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21 febbraio 2016

Cenni sulla riunione di gennaio 2016 Truffe affettive e cybercrime

Nascita dell'Associazione:
Da "movimento Lotta al Cybercrime Truffe Affettive Italia" abbiamo deciso di diventare "associazione", soprattutto per i suggerimenti autorevoli di Enzo Cucco. Al punto in cui siamo ora , creare un'entità che abbia status e forma giuridica è diventato fondamentale per poter attingere a finanziamenti pubblici sia italiani che europei, ma anche per avviare attività sul territorio e in rete, dare visibilità ai nostri obiettivi e poter interagire con Enti Pubblici e privati, con la Polizia Postale e la Magistratura.
Quale NOME dare all'associazione ?
Esistono nomi di associazioni freddini, senza fantasia e senza anima e noi vorremmo trovarne uno giusto. Per questo ci stiamo arrovellando da tempo e, non volendo ricorrere a nomi troppo pesanti e generici che potrebbero tenere lontani i potenziali aderenti , ci eravamo orientati , durante la scorsa riunione, ai seguenti nomi "Cucu Net" oppure "COUCOU NET ", perchè è in quel modo, ovvero con quel saluto (francese) che nasce il tipo di truffa sentimentale di cui ci stiamo occupando.
Tale termine è stato però bocciato da alcuni di noi, che la volta scorsa erano assenti, perchè giudicato un po' frivolo e non adeguato alla nostra "mission" già di per sè di difficile comprensione, visto stereotipi e pregiudizi sociali. Inoltre , le truffe sentimentali ed affettive, non parlano solo francese come ben sappiamo, ma anche inglese, spagnolo, italiano ecc.
Sicchè, dopo la stesura di un breve elenco, abbiamo optato per un termine che ci pareva appropriato, vale a dire : A.V.R.A.I. Associazione Vittime Raggiri Affettivi Italia .
Tale termine potrebbe essere adeguato, confrontandolo anche con nomi di altre associazioni, i quali ci sembrano molto didascalici e potremmo anche adottarlo; tuttavia, recentemente la nostra avvocata Maria Braggion ci ha suggerito A.C.T.A. Associazione Contro le Truffe Affettive , che secondo chi sta scrivendo è davvero azzeccato. ACTA è latino e significa Atto . Il latino, inoltre, è lingua elegante e assai consona per i nostri scopi. Che ne dite?
E' ovvio che in coda al NOME adottato, ci sarà il sottotitolo, ovvero la descrizione delle nostre attività, parole che dobbiamo ancora comporre . Ecco alcuni termini che potremmo inserire: diritti su internet, raggiri, furti d'immagini, frodi di identità , estorsioni, ricatti, truffe amorose, relazionali, sentimentali, amorose, truffe romantiche, che fanno leva su emozioni, usurpazioni, investigazioni , vittime raggirate, foto usurpate, reputazione , investigazioni, truffacuori, cyber truffatori, impostori e inoltre, non dimentichiamoci di inserire Italia, Europa, internazionali , internet ecc ecc)
Presidente, Vice Presidente, Consigliera e Revisora dei Conti
Confermando la volontà dell'ultima riunione , abbiamo individuato le seguenti persone per l'espletamento dei compiti da:
Presidente: Jolanda Bonino
Vice-Presidente Simona Manis Algisi
Consigliera Sara Conforti
Revisora dei Conti Luciana Rinaudo
Statuto
Abbbiamo dato lettura della bozza di Statuto , fornitaci da Cucco, ma esso dovrà essere declinato anche al femminile visto che i termini sono tutti e soltanto al maschile , mentre la lingua italiana prevede 2 generi non avendo il neutro (come ha invece la lingua inglese). Tale bozza di statuto dovrà essere anche "smaschilizzato" e cioè non dovranno esserci riferimenti ed allusioni sessuali del tipo "membro" "in seno alla maggioranza" ecc. Per es. il termine "membro" può essere sostituito con componente o esponente, il termine "uomo" con persona, individuo o essere, e così via.
Ricordiamo che il linguaggio non è un aspetto deridibile , irrilevante e neppure secondario visto che ci occupiamo anche di stereotipi , pregiudizi sociali e facciamo riferimento alle Pari Opportunità . Rivedere il linguaggio, anche nel lessico, è quindi necessario per evitare tanti automatismi e per modificare tanti preconcetti con cambiamenti coscienti sui processi mentali .
Convegno
Per varie ragioni, abbiamo optato per una data autunnale, magari in novembre 2016. Avremmo così il tempo per invitare altre associazioni europee che si occupano di Truffe Affettive e Cybercrime , contattare le persone che dovranno relazionare al nostro convegno, sia nell'ambito dell'Università, della Polizia Postale, della Magistratura , delle Associazioni o Enti che si occupano di supporto psicologico alle vittime ecc. ecc. e creare alleanze sul territorio, all'estero e con i responsabili dei Social Networks (Facebook, Badoo, Net Log, Twitter, Nirvam etc.). L'obiettivo è far conoscere la situazione in Italia, raccordandoci con altre esperienze estere. L'evento potrebbe svolgersi nei locali della Regione Piemonte dov'è presente strumentazione adeguata per traduzioni linguistiche e proiezione di video .
Visibilità della nostra associazione
Oltre al Convegno di novembre 2016 e alle attività presenti tuttora (profilo Facebook, diffusione via internet delle storie di persone raggirate e notizie estere o di messa all'erta da questo tipo di truffe), potremmo continuare a dare visibilità alla nostra Associazioni con una NEWS LETTER da inviare mensilmente o ogni due mesi a 4000/5000 soggetti via mail.
Diventa molto importante, inoltre, avere un SITO e di questo , come dell'acquisto di un dominio, ne discuteranno a tempi brevissimi Claudio Guaraldo con Gianni Candelo, Flavia Cavallero, Simona Manis Algisi, Enzo Cucco, Sara Conforti , ai quali chiediamo di autoconvocarsi .
Polizia Postale
Enzo Cucco ha relazionato sul suo incontro con la Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Piemonte e Valle d'Aosta.
Il Servizio Polizia postale e delle comunicazioni dipende funzionalmente dal Ministero degli Interni e gerarchicamente dalle Questure ed ha un ufficio presso i Tribunali.
Ha sede a Roma, coordina l'attività di 80 sezioni territoriali e di 20 compartimenti di polizia postale, localizzati in tutti i capoluoghi di regione (ad esempio Milano, Firenze, Napoli, ecc.), ad esclusione della Valle d'Aosta, che rientra nelle competenze del Compartimento di Torino.
I compartimenti hanno competenza regionale e sono generalmente diretti da una o un Primo Dirigente della Polizia di Stato.
Pur essendo circa duemila gli uomini e le donne del Dipartimento di Pubblica Sicurezza , sono sottorganico per la mole di lavoro esistente .
In particolare la Polizia Postale si occupa di pedopornografia, cyberterrorismo, copyright, che è li controllo della diffusione illegale di file, l’haking e cioè il controllo di tutti quelli che utilizzano la rete per danneggiare e colpire particolari obiettivi, la protezione delle infrastrutture critiche del Paese, l’ e-banking e cioè le nuove frontiere del commercio e della circolazione di denaro, l’analisi criminologica dei fenomeni emergenti, ma si occupa anche di giochi e le scommesse online, oltre al cyberbullismo.
Veramente tante cose, ma anche le truffe sul web sarebbero da inserire in questo lungo elenco, se non altro perchè qualcuno già comincia a pensare che possano esserci correlazioni con il terrorismo. Invece, le truffe sentimentali continuano ad essere prese in scarsa considerazione per ora, nonostante la Polizia Postale ne sia ampiamente a conoscenza. Riceve un'infinità di segnalazioni giornaliere ma manca il tempo per darne seguito. La dirigente  ha però dimostrato attenzione e ha dato la sua disponiblità a partecipare al nostro Convegno in qualità di relatrice.
Magistratura
Jolanda Bonino che tiene i rapporti con la Magistratura di Torino, insieme a Enzo Cucco e Rosanna Paradiso , che ci fa da tramite, ha sostenuto che la Magistrata di Torino,  che si occupa di crimini informatici è disponibile a partecipare al nostro Convegno, in qualità di relatrice.
Insieme a Rosanna Paradiso della Procura della Repubblica di Torino provvederemo ad individuare altre e altri autorevoli Magistrati Europei che si occupano di cybercrime e truffe affettive sul web , da invitare al Convegno affinchè ci espongano le loro esperienze.
In aggiunta, Rosanna Paradiso afferma che la situazione delle truffe on line, in generale , prevedono indagini complesse poiché la maggior parte dei crimini ha origine in Paesi con cui vi è una scarsa collaborazione giudiziaria ( Ghana, Nigeria, Senegal, Costa d'Avorio, Benin ecc.) o in Paesi Balcani. Anche lei è d'accordo, che al momento siano più utili intelligenti campagne d’informazione a tutti i livelli, utili soprattutto per raggiungere le persone, potenziali vittime di questo tipo di crimini.
Sarà opportuno lavorarci ancora molto e capire quali siano le realtà in atto in Europa , per esempio network europei ai quali aderire . Si potrebbe, inoltre, costruire una o più testimonianze che possano partecipare a qualche trasmissione televisiva.
Investigazioni
Da tempo , alcune di noi stanno svolgendo indagini "fai da te" sulla natura e tipologia dei truffacuori; abbiamo già raccolto diverse informazioni, ma al momento abbiamo deciso di soprassedere e di sospendere parzialmente questo compito.
Tuttavia abbiamo ancora due persone, Antonia e  Daniela che continuano le ricerche. In particolari le due "indagatrici" continuano a produrci materiale curioso ed utile oltre a dilettarsi a prendere in giro tanti cyber truffacuori.
Torino, 21 gennaio 2016
Jolanda Bonino e Luciana Rinaudo


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permalink | inviato da elettrarossa il 21/2/2016 alle 19:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 febbraio 2016

Diversificare" è vincente e vale anche per le organizzazioni di truffatori sul web

Da che abbiamo iniziato a diffondere informazioni sulle truffe relazionali, emozionali ed affettive, sul modus operandi dei cyber truffatori e sulla loro disinvoltura nell'agire, abbiamo rilevato che non solo l'informazione funziona ma sono le stesse persone che, purtroppo, hanno avuto a che fare con i truffatori a notare coincidenze e stranezze in rete e a segnalarcele.
Questa volta la segnalazione riguarda la compravendita di auto usate via web, attraverso siti specializzati.
La segnalazione ci giunge da una persona che tempo fa dribblò e neutralizzò un aspirante truffacuori. La sua arguzia sì è questa volta manifestata notando molte similitudini tra schema di raggiro delle truffe relazionali e modalità di presentazione e ricerca di potenziali compratori di auto usate.
Nel caso segnalato, abbiamo una donna francese, attualmente in sud Africa per motivi di lavoro in quanto "ingénieure dei ponti e carreggiate", testuali le parole con le quali si presenta e definisce, che offre in vendita una macchina con caratteristiche appetibilissime per qualsiasi compratore, incluso un prezzo assai buono. Nel suo annuncio si intravedono però possibili difficoltà che, se apparentemente superabili a una prima lettura, potrebbero in realtà fornire a un malintenzionato, una serie di stratagemmi per mettere in atto la truffa: la macchina offerta ha targa italiana ma è in Francia, a garantire la vendita dovrebbe provvedere una terza persona da contattare, etc etc.
La storia presenta inquietanti similitudini con numerosi casi di     t r u f f e         r e l a z i o n a l i     o     t r u f f e         s e n t i m e n t a l i, in cui il truffatore finge di spedire un oggetto alla persona truffata, la quale si trova poi impelagata in una serie di difficoltà economico/burocratiche per ricevere quanto attende (difficoltà doganali, tasse o bolli da pagare per svincolare l'oggetto bloccato) e finisce col sborsare cifre ragguardevoli ottenendo in cambio solo la fregatura.
Da tempo noi di "Lotta al Cybercrime" segnaliamo quelle che riteniamo essere strane connessioni tra varie modalità di truffe e che ci fanno sospettare che dietro esistano più organizzazioni che gestiscono il malaffare.
Ci auguriamo che segnalazione dopo segnalazione, oltre alle persone in gamba e di buona volontà che ci supportano, facendoci notare ogni bizzarria sospetta, anche chi preposto alla lotta ufficiale a tali organizzazioni, ci dia finalmente attenzione.
Nel frattempo ci raccomandiamo con chi ci legge di far molta attenzione, avere massima cautela nel caso di acquisti di questo tipo e vi invitiamo a diffondere le informazioni e segnalare alla Polizia Postale eventuali anomalie che potrebbero sfociare in truffa.
Commissione Stesura Casi Truffe Relazionali - Movimento Lotta al Cybercrime Italia (Simona Manis Algisi, Jolanda Bonino )
10 febbraio 2016

9 novembre 2015

Riunione Mov. Lotta al Cybercrime del 28 ottobre 2015

STATO DELL'ARTE
o - 1 - Collaborazione con la Svizzera . Jolanda Bonino è stata contattata dalla luganese Daniela Brem che sta raccogliendo denunce e notizie sulla lotta alle truffe sentimentali sul web , relative al Canton Ticino . Seguendo i nostri consigli sta aprendo un Centro " Lotta al Cybercrime Truffe Sentimentali Ticino" sulla falsariga del nostro Movimento, dando così via ad una collaborazione Italia-Svizzera. Non ci sorprende sapere che alcuni truffacuori appartengano alle medesime bande che stanno toccando le zone italiane; d'altronde le frodi informatiche viaggiano sul web. Daniela Brem parteciperà alla nostra prossima riunione in Torino di lunedì 16 novembre 2015 e così avremo modo di individuare gli obiettivi e le azioni da mettere in campo, oltre al comitato di sorveglianza e sostegno alle vittime cadute in tali raggiri.
o - 2 - Collaborazione con la Francia - Bonino ha rilevato che il blog francese AVEU DU NET (Association des Victimes d'Escroquerie et d'Usurpation du Net) sembra non essere più raggiungibile quando si effettua una ricerca sul web , quasi come se fosse stato oscurato magari per effetto del "diritto all'oblio" esercitato da qualcuno ben informato . Oppure esistono altri problemi burocratici ed organizzativi a noi ignoti . Chissà. Si allega un file che evidenzia la videata come appare sul web.
o
o - 3 - Flash mob e manifestazioni artistiche per denunciare il fenomeno del Cybercrime .Rispetto al flash mob da attivare in occasione del 25 novembre p.v. che è la giornata mondiale della violenza contro le donne, sono intervenute Sara Conforti, esperta di comunicazione e la coreografa Francesca Cinalli . Promuovere azioni di richiamo è assai utile perchè queste manifestazioni espressive agiscono come mezzi di denuncia e avvicinano persone affini al Movimento. Gli spettacoli musicali, di danza, psicodrammi e anche altri che utilizzano la cultura dell'abito-sartoria errante, possono esprimere concetti difficili da esternare in altri modi. L'aspetto artistico può far emergere il fenomeno criminogeno e dare visibilità al Movimento ma i tempi sono troppo stretti e si è deciso di spostare tali manifestazioni a data da stabilire.
o - 4 - Giornata internazionale della Lotta al cybercrime Enzo Cucco ha proposto di scegliere una data specifica per la giornata internazionale della Lotta al Cybercrime visto che ancora non ne esiste una e proprio in quella data potremo promuovere le manifestazioni di cui sopra. Potremmo magari riflettere su una data intorno al 14 febbraio (San Valentino) o il 15 che è stata già lanciata come giornata dei single . Si accettano idee e proposte
o - 5 - Aiuto alle vittime - Relativamente al supporto psicologico alle vittime del cybercrime , si è aggiunta al gruppo degli psicologi un'altra psicoterapeuta: Laura MOTRASSINO che, oltre ad essere danzaterapeuta e musicoterapeuta , lavora anche attraverso il sistema "intimista". Le donne , in genere hanno difficoltà a parlare ed esternare i loro disagi, ma se sono in gruppo e coinvolte con tecniche speciali riescono ad aprirsi notevolmente , facendo così diventare tutto più facile.Motrassino potrebbe organizzare un percorso di gruppo sulle debolezze e sulle emozioni conseguenti alle truffe.
o - 6 - - Traduzioni in lingua francese Abbiamo conosciuto Angelica Lala, franco-italiana che ci ha dato la disponibilità per le traduzioni in francese, visto che dovremo prendere contatti con la Francia , nazione all'avanguardia sui progetti simili al nostro. Grazie alle sue competenze linguistiche potrebbe contribuire a rilevare anche altri contatti internazionali.
o - 7 - Stereotipi, pregiudizi e difficoltà a denunciare - Jolanda Bonino segnala nuovamente le grandi difficoltà a denunciare, partendo dagli stereotipi sociali che bloccano le vittime stesse e permettono il proliferarsi di questo filone di truffe che ormai è diventato un lavoro di routine per bande criminali internazionali e magari di emulazioni da parte di persone in solitaria disoccupazione. Fa notare che il pregiudizio genera la stigmatizzazione da parte dei "benpensanti" o meglio "non pensanti" e che l'ovvia reazione conseguente è la chiusura nelle vittime nel proprio dolore e nell'omertà circa l'esperienza fatta. Tutto ciò non fa altro che far emergere il trionfo dei malfattori che proseguono senza troppi fastidi il loro lucroso sporco lavoro. Bonino evidenzia anche la scarsa disponibilità e sensibilità da parte della Polizia nel riceverne le denunzie. Viene consigliato alle malcapitate di lasciar perdere, soprattutto se non sono state versate somme di denaro, come se i "sentimenti" non contassero nulla. Per fortuna esiste qualche isola felice, come il Commissariato di Rivoli (Torino) che raccoglie anche i tentativi di truffa perchè è solo con una lotta seria ed articolata che sarà possibile contrastare questo fenomeno. Jolanda racconta il suo percorso relativo alla truffa sentimentale subita, fino alla visibilità avuta sui giornali e su MI MANDA RAI TRE e ne evidenzia l'importanza come mezzo di prevenzione. Segnala ancora la necessità di creare collegamenti internazionali prendendo contatti con le associazioni estere.
o
o - 8 - Chiusura mentale da parte della magistratura - Luciana RInaudo racconta la sua vicenda e segnala la disperazione delle persone che pur avendo avuto il coraggio di denunciare , come lei, trovano poi scarsa attenzione e una chiusura mentale da parte della Magistratura che archivia i casi.
Proposte concrete d'intervento
o - 1 - Determinante è stata la presenza di ENZO CUCCO che, riteniamo, farà fare un salto di qualità al Movimento. In effetti, il funzionario della Regione Piemonte, invitato appositamente da Tiziana Minunni, perchè esperto anche del Cyberbullismo, progetto regionale affine al nostro sul cybercrime, ci ha spiegato diverse questioni informatiche , come ad esempio le difficoltà derivate da What'up e applicazioni simili , nello scoprire i cyber delinquenti . Enzo Cucco ha suggerito , da buon conoscitore del sistema politico-amministrativo quale egli è , iniziative e modalità di accesso alle risorse organizzative, giuridico-penali ed economiche. E' disponibile ad aiutarci anche verso questi Enti che potrebbero cooperare con noi e che hanno predisposto politiche attive di prevenzione e contrasto al cybercrime:
§ CORECOM http://www.cr.piemonte.it/web/per-il-cittadino/corecom che è il Comitato Regionale per le comunicazioni del Piemonte n Via Lascaris, 10 10121 Torino info.corecom@cr.piemonte.it tel. 011/575.7131 . Per es. il CORECOM Lombardia ha competenze sulle truffe attive on line ed ha un servizio di protezione delle frodi informatiche
§ UNAR www.unar.it - Dipartimento Pari Opportunità Presidenza del Consiglio - Roma
§ Polizia Postale e Polizia di Stato, già attive contro cyberbullismo e stalking . Ora potrebbero migliorare il loro intervento anche contro le truffe affettivo-sentimentali , visto che anche questi raggiri hanno ricadute sociali notevoli. La Polizia postale è attiva sul profilo della prevenzione correlata ai minori (educazione nelle scuole ) ma, come abbiamo dovuto constatare più volte, scarseggia notevolmente sotto il profilo del contrasto e della lotta al cybercrime. Dovrebbe attivare altri servizi specialistici e occorrerebbe creare un incontro formale con alcuni loro dirigenti per sancire alcune priorità d' intervento. Esistono d'altronde altri organismi paralleli ad Internet e solo con la Polizia è possibile arrivare alla fonte di certi tipi di raggiro informatico . La stessa cosa vale per Facebook che risponde solo alle autorità giudiziarie e alla polizia e lo fa immediatamente.
§ Esiste poi un mega progetto europeo , denominato Smart City e presente in molte città. Il riferimento torinese è http://www.torinosmartcity.it/ ed Enzo Cucco , anche su questo, ci farà da tramite per la creazione di una catena anche sul digitale, come mezzo di interazione.
§ 5 - L'organismo di Tutela dei COnsumatori della regione Piemonte con la Smart City può aiutare il nostro Movimento ed Enzo Cucco ci suggerirà come l'Assessorato potrebbe istituire una catena di funzioni ad hoc per cooperare con analoghe associazioni estere e con associazioni contro truffe commerciali.
§ Interessante in questa direzione è, quindi, il progetto comunitario europeo Leonardo da Vinci che finanzia la costruzione di apposite reti e rapporti internazionali, mettendo a disposizione risorse economiche e finanziarie per viaggi, soggiorni , convegni e traduzioni .
§ Abbiamo discusso sul cybercrime come forma di violenza contro la donna e occorrerebbe prendere contatti con gli organismi che si occupano delle Pari Opportunità.
o 2 - Sito web - E' stata nuovamente suggerita la creazione di apposito sito web e dopo le discussioni con Claudio Guaraldo e Giani Candelo, abbiamo deciso che Gianni inizierà nei prossimi giorni la sua realizzazione
o 3 - Analisi del fenomeno cybercrime . Quante sono le persone vittime di questi raggiri? Quanto soldi girano intorno a questi mal-businness? In altre parti d'Europa esistono stime allarmanti, sostiee Bonino, ma in Italia non c'è alcuna rilevazione di dati. Giacomo Vieta ha , quindi, suggerito l'idea di promuovere un'indagine conoscitiva per rilevare l'entità del fenomeno delle truffe sentimentali-amorose, utilizzando anche la possibilità di anonimato nella denuncia . Dovremmo riflettere su come agire e come impostare un questionario on line
o - 4 - Ampliare la professionalità della polizia - Gianni Candelo ha sollevato la questione sulla possibilità di chiedere un miglioramento dell'interfaccia utente nelle forze di Polizia, considerato che abbiamo notato la poca sensibilità sull'argomento truffe e cybercrime. Sarebbe utile , magari , che una persona esperta in psicologia venisse inserita negli organici per i casi di violenza sulle donne, cybertruffe sentimentali, minori, bullismo, ecc. Enzo Cucco ha risposto che, siccome la Regione ha competenze nella formazione delle forze di polizia, sarebbe auspicabile inserire qualche corso adatto per migliorare il rapporto con le persone che denunciano , magari con l'intervento di associazioni in grado di portare un contributo.
o - 5 - Gli obiettivi dei prossimi mesi sono quindi:
a) aprire un contatto con le forze dell'ordine, la polizia postale e con l'associazione francese AVEU DU NET (si allega file Internet Canal blog)
b) creare una collaborazione con il Corecom, con l'organismo dei Diritti dei Consumatori, le Pari Opportunità, Tutela delle donne e delle vittime dei reati on line e con tutte quelle Associazioni ed Enti che si occupano del cybercrime
c) attivare progetti per sensibilizzare e contrastare il cybercrime
d) contattare esperti e, nel giro di 6 mesi, preparare un convegno o una tavola rotonda
Ecco gli esponenti del Movimento presenti (Bonino, Minunni, Rinaudo,Vieta, Conforti, Candelo e Guaraldo. Erano assenti Manis Algisi , Querio, Filippi, Modugno, Pani, Buccoliero, Alexandros, Chiabaudo, Cavallero, Candelli, Braggion, Piarulli ed altri per questioni famigliari o di salute) . Dopo aver illustrato le ultime novità sono stati introdotti i nuovi partecipanti:
1. Enzo Cucco (funzionario della Regione Piemonte ed esperto in cybercrime)
2. Angelica Lala (traduttrice e corrispondente in lingue estere)
3. Laura Motrassino (psicoterapeuta)
Francesca Cinalli (coreografa)
------
Torino, 6 novembre 2015
Luciana RInaudo e Jolanda Bonino

18 gennaio 2015

F.B.I. e truffe on line

 

Il CYBER CRIME , fenomeno  che si basa sull'abuso informatico sta colpendo molti noi internauti e internaute sia per questioni commerciali ma anche per aspetti emozionali che fanno leva sui sentimenti   . Facciamo molta attenzione perchè è difficile perseguire coloro che ci truffano. Per questo , molti governi ed agenzie non governative investono risorse nello spionaggio, nella truffa e in altri crimini transnazionali che coinvolgono interessi economici e politici. 

E in Italia come funziona? Sembra che scarseggino risorse ... Non ho notizie di risarcimenti precisi,  mentre in Francia, in Belgio e in America esistono strutture e organizzazioni che tutelano le vittime del crimine informatico.

Si dà notizia, infatti, di un recente successo di risarcimento danni che è avvenuto  grazie all'intervento del  F.B.I.   , Federal Bureau of Investigation.

Le ultime vittorie sono legate alle americane  Margaret Sanders e  Jolanta Kasza,  che avendo denunciato le loro truffe   all'   sono riuscite ad ottenere $2000 la prima e  $ 23,886 la seconda.  Entrambe erano cadute nel  "romance sam" o "love scam",  un tipo di cyber -crime di natura sentimentale e amoroso ,  fenomeno che ha mietuto migliaia e migliaia di vittime anche in Europa , in particolare in Francia e nei paesi francofoni. Me ne sto occupando,  in questo periodo, essendone caduta  io stessa nella "rete"informatica. E così  sto notando che il problema  si sta allargando a macchia d'olio anche  in Italia,  complice anche la sottostima che gli organismi competenti dedicano ad esso.  E' vero, le denunce sono scarse ma occorre tener presente che  la maggior parte delle vittime  stenta a rendere visibile  ciò forse perchè subdora ritorsioni ,e teme la derisione pubblica, dei famigliari e degli amici  che  ci bollano  come  "creduloni" o "persone deboli".

Teniano inoltre conto che  la  difesa sociale internazionale è impegnata nell'individuare e denunciare tali attori di truffe cyber crime alla Corte Internazionale dell'Aja . Nonostante ciò,  in Italia si prende abbastanza sottogamba l'argomento, anche per le leggi esistenti.

Non giova , poi,   che la polizia informatica abbia carenze di organico e  che gli abbiano messo in opera dei veri tagli finanziari governativi . Non sono , inoltre, da sottovalutare i rapporti internazionali fra le varie polizie che sono carenti e difficoltosi.  Sicchè i truffatori e le truffatrici della rete hanno buon gioco, soprattutto se sono coinvolti i  paesi africani, medio orientali dove , per esempio in Africa, la polizia locale non collabora oppure pare sia corrotta.

Che fare dunque? La cosa migliore è far emergere che il cyber crime è  assai diffuso ma ancora misconosciuto a tanti.

 

 

CVCP  Comitato Vittime Cybercrime Piemonte

18 gennaio 2014

18 gennaio 2015

E' nato il CVCP Comitato Vittime Cybercrime Piemonte

·     Ci sono truffe così evidenti, così naif  e così mal architettate, che nel momentostesso in cui vengono sventate andrebbero subito denunciati coloro che ci sonocaduti dentro. Eppure ci sono caduta anche io che mi credevoassai furba.  Ilfatto è che alcune volte si è in uno stato di fragilità emotiva  oppure di ignoranza informatica  dove è possibile tutto. La truffa di cui stoparlando è il cyber crime "arnacoeurs love"   nella quale giovani o meno giovani     b r o t e u r s     "incantano" donne e uomini incarenza affettiva  per trarne vantaggieconomici. La piaga della solitudine miete molte più vittime di quanto non sipensi e non c'è da escludere che molte vittime arrivino a dei gesti estremi(vedi articoli francesi , belgi ecc)

·     Le problematiche sono complesse ma assai sconosciute. Per questo ,dopo aver consultato ed informato la Polizia Postale di Torino, alcune, vittimedel cyber crime, han  dato vita  a un     g r u p p o     d i     l a v o r o      aperto   rivolgendosi  all'Assessorato della Regione Piemonte  (Cooperazionedecentrata internazionale, Pari opportunità, Diritti civili,  Difesa dei Consumatori , Immigrazione,  Politiche giovanili ecc.)

·      

C h i       sono le vittime?

 vengono prese  di mira le persone  con fragilità emotiva , tipo:

1.    overanta , soprattutto donne , oppure ragazzigiovani

2.    persone con disabilità sensoriale visiva e altredisabilità in generale

3.    omosessuali

4 -    personedall'animo tenero inclini ad aiutare il prossimo

 

O b i e t t i v i

1.    contrastare il fenomeno, cercando di abbatterloanche per evitare emulazioni

2.    emancipare gli internauti rendendoli consapevoli delle insidie esistenti

3.    costruire un VADEMECUM per salvaguardarsi dalletruffe

4.    costruire una rete europea e mondiale per raccordareil problema

5.    evitare duplicazioni

6.    diffondere le notizie

 

 

Cosa manca inItalia?

1.    una adeguata conoscenza e preparazione  perviaggiare liberamente in Internet soprattutto alle persone overanta  o operai e persone che non hanno seguito corsi aziendali o scolastici su internet e sull'informatica , computerper lavoro

2.    siti e conoscenza correlate al fenomeno delletruffe , siti correlati alla vulnerabilità di alcune fette di popolazione(disabilità, in particolare visiva e/o tutte quellle persone emarginatesocialmente, persone a rischio ecc).

3.    - la possibilità nell'utilizzo del sonoro inalcuni siti che non hanno ancora il bottone  per udire la composizione alfanumerica , identificativo inviato  dal sito per verificarne l'autenticità dellapersona e per inserire la password. Non tutti sono in grado di leggerequell'immagine. 

4.    la possibilità di prendere informazioni self service e, dunque, manca unanormativa adeguata

5.    - informazioni sulla nuova possibilità offerta da Google  "DIRITTO All 'OBLIO " correlata aduna delle ultime sentenze della Corte di Giustizia Europea   , vedere  https://www.google.com/advisorycouncil/               https://www.facebook.com/notes/jolanda-bonino/diritto-alloblio-su-internet/781035071927673

6.    - mancanza di leggi adeguate per tutelare le egli internauti in considerazione del fatto che - la legge 193 sullaprivacy   mette tutta una serie dibarriere per poter accedere a tante informazioni. Le leggi sono tutte a favoredi coloro che praticano le truffe. - la polizia non accetta le denunce se lreato non è consumato

 

 

Azioni e Strumentida suggerire e  richiedere

1.    verificare se il problema è esteso oppure se èappena iniziato con l'utilizzo dei social networks per avere  feed back e/o informazioni di ritorno

2.    cercare informazioni per la costruzione di unarete europea e mondiale sul web iniziando a prendere contatti con AVEN Europe ealtre organizzazioni europee

3.    cercare risorse economiche, umane e strutturali

4.    attivare finanziamenti europei

5.    predisporre conferenze, dibattiti, discussioniper far parlare della questione

6.    improntare piccoli corsi on linesull'informatica

 

 

 

 

CVCP  Comitato VittimeCybercrime Piemonte

18 gennaio 2014

18 gennaio 2015

L'Italia sottovaluta le truffe su Facebook e sulla rete ?

Anarcoeurs,  romancecam, love scam , broteurs  sono terminidelle  truffe on line

L' “escroquerie sul web” è divenuto così preoccupante darendere indispensabile la  lotta allacyber-criminalità. Il fenomeno è  inforte incremento, soprattutto su Facebook , dove circa 990 milioni  di persone utilizzano il network per scambiamicali e affettivi, ma anche per opportunità di  lavoro. Qui le persone che truffano  vi hanno trovato un rigoglioso terreno dicaccia mondiale perchè internet è mal controllato (soprattutto in Africa). Ifrancesi , che per primi hanno avuto l’assaggio a dosi massicce di questofenomeno,  hanno  battezzato come “  brouteurs " (in italiano : erbivori)questi truffatori in quanto mietono al pascolo le loro vittime, nascondendosinegli anfratti del web. Il loro “lavoro” assai redditizio, si serve , appunto,della debolezza, del buon cuore e della solitudine di molte personeoccidentali.  Questa  tipologia di truffa viene denominata indiversi modi: truffa alla Nigeriana (perchè è da lì che è partita), oppureromance cam, escroquerie-love ecc..

Altre truffe nascono, invece, mediante  i siti   di vendita on line oppure attraverso l'utilizzo della posta elettronica,dove messaggi speditici  a raffica mettonoin evidenza:

- la richiesta di un modesto prestito da parte di unnostro ex compagno di scuola o ex collega di lavoro o amico amica (con tanto dinome e cognome ) che al momento si trova in gravissime difficoltà in qualchepaese straniero e  si trova  all'ambasciata xy per passaporto rubato

vincita alla lotteria Microsoft Windows o altro. Si indicadi cliccare su un sito speciale per ottenere informazioni

-eredità da parte di un nostro parente straniero , dellaquale noi non ne siamo ancora a conoscenza. Si cita di mettersi in  contatto con il notaio yy

Questi sono solo alcuni esempi e all’apparenza, i raggirimessi in opera,  appaiono a chi non haavuto esperienze simili, truffe naif così evidenti, tali da non credere sipossano seriamente consumare, anzi si ritiene addirittura  che nel momento stesso in cui vengono sventati,andrebbero subito denunciati coloro che ci sono caduti dentro (come lasottoscritta). E invece non è così, sono truffe abilmente congegniate edarchitettate da veri professionisti, dove dietro alle foto “rubate” di  attraenti cinquantenni e giovani donnelascive si nascondono individui qualificati e venali in grado di abusare dicolui o colei che ha aperto loro il cuore e il portafogli. Si tratta di  vere bande o più organizzazioni criminali da far supporre che dietro ci siaaddirittura una industria della truffa con corsi di formazione ad hoc,addestramento sul campo, costruzione di documenti falsi  ecc ecc. che colpisce  sovente le persone di animo buono, inclini ad aiutare il prossimo.

 

CVCP  Comitato VittimeCybercrime Piemonte

18 gennaio 2014

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