale. Occorre trovare modalità e mezzi che suscitino interesse nei potenziali neo-membri. Viene proposta una sorta di “ricerca” su face book atta a raccogliere opinioni e suggerimenti per il gruppo.


Punti del programma annuale:

1)    Arrivare ai giovani

2)    Reclutamento, comprensivo della c.d. questione quote rosa

3)      Realizzazione di un’iniziativa entro Novembre \ Dicembre 2010 – Macrì e Delvecchio propongono organizzazione torneo di calcetto e\o porre in essere azioni mirate a realizzare, non senza la collaborazione del Comune, maggiore sicurezza nell’area della stazione, col fine di contrastare i furti. Si analizzerà la situazione nelle prossime sedute. I due propongono anche la realizzazione di una rete Wi-Fi operante sul territorio. Ogni proposta, dopo la ri-discussione, dovrà essere trasmessa al Cons. Banfi.

 

Relativamente al blog (punti 3 e 4), si sancisce che dovrà trattare dei temi in oggetto del programma annuale, ma senza precludere la trattazione di argomenti anche di interesse nazionale.

 

In relazione al punto 5, i volantini saranno stampati in numero modesto e la distribuzione avverrà casa per casa. Si re-invia alle prossime riunioni circa il contenuto degli stessi.

 

Riguardo il punto 6, si ipotizza che, qualora fosse realmente stampato un giornale, la creazione potrebbe coinvolgere altre sezioni Idv e, in base alle indicazioni del capogruppo, si ipotizza una collaborazione dei colleghi del PD.

 

Orario di apertura: 21.00.

Orario di chiusura: 23.24.

 

Relatore:

Martino Emanuele Cozzi

6 novembre 2009

I Giovani dell'Italia dei Valori ti aspettano!



L’obiettivo

è chiaro e semplice: FORMARE UN GRUPPO DI GIOVANI DELL’ITALIA DEI VALORI A GARBAGNATE MILANESE.

Tutto ciò che si richiede è voglia di fare, di proporre, di discutere le proprie idee e quelle degli altri e di lavorare per attuare i progetti che saranno concordati.

NON SARÀ UN IMPEGNO GRAVOSO.

NON SARÀ UNA MISSIONE CHE CI PORTERÀ VIA ORE DI SONNO.

NON SARÀ UN OBBLIGO.

Questo gruppo rappresenterà il punto di partenza per tutti quei giovani che vogliono avvicinarsi alla politica di un piccolo grande comune, che ha bisogno di noi giovani, che rappresentiamo il futuro non solo di Garbagnate, ma di tutta Italia.

TUTTI COLORO CHE HANNO UNA BUONA IDEA DI PROPORRE VERRANNO ASCOLTATI.

TUTTI COLORO CHE VOGLIONO MIGLIORARE LA NOSTRA CITTÀ SARANNO I BENVENUTI.

In qualità di cittadini abbiamo il diritto di pretendere il meglio dalla nostra città e, per farlo, dobbiamo essere i primi a dare il meglio di noi per essa.

Quindi sbrigatevi: il tesseramento chiude il 20 novembre!

 

Chiunque avesse intenzione di tesserarsi può mandare un’e-mail a questo indirizzo [sonnyde@live.it].

Sarò felice di rispondere a dubbi e perplessità riguardo al tesseramento.

Vi aspettiamo numerosi.

Dario Delvecchio

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marzo