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17 marzo 2016

Non solo TRUFFE AFFETTIVE, TRUFFE RELAZIONALI o SEXEXTORSION. C'è ben altro

Diversificare" è vincente e vale anche per le organizzazioni di truffatori sul web
Da che abbiamo iniziato a diffondere informazioni sulle truffe relazionali, emozionali ed affettive, sul modus operandi dei cyber truffatori e sulla loro disinvoltura nell'agire, abbiamo rilevato che non solo l'informazione funziona ma sono le stesse persone che, purtroppo, hanno avuto a che fare con i truffatori a notare coincidenze e stranezze in rete e a segnalarcele.
Questa volta la segnalazione riguarda la compravendita di auto usate via web, attraverso siti specializzati.
La segnalazione ci giunge da una persona che tempo fa dribblò e neutralizzò un aspirante truffacuori. La sua arguzia sì è questa volta manifestata notando molte similitudini tra schema di raggiro delle truffe relazionali e modalità di presentazione e ricerca di potenziali compratori di auto usate.
Nel caso segnalato, abbiamo una donna francese, attualmente in sud Africa per motivi di lavoro in quanto "ingénieure dei ponti e carreggiate", testuali le parole con le quali si presenta e definisce, che offre in vendita una macchina con caratteristiche appetibilissime per qualsiasi compratore, incluso un prezzo assai buono. Nel suo annuncio si intravedono però possibili difficoltà che, se apparentemente superabili a una prima lettura, potrebbero in realtà fornire a un malintenzionato, una serie di stratagemmi per mettere in atto la truffa: la macchina offerta ha targa italiana ma è in Francia, a garantire la vendita dovrebbe provvedere una terza persona da contattare, etc etc.
           La storia presenta inquietanti similitudini con numerosi casi di t r u f f e   r e l a z i o n a l i    o   t r u f f e  s e n t i m e n t a l i, in cui il truffatore finge di spedire un oggetto alla persona truffata, la quale si trova poi impelagata in una serie di difficoltà economico/burocratiche per ricevere quanto attende (difficoltà doganali, tasse o bolli da pagare per svincolare l'oggetto bloccato) e finisce col sborsare cifre ragguardevoli ottenendo in cambio solo la fregatura.
Da tempo noi di "Lotta al Cybercrime" segnaliamo quelle che riteniamo essere strane connessioni tra varie modalità di truffe e che ci fanno sospettare che dietro esistano più organizzazioni che gestiscono il malaffare.
Ci auguriamo che segnalazione dopo segnalazione, oltre alle persone in gamba e di buona volontà che ci supportano, facendoci notare ogni bizzarria sospetta, anche chi preposto alla lotta ufficiale a tali organizzazioni, ci dia finalmente attenzione.
Nel frattempo ci raccomandiamo con chi ci legge di far molta attenzione, avere massima cautela nel caso di acquisti di questo tipo e vi invitiamo a diffondere le informazioni e segnalare alla Polizia Postale eventuali anomalie che potrebbero sfociare in truffa.
Commissione Stesura Casi Truffe Relazionali - Movimento Lotta al Cybercrime Italia (Simona Manis Algisi )
10 febbraio 2016

6 marzo 2016

Emulazione, truffa sentimentale, affettiva, cybercrime e ricatto sessuale

Sono le nuove forme di crimine informatico che stanno attirando molte emulazioni in Europa e anche in Italia. Chissà, forse anche GABRIELE DEFILIPPI si è ispirato per truffare la sua vittima GLORIA ROSBOCH e le altre persone cadute nella sua rete. Noi, essendo informati soprattutto su quelle provenienti dalla Costa d'Avorio, Africa Centrale e Orientale pubblichiamo alcune notizie estrappolate da un articolo francese del 27-05-2013 da Fofana Baba Idriss cfr. http://visavis.mondoblog.org/cyber-...
Queste truffe , oltre a creare disastri psicologici ed economici nelle vittime, rappresentano anche una vera minaccia per i giovani che preferiscono abbandonare la scuola aderendo a certe formule criminose. Signore e signori della POLITICA aprite gli occhi !!!
Questo lungo articolo inizia col racconto di un TRUFFACUORE ivoriano, 17enne che con aria spavalda e strafottente imita gli uomini d'affari europei. Ha al polso un orologio di lusso scintillante, telefono cellulare all'ultima moda incollato all'orecchio, un anello di diamanti sull'orecchio sinistro e diversi gioielli per collana. Indossa abito firmato e scarpe griffate ed è seduto in una "Mercedes classe E" mentre "lavora" con il suo iPad. Sembra proprio un businnes man di successo. Ha smesso di andare a scuola 3 anni prima e cioè quando aveva 14 anni per intrapprendere la professione di TRUFFATORE SENTIMENTALE SERIALE. Sa muoversi con destrezza nelle varie aree economiche di Abidjan. Alfred S. (questo è il suo nome) espone il suo modo di "vivere la vita." Ci racconta che passa quasi tutto il giorno sulla tastiera del suo computer, Ipad o cellulare. Conduce una vita agiata e si è reso indipendente dai genitori, anzi provvede lui stesso alle loro necessità. Grazie a questo suo "lavoro da truffatore" possiede un'auto, un cyber cafè, due sale giochi e un appartamento in cui vive da solo. Ha incassato i primi milioni di franchi quando aveva 17 anni. Ora (2016) ha circa 20 anni ed impiega una decina di ragazzi che lavorano ogni giorno nel suo ufficio chiamato "scuola di formazione di truffatori". Nella sua scuderia, insegna a questi adolescenti, i peggiori metodi più dannosi per imbrogliare le persone oneste in rete, abolendo qualsiasi tipo di pietà. Questi "dotti" si fanno chiamare '' RL ' "Robot Launcher", mentre lui viene chiamato il "Presidente". Ogni giorno lanciano più di 10.000 messaggi nelle caselle postali di individui europei, perchè ritenuti i soggetti più redditizi e facilmente abbordabili per le truffe ideate apposta per loro. Dalle 8 alle 22h, questi '' ragazzi '', che hanno abbandonato la scuola ordinaria, lavorano giocando e truffando gli utenti del web nell'appartamento del Presidente che si trova nel sotto-distretto di Cocody Valli. Si mettono sdraiati in terra ed ascoltano tutte le malizie del "maestro" che in piedi , di fronte a loro, offre dimostrazioni insegnando tutte le basi e le arguzie della truffa. Uno di loro, in modo anonimo, , ha accettato di rivelare alcune tecniche di questo business, qui sotto descritte.
A scuola di truffa
"Noi ragazzi iniziamo col creare diversi profili con rispettivi indirizzi e-mail e ci muoviamo su svariati social network: Facebook, Yahoo, Google, AOL, Windows Live, MSN Messenger per andare a caccia di "bianchi" (uomini e donne fa lo stesso) o qualsiasi altra persona purchè al difuori della Costa d'Avorio. Preferiamo i siti d' incontro perchè lì è più facile trovare persone che siano in cerca dell'anima gemella. Nei nostri profili barriamo la casella : "donna alla ricerca di uomini" quando vogliamo intrappolare uomini o viceversa e ci facciamo dare indirizzi mail e i numeri di telefono perchè è meglio tessere la relazione in privato al di fuori dei social"
C'è un'altra astuzia per entrare illegalmente in possesso degli indirizzi e-mail : basta digitare qualsiasi nome associato a un qualsiasi paese su un motore di ricerca e appare la pagina incaricata a far emergere quel nome; essa è assoggettata ad un software (extrator), che è responsabile per l'estrazione degli indirizzi e-mail ", ci racconta un ragazzo 15 enne che ha u vero talento per la cybercriminalità. Anche lui, ha datto l'addio alla scuola qualche anno fa per inserirsi negli inferi del cybercrime. Per il suo lavoro, egli viene pagato a percentuale: il 40% su quanto fa guadagnare al Presidente. Non basta inviare e-mail o tessere relazioni chattando, bisogna anche saper falsificare documenti che possano supportare le menzogne e il ragazzo "G.M." è diventato un vero esperto. A Marcory, nella sua abitazione egli archivia i documenti necessari a suffragare la storia inventata per trarre la sua vittima i inganno. "Nei siti di incontri o in Facebook dichiariamo che siamo alle prime esperienze di questo modo di ricercare la o il partner straniero, generando così simpatia e fiducia. Quando decidono di arpionare un uomo , usano scatti di foto di ragazze con le quali lavorano oppure video e foto rubate sul web in modo da poter attirare la vittima, che loro chiamano "Mougou". Saranno poi queste loro collaboratrici a rispondere al telefono alle varie chiamate.
Sono molto abili ad estorcere denaro inventando storie complesse. In questo clima di fervida immaginazione diventa facile far cascare nella truffa una persona candida , buona e disponibile ad aiutare il prossimo. E' il sentimento che è alla base di tutto e sapendolo dosare ed orchestrare in modo appropriato riescono a catturare innumerevoli vittime alle quali estorceranno somme più o meno ingenti di denaro tramite l'utilizzo di trasferimenti Western Union, Money Transfert ecc. Vengono utilizzate storie diverse, non solo quelle amoroso-affettive ma anche quelle correlate alle tragedie mondiali, alle guerre e alle politiche della Costa d'Avorio sui rifugiati.
Il ragazzo G.M. sa bene come riprodurre la "carta rifugiato", i "certificati di cassa di deposito" e "certificato di morte" di un fantomatico padre famoso , nel caso di una storia che si basa su attività finanziarie , eredità, dogana ecc. Utilizzano nomi e loghi di società esistenti o create ad arte e per far capitombolare la loro vittima e riescono a costruire prove sul web che sono davvero credibili e appropriate tanto che la o il "cliente" comincia da lì a pagare. I luoghi dove partono queste truffe sono Marcory e Cocody Williamsville.
Come attirare una potenziale vittima
Joe (che è un altro cyber truffatore ) sostiene che nel giro di una settimana riesce a farsi mandare circa 20.000 Euro da chi entra in contatto con lui . Dopodichè si abbona a delle case di trasferimento denaro alle quali dona il 10% dei suoi guadagni. E' però successo che la crisi post elettorale ha messo questi squali sotto tensione e così essi hanno deciso di spostare il denaro dalla Costa d'Avorio al Ghana , Burkina Faso, Mali. Qui è tutto più facile, "..dato che la situazione era "drammatica" per i rifugiati in un paese in guerra."
A seconda del "businness" ideato, i cybertruffatori riescono a falsificare i documenti necessari al raggiro e così s'improvvisano sedicenti venditori di auto, abili ingegneri, avvocati, agenti di polizia, banchieri, giudici oppure affascinanti ragazze dalla voce suadente. La loro capacità di persuasione è notevole, sono maestri nell'arte della truffa perchè agiscono facendo leva sulle fragilità altrui che man mano individuano. Utilizzando le varie tecniche della psicologia e alcuni di loro riescono ad impadronirsi di dati sensibili bancari, loghi, indirizzi e telefoni di banche o società d'intermediazione. Dopodichè inseriscono su Internet le loro credenziali (false) facendosi passare per Agenti Finanziari o Immobiliari e intrecciano rapporti con altri truffatori europei per avere le basi di appoggio, alla ricerca di partnership straniere.
La complicità della polizia e dei genitori
Questa tipologia di truffa permette ai cybertruffacuori di vivere secondo il mito dell' uomo baciato dal successo e dalla fortuna. Belle macchine, abiti firmati, vita lussuosa e tutto ciò che dà "status". Gran parte del bottino viene speso in alcool, feste e belle ragazze. Sia la polizia che i genitori fanno finta di niente. Addirittura ci sono fonti ben informate che sostengono che la polizia sia corrotta e incoraggi addirittura il crimine informatico. Altre volte procede agli arresti, ma poi subito si fa dare una parte se non tutti i soldi ricevuti tramite le cyber truffe. Un sedicenne di Treichville, soprannominato " Papi dollaro ", ci confida che recentemente (nel 2013), un ufficiale di polizia gli ha portato via 2.500 euro (circa 1.637.500 FCFA) mentre stava uscendo da un'agenzia di Cocody Western Union.
Il piccolo truffatore sostiene che i suoi genitori traggono beneficio dalla sua "generosità", anzi è addirittura il padre che ha la responsabilità di ritirare trasferimenti di denaro quando le vittime europee pagano. Queste nefaste attività hanno un impatto negativo sulla reputazione del paese e un agente della ex Agenzia Telecomunicazioni della Costa d'Avorio (ATCI) è stato chiarissimo: "Il paese è ora nella lista nera su Internet. Alcuni siti di grandi dimensioni bloccano gli indirizzi IP della Costa d'Avorio. Tutto ciò ha danneggiato e penalizzato economicamente la Costa d'Avorio, ma nonostante questo , i truffatori continuano imperterriti ad operare in modo tranquillo e prospero."
FBI
Si inserisce qua di seguito un fac simile di una delle tante mail per una cybertruffa. " Gent. Sig. o Sig.ra ....so che il mio messaggio risulterà strano e sorprendente e, dunque, fin d'ora vi presento le mie scuse. Spero tuttavia di ottenere la vostra collaborazione e fiducia al fine di poter fare qualche affare urgente con voi. E' una proposta pulita, onesta e nobile. In poche parole , vorrei chiedere il vostro aiuto per trasferire i soldi dell'eredità che ho avuto dal mio padre. Io provengo dalla Sierra Leone (il paese varia da una lettera all'altra, ndr), ho 22 anni e sono l'unica figlia del defunto DR Kouakou Bah Theodore. Mio padre è stato fino alla sua morte il CEO di una società di miniere d'oro e diamanti Kanema nella regione della Sierra Leone. Il 6 aprile 2002, il militare fedele al governo di Ahmed Tijan Kabbah ha invaso la miniera d'oro e diamanti e ha ucciso mio padre. Il cofondatore è il fratello Kouakou Sankoh che è il MP (RUF) di Foday Sankoh . E' un deputato rivoluzionario. Quando mia madre venne a trovarmi in Costa d'Avorio dove sto finendo i miei studi , mi ha dato la notizia e poi è tornata al paese, nonostante tutti i rischi che potevano esserci. Ha recuperato delle cose considerate sacre a mio padre, nella nostra villa di famiglia e tra gli elementi recuperati ha trovato pure un dossier contenente titoli ed estratti conto di un deposito che mio padre fece in una società di sicurezza ad Abidjan, in Costa d'Avorio. Il deposito ammonta a 10,500,000.00 (dieci milioni cinquecentomila dollari) e i soldi sono in una scatola di metallo col suo nome. Egli non ha rivelato il vero contenuto della scatola a tale società, però ha dichiarato che il deposito è un bene di famiglia per motivi di sicurezza. Quello è il denaro che mio padre ha guadagnato dalla vendita di oro e diamanti mentre era amministratore delegato della società mineraria. Dato il clima politico instabile in Costa d'Avorio, ho deciso di cercare un partner per investire questo denaro fuori della Costa d'Avorio, in settori redditizi, quindi questo è il motivo per cui vengo a voi per richiedere il vostro aiuto e cioè per investire nel vostro paese. Il modo migliore per completare questa operazione, considerato le tensioni politiche in Costa d'Avorio, sarebbe quello di spedire la cassa contenente il denaro nel vostro paese. La società di sicurezza ha la capacità di rendere le cose più facili con l'invio di questo fondo nel vostro paese per via diplomatica che apprezzo molto. All'arrivo di questi fondi nel vostro paese, voi dovreste recuperarli e salvaguardarli in qualche banca. Qui, non è possibile farlo visto il nostro status di rifugiato politico che non ci permette di fare affari. Vi chiediamo anche di cercare dei business affidabili e redditizi, in modo da poter investire saggiamente. Abbiamo in mente di dare il 15% della somma totale ($ 10,500,000.00 milioni di dollari), e il 25% di share a qualsiasi investimento che facciamo a tempo debito se accettate di aiutarci. Ovviamente tutto ciò dovrebbe rimanere riservato e confidenziale. E' previsto il soggiorno a vostra disposizione per fornire i documenti necessari e ricevere le dovute rassicurazioni. Sinceri saluti. Dio vi benedica. "
'Cybercriminalità, quando mai ci sarà la fine?'
Il fenomeno delle cybertruffe affettive e delle altre cybertruffe economiche, nato in Nigeria parecchi anni fa, ora è divenato patrimonio della Costa d'Avorio dove continua a crescere a dismisura. Giovani ed adolescenti abbandonano gli studi per buttarsi in questa attività molto redditizia. Internet ne garantisce l'anonimato e i cyber truffatori la fanno quasi sempre franca. Questo avviene con la complicità e il benestare dei dirigenti dei cybercafé, funzionari della struttura della banca, coi genitori e le altre strutture competenti per la lotta contro questo crimine. E gli europei ne stanno pagando il prezzo, dal momento che il danno è stato quantificato in $ 40 milioni per l'anno 2012.
Per smantellare questo fenomeno , la Costa d'Avorio ha messo in opera un progetto che prevede un gruppo di lavoro contro il cybercrime , responsabile di intercettare attività sospette su Internet per poi trasmettere i dati alla polizia scientifica.
Il ministro ivoriano , ha messo in opera il primo congresso "Shield Africa" nel 28 maggio 2013. Sono intervenuti vari professionisti della sicurezza ,vale a dire, agenti di polizia, gendarmeria, esperti di usi e costumi ... insomma tutti insieme, ivoriani, ghanesi, togolesi , marocchini. Questi scambi di esperienze con i loro colleghi europei era previsto da alcune politiche europee e anche americane , i cui esponenti erano presenti, come ad esempio esponenti del'FBI, della Guardia Civile, c'era anche la polizia svizzera ecc ecc. Stephane Konan, direttore IT del Ministero degli Interni ivoriano, intervenne con un autorevole discorso.. ". Riceviamo circa 70 denunce a settimana, perchè le vittime ora denunciano. Quindi la prima consapevolezza e quella di rafforzare i controlli nei pagamenti, dal momento che tutte le truffe dei cybercriminali finiscono in una transazione finanziaria. Il pagamento veloce richiede che gli Stati forniscano i mezzi per controllare l'identità delle persone che fanno transazioni. Abbiamo smantellato finora 22 reti di truffatori nel 2013. L'anno scorso 59. Oggi, la risposta è in fase di organizzazione. Ma rimane insufficiente finché non è globale ". Egli ha anche affermato di aver informato il micro RFI, Venerdì, 17 maggio 2013 e che le autorità ivoriane pensano di arginare il fenomeno delle chat. Lo scorso anno, è stata lanciata una identificazione su larga scala di utenti di telefonia mobile e secondo il Ministero delle Poste e delle Nuove Tecnologie, questo ha permesso l'identificazione di 2 milioni di abbonati collegati in 6 operatori di telefonia mobile. Dopodichè è stato avviato un censimento degli Internet café in tutto il paese. C'è ora un un progetto di legge sulla lotta contro la criminalità informatica e protezione dei dati che è stato dibattuto dal parlamento ivoriano. Questa legge dovrebbe prevedere la reclusione di cybercriminali che va da uno (1) a 20 anni di carcere, una multa di 500.000-100.000.000 FCFA. Chissà se tutto ciò avrà successo. Gli occhi sono puntati sul Ministero delle nuove tecnologie.
Movimento itaiano contro le truffe affettive ed il cbercrime
(traduzione e revisione articolo a cura di Jolanda Bonino)
Torino, 5 marzo 2016

21 febbraio 2016

Cenni sulla riunione di gennaio 2016 Truffe affettive e cybercrime

Nascita dell'Associazione:
Da "movimento Lotta al Cybercrime Truffe Affettive Italia" abbiamo deciso di diventare "associazione", soprattutto per i suggerimenti autorevoli di Enzo Cucco. Al punto in cui siamo ora , creare un'entità che abbia status e forma giuridica è diventato fondamentale per poter attingere a finanziamenti pubblici sia italiani che europei, ma anche per avviare attività sul territorio e in rete, dare visibilità ai nostri obiettivi e poter interagire con Enti Pubblici e privati, con la Polizia Postale e la Magistratura.
Quale NOME dare all'associazione ?
Esistono nomi di associazioni freddini, senza fantasia e senza anima e noi vorremmo trovarne uno giusto. Per questo ci stiamo arrovellando da tempo e, non volendo ricorrere a nomi troppo pesanti e generici che potrebbero tenere lontani i potenziali aderenti , ci eravamo orientati , durante la scorsa riunione, ai seguenti nomi "Cucu Net" oppure "COUCOU NET ", perchè è in quel modo, ovvero con quel saluto (francese) che nasce il tipo di truffa sentimentale di cui ci stiamo occupando.
Tale termine è stato però bocciato da alcuni di noi, che la volta scorsa erano assenti, perchè giudicato un po' frivolo e non adeguato alla nostra "mission" già di per sè di difficile comprensione, visto stereotipi e pregiudizi sociali. Inoltre , le truffe sentimentali ed affettive, non parlano solo francese come ben sappiamo, ma anche inglese, spagnolo, italiano ecc.
Sicchè, dopo la stesura di un breve elenco, abbiamo optato per un termine che ci pareva appropriato, vale a dire : A.V.R.A.I. Associazione Vittime Raggiri Affettivi Italia .
Tale termine potrebbe essere adeguato, confrontandolo anche con nomi di altre associazioni, i quali ci sembrano molto didascalici e potremmo anche adottarlo; tuttavia, recentemente la nostra avvocata Maria Braggion ci ha suggerito A.C.T.A. Associazione Contro le Truffe Affettive , che secondo chi sta scrivendo è davvero azzeccato. ACTA è latino e significa Atto . Il latino, inoltre, è lingua elegante e assai consona per i nostri scopi. Che ne dite?
E' ovvio che in coda al NOME adottato, ci sarà il sottotitolo, ovvero la descrizione delle nostre attività, parole che dobbiamo ancora comporre . Ecco alcuni termini che potremmo inserire: diritti su internet, raggiri, furti d'immagini, frodi di identità , estorsioni, ricatti, truffe amorose, relazionali, sentimentali, amorose, truffe romantiche, che fanno leva su emozioni, usurpazioni, investigazioni , vittime raggirate, foto usurpate, reputazione , investigazioni, truffacuori, cyber truffatori, impostori e inoltre, non dimentichiamoci di inserire Italia, Europa, internazionali , internet ecc ecc)
Presidente, Vice Presidente, Consigliera e Revisora dei Conti
Confermando la volontà dell'ultima riunione , abbiamo individuato le seguenti persone per l'espletamento dei compiti da:
Presidente: Jolanda Bonino
Vice-Presidente Simona Manis Algisi
Consigliera Sara Conforti
Revisora dei Conti Luciana Rinaudo
Statuto
Abbbiamo dato lettura della bozza di Statuto , fornitaci da Cucco, ma esso dovrà essere declinato anche al femminile visto che i termini sono tutti e soltanto al maschile , mentre la lingua italiana prevede 2 generi non avendo il neutro (come ha invece la lingua inglese). Tale bozza di statuto dovrà essere anche "smaschilizzato" e cioè non dovranno esserci riferimenti ed allusioni sessuali del tipo "membro" "in seno alla maggioranza" ecc. Per es. il termine "membro" può essere sostituito con componente o esponente, il termine "uomo" con persona, individuo o essere, e così via.
Ricordiamo che il linguaggio non è un aspetto deridibile , irrilevante e neppure secondario visto che ci occupiamo anche di stereotipi , pregiudizi sociali e facciamo riferimento alle Pari Opportunità . Rivedere il linguaggio, anche nel lessico, è quindi necessario per evitare tanti automatismi e per modificare tanti preconcetti con cambiamenti coscienti sui processi mentali .
Convegno
Per varie ragioni, abbiamo optato per una data autunnale, magari in novembre 2016. Avremmo così il tempo per invitare altre associazioni europee che si occupano di Truffe Affettive e Cybercrime , contattare le persone che dovranno relazionare al nostro convegno, sia nell'ambito dell'Università, della Polizia Postale, della Magistratura , delle Associazioni o Enti che si occupano di supporto psicologico alle vittime ecc. ecc. e creare alleanze sul territorio, all'estero e con i responsabili dei Social Networks (Facebook, Badoo, Net Log, Twitter, Nirvam etc.). L'obiettivo è far conoscere la situazione in Italia, raccordandoci con altre esperienze estere. L'evento potrebbe svolgersi nei locali della Regione Piemonte dov'è presente strumentazione adeguata per traduzioni linguistiche e proiezione di video .
Visibilità della nostra associazione
Oltre al Convegno di novembre 2016 e alle attività presenti tuttora (profilo Facebook, diffusione via internet delle storie di persone raggirate e notizie estere o di messa all'erta da questo tipo di truffe), potremmo continuare a dare visibilità alla nostra Associazioni con una NEWS LETTER da inviare mensilmente o ogni due mesi a 4000/5000 soggetti via mail.
Diventa molto importante, inoltre, avere un SITO e di questo , come dell'acquisto di un dominio, ne discuteranno a tempi brevissimi Claudio Guaraldo con Gianni Candelo, Flavia Cavallero, Simona Manis Algisi, Enzo Cucco, Sara Conforti , ai quali chiediamo di autoconvocarsi .
Polizia Postale
Enzo Cucco ha relazionato sul suo incontro con la Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Piemonte e Valle d'Aosta.
Il Servizio Polizia postale e delle comunicazioni dipende funzionalmente dal Ministero degli Interni e gerarchicamente dalle Questure ed ha un ufficio presso i Tribunali.
Ha sede a Roma, coordina l'attività di 80 sezioni territoriali e di 20 compartimenti di polizia postale, localizzati in tutti i capoluoghi di regione (ad esempio Milano, Firenze, Napoli, ecc.), ad esclusione della Valle d'Aosta, che rientra nelle competenze del Compartimento di Torino.
I compartimenti hanno competenza regionale e sono generalmente diretti da una o un Primo Dirigente della Polizia di Stato.
Pur essendo circa duemila gli uomini e le donne del Dipartimento di Pubblica Sicurezza , sono sottorganico per la mole di lavoro esistente .
In particolare la Polizia Postale si occupa di pedopornografia, cyberterrorismo, copyright, che è li controllo della diffusione illegale di file, l’haking e cioè il controllo di tutti quelli che utilizzano la rete per danneggiare e colpire particolari obiettivi, la protezione delle infrastrutture critiche del Paese, l’ e-banking e cioè le nuove frontiere del commercio e della circolazione di denaro, l’analisi criminologica dei fenomeni emergenti, ma si occupa anche di giochi e le scommesse online, oltre al cyberbullismo.
Veramente tante cose, ma anche le truffe sul web sarebbero da inserire in questo lungo elenco, se non altro perchè qualcuno già comincia a pensare che possano esserci correlazioni con il terrorismo. Invece, le truffe sentimentali continuano ad essere prese in scarsa considerazione per ora, nonostante la Polizia Postale ne sia ampiamente a conoscenza. Riceve un'infinità di segnalazioni giornaliere ma manca il tempo per darne seguito. La dirigente  ha però dimostrato attenzione e ha dato la sua disponiblità a partecipare al nostro Convegno in qualità di relatrice.
Magistratura
Jolanda Bonino che tiene i rapporti con la Magistratura di Torino, insieme a Enzo Cucco e Rosanna Paradiso , che ci fa da tramite, ha sostenuto che la Magistrata di Torino,  che si occupa di crimini informatici è disponibile a partecipare al nostro Convegno, in qualità di relatrice.
Insieme a Rosanna Paradiso della Procura della Repubblica di Torino provvederemo ad individuare altre e altri autorevoli Magistrati Europei che si occupano di cybercrime e truffe affettive sul web , da invitare al Convegno affinchè ci espongano le loro esperienze.
In aggiunta, Rosanna Paradiso afferma che la situazione delle truffe on line, in generale , prevedono indagini complesse poiché la maggior parte dei crimini ha origine in Paesi con cui vi è una scarsa collaborazione giudiziaria ( Ghana, Nigeria, Senegal, Costa d'Avorio, Benin ecc.) o in Paesi Balcani. Anche lei è d'accordo, che al momento siano più utili intelligenti campagne d’informazione a tutti i livelli, utili soprattutto per raggiungere le persone, potenziali vittime di questo tipo di crimini.
Sarà opportuno lavorarci ancora molto e capire quali siano le realtà in atto in Europa , per esempio network europei ai quali aderire . Si potrebbe, inoltre, costruire una o più testimonianze che possano partecipare a qualche trasmissione televisiva.
Investigazioni
Da tempo , alcune di noi stanno svolgendo indagini "fai da te" sulla natura e tipologia dei truffacuori; abbiamo già raccolto diverse informazioni, ma al momento abbiamo deciso di soprassedere e di sospendere parzialmente questo compito.
Tuttavia abbiamo ancora due persone, Antonia e  Daniela che continuano le ricerche. In particolari le due "indagatrici" continuano a produrci materiale curioso ed utile oltre a dilettarsi a prendere in giro tanti cyber truffacuori.
Torino, 21 gennaio 2016
Jolanda Bonino e Luciana Rinaudo


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permalink | inviato da elettrarossa il 21/2/2016 alle 19:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 febbraio 2016

l furto dei sentimenti è più grave di quello economico

Questa ennesima vicenda di truffa sentimentale dovrebbe far riflettere chi , finora, ha preso sottogamba le truffe affettive e sentimentali, affinchè non capitino più epiloghi coma la storia di Castellamonte, dove Gloria Kosboch è sparita nel nulla.
Questa storia ci è stata inviata, a distanza di diversi mesi dalla sua fine, dalla milanese Elena Mavrin , donna attraente in età matura, elegante , sensibile ed intelligente. Il truffacuori di turno si fa chiamare Ricardo Miguel Cappeli (nome , identità e foto usurpate ad un 53enne francese ). Abbiamo trovato più profili con le medesime fotografie e altri che hanno altri nominativi sia su Skype , Nirvan, e Facebook . Alcuni sono ancora esistenti.
Scrive Elena:
"Finalmente riesco a raccontare questa mia vicenda molto sofferta che mi ha costretta ad assumere psicofarmaci che ancora uso. Ogni volta che prendevo la penna in mano, ripensando a ciò che avevo provato, non facevo altro che piangere in continuazione. Ritenendo però che la mia storia possa essere d'aiuto ad altre persone, ho deciso di renderla pubblica, scrivendo di getto.
Era il gennaio del 2015 e, in profonda crisi per un' altra avventura sentimentale del mio ex marito con una donna giovanissima, mi sentivo a pezzi come a pezzi era andato il mio legame con lui. Un'amica ha pensato bene di iscrivermi su NIRVAM, che è uno dei siti più noti in Italia, tanto per svagarmi un po' e per poter coltivare nuove amicizie.
Vengo contattata da diversi uomini, tra cui molti giovani, ai quali rifiuto l'amicizia perchè preferisco orientarmi su uomini oltre i cinquant'anni e soprattutto non sposati.
Come fotografia ne avevo inserita una in cui indossavo un maglione a collo alto, un'immagine sobria che non prestasse il fianco a fraintendimenti o ambiguità.
Appena iscritta vengo quasi subito contatta da un tizio di Montecarlo che si pone in modo molto disinvolto e gentile e che si chiama Ricardo Miguel Cappeli .
Dalla foto sembra essere un uomo ancora abbastanza giovane, vestito semplicemente e la foto sembra essere stata scattata in una casa modesta. Mi dice "Ciao, lavoro nel campo del "cioccolato"e vorrei conoscere qualcosa in più su di te". Dal suo profilo noto che ha pochi contatti e solo femminili; sono solo otto ed il suo profilo è quasi sempre inattivo. Ne capirò il motivo soltanto molto tempo dopo, quando ebbi compreso quali erano le sue astuzie e le sue falsità. In pratica lui preferiva mantenere i contatti principalmente attraverso la posta elettronica (Gmail ) e le conversazioni avvenivano tramite Skype. In questo modo le tracce relative ai messaggi e alle conversazioni sono più difficili da verificare. Il sito NIRVAM serviva solo per "agganciare" le donne.
Mi confida di essere stato cresciuto soltanto dalla madre, sostenendo che era "una gran donna"; mentre il padre era sparito. Dice di avere una figlia di 4 anni, di cui mi manda la foto ed un'altra di 18 che vive con la madre in Belgio.
Nel corso di queste iniziali confidenze, ecco il primo equivoco : ".. sono di origine spagnola" gli scappa detto in una delle prime conversazioni, ma l'affermazione risulterà in seguito diversa perchè in un'altra occasione dirà che suo padre era italiano e che io mi sbagliavo. Invece, non mi sbagliavo affatto, considerato che mi annotavo su un libretto le caratteristiche degli uomini che mi interessavano per non fare brutte figure , visto che ho poca memoria.
Mentre dialogo con lui, porto avanti anche una conversazione con un italiano ed ogni tanto saluto Miguel Cappeli che aspetta, sempre paziente ed è felice dei miei rari messaggi. Un giorno, gli confido che sono in difficoltà con l'interlocutore italiano e lui saggiamente mi dice di non prendere nessuna iniziativa e di avere cura di me. In seguito, prendiamo a chattare noi due e lui mi chiede il perchè mi trovassi su una chat, se sono vedova e altre cose di poco conto. Vuole che gli racconti come svolgo la mia giornata e vuol conoscere le mie abitudini.
Vorrei vederlo e chiacchierare su Skype; gli chiedo di farlo, ma mi dice che con Skype ha delle difficoltà perchè ha una versione vecchia e deve reinstallare la nuova non appena troverà il tempo per farlo. Mi dice di essere molto indaffarato e così la nostra storia va avanti per diverso tempo utilizzando solo NIRVAM.
Quando Miguel si attiva su Skype, lo intravedo una volta al buio ma non capisco quali siano le sue fattezze, non so dire come fosse, era tutto così buio, mentre lui afferma di vedermi chiaramente. Prendiamo la consuetudine di scriverci per ore la sera. Lui mi dice di essere a casa, ma non è sempre così perchè quando parliamo su Skype sento in sottofondo le risate di un sacco di ragazzi che lui dice essere i suoi nipoti.
Una sera gli accenno su Skype "La vie en rose" di Edith Piaf, ma Miguel non raccoglie le allusioni e cioè l'ingenuo ottimismo, la fede nell'amore e la mancanza di preoccupazioni per il futuro e tanti altri concetti presenti nella canzone. Mi infastidisco perchè è molto difficile sentire la sua voce a causa del cattivo funzionamento di Skype (da parte sua) . Questo e altri inconvenienti , quali la continua caduta della linea , errori come ad esempio la vista di un'immagine improvvisa di una giovane donna di colore seduta in una modestissima casa, mi allontanano un po' da lui, ma poi continuiamo a sentirci perchè le sue parole e i suoi discorsi mi coinvolgono sempre di più e mi danno tanta gioia.
Le poche volte che ho sentito la sua voce, era molto gradevole, come la parlata dei francesi benchè le parole e le frasi erano assai lente. In genere però lui mi scriveva usando il traduttore.
Gli chiedo se lui ha la pelle scura, visto che ogni tanto gli scappava qualche parola in spagnolo, messicano , o altra lingua. Miguel si arrabbia moltissimo e nonostante lo rassicuri che sono antirazzista, egli mi ripete di sentirsi offeso, ma continua a farsi sentire regolarmente e a raccontare di sé.
Afferma di non essere un semplice operaio ma un imprenditore affermato che compie viaggi in varie parti del mondo. Gli chiedo i luoghi che ha visitato e dove ha lavorato e lui mi parla di alcuni paesi dell'Asia e dell'Africa , tipo Madagascar, Mozambico, Kemya, Tanzania e Centro Africa. Puntualmente controllo i nomi dei porti da lui accennati ma noto alcune imprecisioni che mi mettono in allarme. Nonostante ciò , continuo ad ascoltare le sue complicate vicende chiedendogli continuamente quali sono i motivi che lo tengono lontano da me. Sono incuriosita ma anche molto innamorata e desiderosa di incontrarlo.
Nel periodo in cui stiamo conversando, Miguel ha della merce ferma nelle Filippine, con un carico navale sul quale ha investito tutti i suoi risparmi. Gli chiedo se la nave attraccherà a Le Havre, il porto più vicino a Parigi, ma non mi risponde. In tutto ciò , noto che ci sono diverse questioni che non quadrano, ma sorvolo e continuo a sentirlo ogni sera, come fosse una droga . Non posso farne a meno perchè noto un forte attaccamento anche da parte di lui, sempre disponibile per me, ad ogni ora e quasi ogni volta che desidero sentirlo, pur essendo un individuo strano e improbabile. Ci diamo appuntamento tutte le sere e neanche immagino che in seguito mi verrà presentato il conto!
Fra una conversazione e l 'altra, mi comunica che si sta spostando a Parigi e che la nave era arrivata e , quindi, stava smistando la merce, ragione per cui non poteva confermarmi quando sarebbe venuto a Milano per conoscermi di persona. Dal canto mio, essendo stufa del fatto che continuava a ripetermi che non vedeva l' ora di conoscermi e poi per una questione o un'altra non veniva mai, decido di essere molto incisiva scrivendogli di farsi risentire solo quando avrebbe avuto in tasca il biglietto aereo per Milano e avesse fatto aggiustare Skype.
Ma come!? - dicevo a me stessa - Mi definiva la sua donna ideale, la donna che voleva avere al suo fianco per tutta la vita, la donna giusta con la quale costruire una famiglia, riunire le figlie, ritrovare il padre che lo aveva abbandonato per farlo conoscere alle sue figlie, mi diceva che ero la donna migliore che avesse conosciuto perchè lo sapevo ascoltare confortare ... e poi .. ancora non ci eravamo MAI visti in volto, di persona!!!! Naturalmente, Miguel non ha mollato la presa ma neanche ha tentato altro con me, forse non ero cotta ancora al punto giusto!
Le mie perplessità sono state tante, la mia indecisione cresceva giorno dopo giorno e il suo modo di fare mi destabilizzava. Pregavo di continuo affinchè ricevessi un segno che mi chiarisse le idee, che mi indicasse cosa fare. E il segnale arriva la domenica dopo Pasqua 2015 quando , stranamente mi trovo ad alzarmi alle 7 del mattino. Accendo il computer, cosa che non avevo mai fatto a quell'ora, e leggo una notizia: "Signora torinese truffata su chat da un' organizzazione nigeriana con sede in Francia". Se mi avesse colpito un fulmine avrei avuto la stessa sensazione. Chiamo immediatamente "la Repubblica" di Torino che mi mette in contatto con Jolanda Bonino, la signora truffata sentimentalmente in rete. Jolanda ed io ci ritroviamo a raccontare la stessa storia, almeno per quanto riguardava la questione dei sentimenti, i sensi di colpa che ti introiettano, il bisogno di aiutare il prossimo e riflettiamo sui vari tentativi di truffa e modalità escogitate per farmi cadere in trappola. Ora tutto mi è chiaro: era troppo bello che un uomo mi parlasse così! Non mi era mai capitato prima! Lui stava tentando di truffarmi facendo leva sui miei sentimenti.
In serata sento Miguel e gli dico di essere molto triste perché alla televisione hanno dato una notizia circa dei truffatori nigeriani che operano sulle chat per donne sole. Lui tace poi, risponde che me l'aveva detto di togliermi da Nirvam, di stare attenta perchè in quei siti girano persone malvagie. Allora, gli ho posto di nuovo la domanda: "... ma tu, Miguel, tu hai la pelle nera?" "Ma cosa credi? Cosa vuol dire questo? Ti ho mandato i documenti, il mio n° di cellulare". Queste sono state le sue risposte indignate. Tentava di farmi sentire in colpa inventando ancora altre scuse .
Mi ha cercato ancora altre volte ed ha capito che io sapevo molto sulle truffe sentimentali ed affettive. Difatti mi stavo informando dal Comitato torinese messo in piedi dalla donna truffata e col quale ho iniziato a collaborare. Mi sono così convinta , man mano che leggevo storie simili alla mia, che si trattava di un personaggio inventato. Il cervello mi metteva in guardia ma il cuore continuava ancora a sperare di essermi sbagliata. Lui del resto era arrivato a dirmi: "tu cerchi un uomo buono mia principessa? Io sono qua per te" . E' dura convincersi che è finto, molto dura.
Sono andata in depressione crescente e sono tuttora in analisi. Io non ti maledico Miguel e neppure lo faccio per altri italiani che fanno quasi lo stesso gioco, non tocca a me maledirvi, perché credo in una Giustizia Divina. E credo che sconterai il male fatto nel girone infernale dei traditori! Dante li aveva messi proprio vicini al Diavolo questi personaggi che usano menzogne e ti rubano i sentimenti e il cuore.
Elena Mavrin - Milano 3 febbraio 2016 "
Questa vicenda è assai significativa e decidiamo di pubblicarla proprio in questo periodo in cui qualche magistrato archivia denunce simili o sentenzia a favore di questi malviventi. Sicuramente ciò avviene perchè in Italia mancano normative adeguate , ma insistiamo nell'affermare che la truffa dei sentimenti è un reato gravissimo e il caso della donna sparita (o sparata ) di Castellamonte ne è un esempio, pur essendo per certi versi, un po' differente.
Nel caso di Elena, ci troviamo di fronte ad una donna che sta attraversando un periodo di fragilità psicologica essendo in un momento doloroso e delicato. Al bisogno di stabilità e sicurezza si sostituisce bruscamente la consapevolezza che i vecchi legami sono andati in frantumi e che tutto deve ricominciare da capo. E' stata profondamente ferita nell'animo dal marito che ha preferito una donna giovanissima a lei, creandole una grande caduta di autostima.
Elena è completamente all'oscuro delle insidie e dei meccanismi sia tecnici che di linguaggio che regolano la rete; si improvvisa internauta su suggerimento di un'amica che le indica un "social" come opportunità per fare nuove conoscenze, scambiare informazioni e aprirsi al futuro. Si tratta di NIRVAN che è una piazza virtuale utile anche per scambi di opinioni e interessi comuni oltre che per facilitare gli incontri tra persone single.
L'indicazione però non si rivela felice. Come spesso abbiamo sottolineato, la mancanza di conoscenza del mezzo è tra le principali cause di esposizione ai rischi in internet ed immancabilmente Elena finisce con l'incappare in uno dei trappoloni che infestano il web; il più subdolo e devastante per chi investe la propria fiducia e i propri sentimenti nella speranza di ricostruire la propria vita.
Il truffatore relazionale in questo caso si manifesta sottotraccia, senza eccessi ma con toni pacati, suadenti e quasi protettivi. E' un abilissimo truffacuori e dalle nostre ricerche su Internet risulta che abbia rubato le foto ad un personaggio ancora non identificato. Le sue foto , viste in un elenco francese di un'organizzazione di tutela delle vittime e persone usurpate sul net corrispondono a " Inconnu n°266 usurpé* - Album photos "
A tutt'oggi sono ancora presenti vari profili di costui su Facebook, Badoo e Nirvan con le foto inviate ad Elena
La storia presenta molte incongruenze e i trucchi adottati per mostrarsi senza esser visto sono persino grossolani ma nonostante tutto, il truffatore riesce a mantenere il controllo della situazione conducendo il gioco e portando la vittima a cedere al suo fascino.
In questo caso non c'è stato esborso di denaro ma solo per una circostanza fortuita. Se Elena non avesse letto la notizia dell'organizzazione nigeriana che truffa sul web donne e uomini che cascano nella sua rete, molto probabilmente , la truffa si sarebbe consumata con il famoso "aiuto economico richiesto come prestito " elargito al truffacuori di turno.
Il fatto che non ci sia stato danno economico non rende la storia meno grave; le ripercussioni emotive, l'ulteriore colpo ad un'autostima già in bilico, hanno derubato la donna della sua vita costringendola a un doloroso e lento percorso di risalita.
La truffa dei sentimenti è ancor più grave di quella economica e ci deve far riflettere.
Commissione Stesura Casi Truffe Relazionali - Movimento Lotta al Cybercrime Italia (Jolanda Bonino e Simona Manis Algisi )
Torino, 9 febbraio 2016

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