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Diario
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26 settembre 2015

Il Gruppo GFT NET (1887-2003) e GABRIELE Pajno FERRARA (1948-2015)

A tutti gli ex colleghi e ex colleghe delGFT GruppoFinanziario Tessile devo comunicare un triste lutto: Domenica sera èmancato il Dr. Gabriele Ferrara Pajno. Stasera (8settembre 2015) alle ore 19,30ci sarà il rosario in Chiesa Parrocchia Santi Angeli Custodi via San Quintino 37- TORINO e domani il funerale alle ore 11,30 stessa Chiesa.

        Gabriele PAJNOera il Responsabile delle Relazioni Interne ed Esterne, delle RelazioniSindacali  e Responsabile del Personale della Holding  GRUPPO GFTNET, che aveva la sede a Torino. In seguito fu autorevole dirigente dell'UnioneIndustriale di Torino, Amministratore Delegato di Skillab, Presidente del CSAO(CentroSicurezza Applicata all'Organizzazione) . Era del 1948. Un gravemale  lo ha consumato.

        E' venuto al GFTverso la metà degli anni '80 ed è stato impegnato con grande maestria ecapacità nel doloroso percorso della crisi del GFT che portò poi a una definitivachiusura del maggior colosso dell'abbigliamento europeo, nell'arco di unquindicennio.  E' utile ricordare che il Gruppo Finanziario Tessile vantauna storia affascinante ed indimenticabile. Lanciò nel mondo il MADE INITALY già a  partire dagli anni '70 quando iniziò a produrre linee diprêt-à-porter firmate dai più noti stilisti italiani e stranieri .Valentino,Armani, Christina Dior , Ungaro, Joseph Abboud, Trussardi  sono soloalcune firme. Arrivò a possedere ben 35 società controllate, 20 delle qualiall'estero, 18 stabilimenti, 8.000 addetti, 8 milioni di capi prodotti ognianno.  Una grande ed importante azienda, già famosa alcuni decenni prima,ecioè negli anni '50 , quando aveva adottato la strategia della riconversionedel  suo sistema produttivo che portò alla confezione degli abiti inserie. La rivoluzione delle taglie, che da 20 passarono a 120, fu il fruttodi un originale studio antropometrico sulla popolazione italiana.  Famosierano i marchi FACIS e SIDI per l'uomo  e CORI per la donna. Il GFTaveva contemporaneamente creato delle catene di negozi di distribuzione ,unificando e sviluppando il mercato dell'abbigliamento (rete didistribuzione MARUS,ALFA, A. Confezionie e  FABBRICHE RIUNITE, SIM ARBITER per i tessuti)

cfr.      http://archiviodistatotorino.beniculturali.it/work/entedett.php?eid=1

 -  http://www.archiviodonnepiemonte.it/?page_id=49

- https://www.facebook.com/notes/jolanda-bonino/2-larchivio-storico-del-gruppo-gft/839733442724502

-   https://www.facebook.com/notes/jolanda-bonino/1-italy-torino-citta-della-moda-e-del-gft/839234689441044

        In seguito, nel1995 il controllo del Gruppo FinanziarioTessile GFT fu acquisito dalla GEMINAche nel 1997 trasferì le attività inerenti moda e abbigliamento  alla HdP(Holding di partecipazioni industriali).

        Toccò al dr.Pajno ocuparsi e gestire le sofferte dismissioni, terziarizzazioni ,cessioni e smaltimento degli stabilimenti, decentramento produttivo,delocalizzazione , processo definito in gergo "spezzatino aziendale" fino alla definitiva chiusura dell'intero  GRUPPO GFT nel 2003 .   GabrielePajno, insieme a Roberto Bruschi ( deceduto un paio di anni fa)  ful'ultimodirigente incaricato a spegnerne le luci nel 2004.

        L'entrata dura ecalcolata della holding finanziaria HDP di Milano della prima metàannni'90 del secolo scorso aveva tale obiettivo, oltre esautorare  lacittà di TORINO fino ad allora capitale della moda italiana e trasferirne ilprimato alla città di  Milano. Tale strategia fu messa in opera dai  "finanzieri" con cinismo e crudeltà, caratteristiche tipiche di quelmondo , gente senza anima e cuore, a cui interessa solo il denaro consideratoche non si fecero scrupoli a scardinare e minare  profondamente il modelloindustriale-padronale e produttivo della famiglia Rivetti.  

        Furono periodimolto  buii ,  tristi e allucinanti per chi li ha vissuti . Unacatastrofe vera e propria per tanta gente e tante famiglie.  E' stataun'esperienza che ha influenzato la storia internazionale del lavoro, dellamoda, del costume e che ha fatto da apri-pista alle immediate e successivestrategie della FIAT.

        Anche  iopartecipai a questo triste processo, a questa ineluttabile débâcle,  maero una delle delegate sindacali dei lavoratori e lavoratrici .  Avevostima del dr. Pajno , persona aperta al dialogo, che oltre l'intelligenzacercava di metterci anche il cuore. Più  volte avevo colto e apprezzatoalcune mosse. Credo sia stato  difficile e tormentoso per lui  stareda quella parte e occuparsi di dismissioni e conseguenti licenziamenti. E unprocesso tremendamente forte , penoso, infelice e straziante (alle volte) per ivari casi umani da trattare e gestire con noi del Sindacato o senza di noi.

        Ricordardone le doti umane   e professionali , faccio presente che NESSUNO muoreper sempre  perchè la STORIA può farne  rivivere le idee e isentimenti e offrire insegnamenti.  Nessuno di noi vorrebbe veder morirechi ha toccato qualche aspetto significativo della propria esistenza, e, ilfatto che siano tutti votati alla scomparsa, produce in noi un sentimentoprofondo e pieno di mistero.

        Ogni vita è unasuccessione di idee ed è un peccato che si debba interrompere.   Qualcunodisse una volta che "la morte è il modo che ha la vita di dirti che seistato licenziato" .. Sigh sigh c'è molta amarezza , soprattutto quandosi è ancora giovani  per morire e lui lo era...  E' stato l'ultimodella dinastia dei dirigenti GFT INTERNATIONAL  impegnati nelle RelazioniSindacali di quel funesto periodo, fatta eccezione di una sparuta minoranza(Giancarlo  Sivornino, Edoardo Patrone   e De Stefanis che godono -per fortuna - di ottima salute, e dei molto più giovani Enzo Vozza eMorosinotto) . Anche i Rivetti del GRUPPO FINANZIARIO TESSILE  sono tutti deceduti , e anche abbastanzagiovani. Fa eccezione  Carlo Rivetti chevive in Emilia-Romagna e a Milano.

 

 

Jolanda Bonino

ex Responsabile Archivio Storico del GRUPPOGFT

donato all'Archivio di Stato di Torino(Italy)

ed ex dirigente sindacale e delegata deilavoratori e lavoratrici del GFT NET

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