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17 marzo 2016

Non solo TRUFFE AFFETTIVE, TRUFFE RELAZIONALI o SEXEXTORSION. C'è ben altro

Diversificare" è vincente e vale anche per le organizzazioni di truffatori sul web
Da che abbiamo iniziato a diffondere informazioni sulle truffe relazionali, emozionali ed affettive, sul modus operandi dei cyber truffatori e sulla loro disinvoltura nell'agire, abbiamo rilevato che non solo l'informazione funziona ma sono le stesse persone che, purtroppo, hanno avuto a che fare con i truffatori a notare coincidenze e stranezze in rete e a segnalarcele.
Questa volta la segnalazione riguarda la compravendita di auto usate via web, attraverso siti specializzati.
La segnalazione ci giunge da una persona che tempo fa dribblò e neutralizzò un aspirante truffacuori. La sua arguzia sì è questa volta manifestata notando molte similitudini tra schema di raggiro delle truffe relazionali e modalità di presentazione e ricerca di potenziali compratori di auto usate.
Nel caso segnalato, abbiamo una donna francese, attualmente in sud Africa per motivi di lavoro in quanto "ingénieure dei ponti e carreggiate", testuali le parole con le quali si presenta e definisce, che offre in vendita una macchina con caratteristiche appetibilissime per qualsiasi compratore, incluso un prezzo assai buono. Nel suo annuncio si intravedono però possibili difficoltà che, se apparentemente superabili a una prima lettura, potrebbero in realtà fornire a un malintenzionato, una serie di stratagemmi per mettere in atto la truffa: la macchina offerta ha targa italiana ma è in Francia, a garantire la vendita dovrebbe provvedere una terza persona da contattare, etc etc.
           La storia presenta inquietanti similitudini con numerosi casi di t r u f f e   r e l a z i o n a l i    o   t r u f f e  s e n t i m e n t a l i, in cui il truffatore finge di spedire un oggetto alla persona truffata, la quale si trova poi impelagata in una serie di difficoltà economico/burocratiche per ricevere quanto attende (difficoltà doganali, tasse o bolli da pagare per svincolare l'oggetto bloccato) e finisce col sborsare cifre ragguardevoli ottenendo in cambio solo la fregatura.
Da tempo noi di "Lotta al Cybercrime" segnaliamo quelle che riteniamo essere strane connessioni tra varie modalità di truffe e che ci fanno sospettare che dietro esistano più organizzazioni che gestiscono il malaffare.
Ci auguriamo che segnalazione dopo segnalazione, oltre alle persone in gamba e di buona volontà che ci supportano, facendoci notare ogni bizzarria sospetta, anche chi preposto alla lotta ufficiale a tali organizzazioni, ci dia finalmente attenzione.
Nel frattempo ci raccomandiamo con chi ci legge di far molta attenzione, avere massima cautela nel caso di acquisti di questo tipo e vi invitiamo a diffondere le informazioni e segnalare alla Polizia Postale eventuali anomalie che potrebbero sfociare in truffa.
Commissione Stesura Casi Truffe Relazionali - Movimento Lotta al Cybercrime Italia (Simona Manis Algisi )
10 febbraio 2016

21 febbraio 2016

l furto dei sentimenti è più grave di quello economico

Questa ennesima vicenda di truffa sentimentale dovrebbe far riflettere chi , finora, ha preso sottogamba le truffe affettive e sentimentali, affinchè non capitino più epiloghi coma la storia di Castellamonte, dove Gloria Kosboch è sparita nel nulla.
Questa storia ci è stata inviata, a distanza di diversi mesi dalla sua fine, dalla milanese Elena Mavrin , donna attraente in età matura, elegante , sensibile ed intelligente. Il truffacuori di turno si fa chiamare Ricardo Miguel Cappeli (nome , identità e foto usurpate ad un 53enne francese ). Abbiamo trovato più profili con le medesime fotografie e altri che hanno altri nominativi sia su Skype , Nirvan, e Facebook . Alcuni sono ancora esistenti.
Scrive Elena:
"Finalmente riesco a raccontare questa mia vicenda molto sofferta che mi ha costretta ad assumere psicofarmaci che ancora uso. Ogni volta che prendevo la penna in mano, ripensando a ciò che avevo provato, non facevo altro che piangere in continuazione. Ritenendo però che la mia storia possa essere d'aiuto ad altre persone, ho deciso di renderla pubblica, scrivendo di getto.
Era il gennaio del 2015 e, in profonda crisi per un' altra avventura sentimentale del mio ex marito con una donna giovanissima, mi sentivo a pezzi come a pezzi era andato il mio legame con lui. Un'amica ha pensato bene di iscrivermi su NIRVAM, che è uno dei siti più noti in Italia, tanto per svagarmi un po' e per poter coltivare nuove amicizie.
Vengo contattata da diversi uomini, tra cui molti giovani, ai quali rifiuto l'amicizia perchè preferisco orientarmi su uomini oltre i cinquant'anni e soprattutto non sposati.
Come fotografia ne avevo inserita una in cui indossavo un maglione a collo alto, un'immagine sobria che non prestasse il fianco a fraintendimenti o ambiguità.
Appena iscritta vengo quasi subito contatta da un tizio di Montecarlo che si pone in modo molto disinvolto e gentile e che si chiama Ricardo Miguel Cappeli .
Dalla foto sembra essere un uomo ancora abbastanza giovane, vestito semplicemente e la foto sembra essere stata scattata in una casa modesta. Mi dice "Ciao, lavoro nel campo del "cioccolato"e vorrei conoscere qualcosa in più su di te". Dal suo profilo noto che ha pochi contatti e solo femminili; sono solo otto ed il suo profilo è quasi sempre inattivo. Ne capirò il motivo soltanto molto tempo dopo, quando ebbi compreso quali erano le sue astuzie e le sue falsità. In pratica lui preferiva mantenere i contatti principalmente attraverso la posta elettronica (Gmail ) e le conversazioni avvenivano tramite Skype. In questo modo le tracce relative ai messaggi e alle conversazioni sono più difficili da verificare. Il sito NIRVAM serviva solo per "agganciare" le donne.
Mi confida di essere stato cresciuto soltanto dalla madre, sostenendo che era "una gran donna"; mentre il padre era sparito. Dice di avere una figlia di 4 anni, di cui mi manda la foto ed un'altra di 18 che vive con la madre in Belgio.
Nel corso di queste iniziali confidenze, ecco il primo equivoco : ".. sono di origine spagnola" gli scappa detto in una delle prime conversazioni, ma l'affermazione risulterà in seguito diversa perchè in un'altra occasione dirà che suo padre era italiano e che io mi sbagliavo. Invece, non mi sbagliavo affatto, considerato che mi annotavo su un libretto le caratteristiche degli uomini che mi interessavano per non fare brutte figure , visto che ho poca memoria.
Mentre dialogo con lui, porto avanti anche una conversazione con un italiano ed ogni tanto saluto Miguel Cappeli che aspetta, sempre paziente ed è felice dei miei rari messaggi. Un giorno, gli confido che sono in difficoltà con l'interlocutore italiano e lui saggiamente mi dice di non prendere nessuna iniziativa e di avere cura di me. In seguito, prendiamo a chattare noi due e lui mi chiede il perchè mi trovassi su una chat, se sono vedova e altre cose di poco conto. Vuole che gli racconti come svolgo la mia giornata e vuol conoscere le mie abitudini.
Vorrei vederlo e chiacchierare su Skype; gli chiedo di farlo, ma mi dice che con Skype ha delle difficoltà perchè ha una versione vecchia e deve reinstallare la nuova non appena troverà il tempo per farlo. Mi dice di essere molto indaffarato e così la nostra storia va avanti per diverso tempo utilizzando solo NIRVAM.
Quando Miguel si attiva su Skype, lo intravedo una volta al buio ma non capisco quali siano le sue fattezze, non so dire come fosse, era tutto così buio, mentre lui afferma di vedermi chiaramente. Prendiamo la consuetudine di scriverci per ore la sera. Lui mi dice di essere a casa, ma non è sempre così perchè quando parliamo su Skype sento in sottofondo le risate di un sacco di ragazzi che lui dice essere i suoi nipoti.
Una sera gli accenno su Skype "La vie en rose" di Edith Piaf, ma Miguel non raccoglie le allusioni e cioè l'ingenuo ottimismo, la fede nell'amore e la mancanza di preoccupazioni per il futuro e tanti altri concetti presenti nella canzone. Mi infastidisco perchè è molto difficile sentire la sua voce a causa del cattivo funzionamento di Skype (da parte sua) . Questo e altri inconvenienti , quali la continua caduta della linea , errori come ad esempio la vista di un'immagine improvvisa di una giovane donna di colore seduta in una modestissima casa, mi allontanano un po' da lui, ma poi continuiamo a sentirci perchè le sue parole e i suoi discorsi mi coinvolgono sempre di più e mi danno tanta gioia.
Le poche volte che ho sentito la sua voce, era molto gradevole, come la parlata dei francesi benchè le parole e le frasi erano assai lente. In genere però lui mi scriveva usando il traduttore.
Gli chiedo se lui ha la pelle scura, visto che ogni tanto gli scappava qualche parola in spagnolo, messicano , o altra lingua. Miguel si arrabbia moltissimo e nonostante lo rassicuri che sono antirazzista, egli mi ripete di sentirsi offeso, ma continua a farsi sentire regolarmente e a raccontare di sé.
Afferma di non essere un semplice operaio ma un imprenditore affermato che compie viaggi in varie parti del mondo. Gli chiedo i luoghi che ha visitato e dove ha lavorato e lui mi parla di alcuni paesi dell'Asia e dell'Africa , tipo Madagascar, Mozambico, Kemya, Tanzania e Centro Africa. Puntualmente controllo i nomi dei porti da lui accennati ma noto alcune imprecisioni che mi mettono in allarme. Nonostante ciò , continuo ad ascoltare le sue complicate vicende chiedendogli continuamente quali sono i motivi che lo tengono lontano da me. Sono incuriosita ma anche molto innamorata e desiderosa di incontrarlo.
Nel periodo in cui stiamo conversando, Miguel ha della merce ferma nelle Filippine, con un carico navale sul quale ha investito tutti i suoi risparmi. Gli chiedo se la nave attraccherà a Le Havre, il porto più vicino a Parigi, ma non mi risponde. In tutto ciò , noto che ci sono diverse questioni che non quadrano, ma sorvolo e continuo a sentirlo ogni sera, come fosse una droga . Non posso farne a meno perchè noto un forte attaccamento anche da parte di lui, sempre disponibile per me, ad ogni ora e quasi ogni volta che desidero sentirlo, pur essendo un individuo strano e improbabile. Ci diamo appuntamento tutte le sere e neanche immagino che in seguito mi verrà presentato il conto!
Fra una conversazione e l 'altra, mi comunica che si sta spostando a Parigi e che la nave era arrivata e , quindi, stava smistando la merce, ragione per cui non poteva confermarmi quando sarebbe venuto a Milano per conoscermi di persona. Dal canto mio, essendo stufa del fatto che continuava a ripetermi che non vedeva l' ora di conoscermi e poi per una questione o un'altra non veniva mai, decido di essere molto incisiva scrivendogli di farsi risentire solo quando avrebbe avuto in tasca il biglietto aereo per Milano e avesse fatto aggiustare Skype.
Ma come!? - dicevo a me stessa - Mi definiva la sua donna ideale, la donna che voleva avere al suo fianco per tutta la vita, la donna giusta con la quale costruire una famiglia, riunire le figlie, ritrovare il padre che lo aveva abbandonato per farlo conoscere alle sue figlie, mi diceva che ero la donna migliore che avesse conosciuto perchè lo sapevo ascoltare confortare ... e poi .. ancora non ci eravamo MAI visti in volto, di persona!!!! Naturalmente, Miguel non ha mollato la presa ma neanche ha tentato altro con me, forse non ero cotta ancora al punto giusto!
Le mie perplessità sono state tante, la mia indecisione cresceva giorno dopo giorno e il suo modo di fare mi destabilizzava. Pregavo di continuo affinchè ricevessi un segno che mi chiarisse le idee, che mi indicasse cosa fare. E il segnale arriva la domenica dopo Pasqua 2015 quando , stranamente mi trovo ad alzarmi alle 7 del mattino. Accendo il computer, cosa che non avevo mai fatto a quell'ora, e leggo una notizia: "Signora torinese truffata su chat da un' organizzazione nigeriana con sede in Francia". Se mi avesse colpito un fulmine avrei avuto la stessa sensazione. Chiamo immediatamente "la Repubblica" di Torino che mi mette in contatto con Jolanda Bonino, la signora truffata sentimentalmente in rete. Jolanda ed io ci ritroviamo a raccontare la stessa storia, almeno per quanto riguardava la questione dei sentimenti, i sensi di colpa che ti introiettano, il bisogno di aiutare il prossimo e riflettiamo sui vari tentativi di truffa e modalità escogitate per farmi cadere in trappola. Ora tutto mi è chiaro: era troppo bello che un uomo mi parlasse così! Non mi era mai capitato prima! Lui stava tentando di truffarmi facendo leva sui miei sentimenti.
In serata sento Miguel e gli dico di essere molto triste perché alla televisione hanno dato una notizia circa dei truffatori nigeriani che operano sulle chat per donne sole. Lui tace poi, risponde che me l'aveva detto di togliermi da Nirvam, di stare attenta perchè in quei siti girano persone malvagie. Allora, gli ho posto di nuovo la domanda: "... ma tu, Miguel, tu hai la pelle nera?" "Ma cosa credi? Cosa vuol dire questo? Ti ho mandato i documenti, il mio n° di cellulare". Queste sono state le sue risposte indignate. Tentava di farmi sentire in colpa inventando ancora altre scuse .
Mi ha cercato ancora altre volte ed ha capito che io sapevo molto sulle truffe sentimentali ed affettive. Difatti mi stavo informando dal Comitato torinese messo in piedi dalla donna truffata e col quale ho iniziato a collaborare. Mi sono così convinta , man mano che leggevo storie simili alla mia, che si trattava di un personaggio inventato. Il cervello mi metteva in guardia ma il cuore continuava ancora a sperare di essermi sbagliata. Lui del resto era arrivato a dirmi: "tu cerchi un uomo buono mia principessa? Io sono qua per te" . E' dura convincersi che è finto, molto dura.
Sono andata in depressione crescente e sono tuttora in analisi. Io non ti maledico Miguel e neppure lo faccio per altri italiani che fanno quasi lo stesso gioco, non tocca a me maledirvi, perché credo in una Giustizia Divina. E credo che sconterai il male fatto nel girone infernale dei traditori! Dante li aveva messi proprio vicini al Diavolo questi personaggi che usano menzogne e ti rubano i sentimenti e il cuore.
Elena Mavrin - Milano 3 febbraio 2016 "
Questa vicenda è assai significativa e decidiamo di pubblicarla proprio in questo periodo in cui qualche magistrato archivia denunce simili o sentenzia a favore di questi malviventi. Sicuramente ciò avviene perchè in Italia mancano normative adeguate , ma insistiamo nell'affermare che la truffa dei sentimenti è un reato gravissimo e il caso della donna sparita (o sparata ) di Castellamonte ne è un esempio, pur essendo per certi versi, un po' differente.
Nel caso di Elena, ci troviamo di fronte ad una donna che sta attraversando un periodo di fragilità psicologica essendo in un momento doloroso e delicato. Al bisogno di stabilità e sicurezza si sostituisce bruscamente la consapevolezza che i vecchi legami sono andati in frantumi e che tutto deve ricominciare da capo. E' stata profondamente ferita nell'animo dal marito che ha preferito una donna giovanissima a lei, creandole una grande caduta di autostima.
Elena è completamente all'oscuro delle insidie e dei meccanismi sia tecnici che di linguaggio che regolano la rete; si improvvisa internauta su suggerimento di un'amica che le indica un "social" come opportunità per fare nuove conoscenze, scambiare informazioni e aprirsi al futuro. Si tratta di NIRVAN che è una piazza virtuale utile anche per scambi di opinioni e interessi comuni oltre che per facilitare gli incontri tra persone single.
L'indicazione però non si rivela felice. Come spesso abbiamo sottolineato, la mancanza di conoscenza del mezzo è tra le principali cause di esposizione ai rischi in internet ed immancabilmente Elena finisce con l'incappare in uno dei trappoloni che infestano il web; il più subdolo e devastante per chi investe la propria fiducia e i propri sentimenti nella speranza di ricostruire la propria vita.
Il truffatore relazionale in questo caso si manifesta sottotraccia, senza eccessi ma con toni pacati, suadenti e quasi protettivi. E' un abilissimo truffacuori e dalle nostre ricerche su Internet risulta che abbia rubato le foto ad un personaggio ancora non identificato. Le sue foto , viste in un elenco francese di un'organizzazione di tutela delle vittime e persone usurpate sul net corrispondono a " Inconnu n°266 usurpé* - Album photos "
A tutt'oggi sono ancora presenti vari profili di costui su Facebook, Badoo e Nirvan con le foto inviate ad Elena
La storia presenta molte incongruenze e i trucchi adottati per mostrarsi senza esser visto sono persino grossolani ma nonostante tutto, il truffatore riesce a mantenere il controllo della situazione conducendo il gioco e portando la vittima a cedere al suo fascino.
In questo caso non c'è stato esborso di denaro ma solo per una circostanza fortuita. Se Elena non avesse letto la notizia dell'organizzazione nigeriana che truffa sul web donne e uomini che cascano nella sua rete, molto probabilmente , la truffa si sarebbe consumata con il famoso "aiuto economico richiesto come prestito " elargito al truffacuori di turno.
Il fatto che non ci sia stato danno economico non rende la storia meno grave; le ripercussioni emotive, l'ulteriore colpo ad un'autostima già in bilico, hanno derubato la donna della sua vita costringendola a un doloroso e lento percorso di risalita.
La truffa dei sentimenti è ancor più grave di quella economica e ci deve far riflettere.
Commissione Stesura Casi Truffe Relazionali - Movimento Lotta al Cybercrime Italia (Jolanda Bonino e Simona Manis Algisi )
Torino, 9 febbraio 2016

10 giugno 2015

Truffe e manipolazioni amorose sul net

venerdì 12-6-2015  riunione in Regione Piemonte 

Il movimento Lotta Cybercrime Cvcpi Italia   denominato anche LOTTA ALLA TRUFFA del PRINCIPE AZZURRO per la tipologia di truffa che  ne ha caratterizzato la nascita alcuni mesi fa,  sta , anche nel nostro Paese,  assumendo connotazione di denuncia collettiva  intercontinentale  poichè riguarda più raggiri informatici.  L'incontro tra volontarie e volontari  sarà

venerdì  12 giugno 2015 - 14.30  17,00

'Assessorato dei Diritti presso la REGIONE PIEMONTE - Sala D piano terra

in corso Regina Margherita 174  TORINO

 

 "E'importante conoscerci e confrontarci ad ogni livello,  invitando anche persone esperte, magari francesi visto che per primi hanno avuto l'assaggio a dosi massicce di questo fenomeno che in Italia non è ancora stato disciplinato ad hoc dal codice penale e dalle istituzioni" -   afferma Jolanda Bonino,  referente per il Piemonte,  che sa bene quanto sia difficile  far emergere la complessità di queste truffe criminogene, assai sottovalutate perchè appaiono a chi non ha avuto esperienze similari troppo naif e così evidenti , tali da non credere si possano concretizzare.  .

 

"Confluire nel movimento , è come un raggio di sole nel mio lungo percorso di delusione nei confronti delle istitutzioni" conferma la piemontese Luciana Rinaudo ,  esponente di    "DONNE TRUFFATE nei SENTIMENTI" che tempo addietro ha visto archiviare la sua vertenza malgrado l'evidenza del reato fosse chiara. Ed .."  ella  prosegue  - " è ancora più grave  che questo cyber-delinquente, che mi ha rovinato l'esistenza per lungo tempo,   continui ad operare indisturbato su Badoo  dopo aver truffato almeno una trentina di donne che ancora non trovano l'energia per denunciare".

 

" Purtroppo il fenomeno sta aumentando,  nonostante gli  arresti simbolici dello scorso mese da parte della polizia di una banda nigeriana che aveva degli agganci a Torino possano far sembrare che sia stato risolto il problema" fa notare Raffaella Candelli ,  referente per la Lombardia , che spiega come sia facile per gli impostori  costruire false pagine  personali sui socialnetwork o su luoghi di aggregazione e discussioni virtuali per raggirare persone poco esperte in informatica.   

 

Non c'è  poida stupirsi se  il raggiro  sentimentale sia sottostimato perche' "le vittime spesso si vergognano a denunciare l'accaduto e la truffa rimane  sotto silenzio" ribadisce la milanese Elena Piarulli.

 

Infine, occorre puntualizzare che  "nella giungla delle truffe informatiche che hanno come meccanismo i sentimenti, esistono anche quelle che fanno leva sull'attaccamento, affettività  e cura degli animali da compagnia  e anche queste truffe sono sottostimate perchè il danno economico individuale è lieve per le vittime e, sovente, nonvengono neppure denunciate" conclude Simona Manis Agis.

 

Non abbassiamo la guardia,  cerchiamo diarginare il fenomeno  guardando anche alle esperienze estere.

 

Per informazioni :

·      vccp2015@gmail.com   ,    comunicazione.diritti@regione.piemonte.it

·     339 4111700 Jolanda  Bonino (Piemonte)  -  Raffaella Candelli (Lombardia) 345-7049277

 

COMITATO  VCCPI (Vittime cybercrime in Piemonte e Italia) - 

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Sede   Candelo Via Padre Francesco Denza, 24   10152 TORINO

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