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QUANDO LO SCETTICISMO SI TRADUCE IN UN SEMPLICE GESTO.
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30 novembre 2014

L 'ARCHIVIO STORICO del Gruppo GFT - GFT - Gruppo Finanziario Tessile

                E' un archivio assai affascinante che racconta momenti e fatti di una storia  industriale  assai significativa e creativa, che si presta a molteplici letture, dovuta anche al fatto chel'80% delle maestranze erano donne.  E’ infatti anche una costruttiva storia "digenere".

              E'  l’unica struttura esistente in Piemonte in  grado  di far ripercorrere con una  profondità storica  una cultura  ndustriale dissimile da quella che si è espressa nel ciclo dell’auto  e metallurgico, ma anche una cultura dellavoro che dette visibilità a molti lavori femminili, manuali eintellettuali     e   che costruì e anticipò molte strategie e politiche sindacali non solo  a favore delle donne, ma dell’intero movimento operaio e sindacale,  mettendo inluce le contraddizioni della globalizzazione,  della delocalizzazione, e del rapporto donne-uomini..

              E’ una storia che fa restare di stucco se si pensa come il destino del GFT  abbia contribuito ad influenzare il contrasto fra l’affermazione dei diritti sociali e sindacali dell’ Occidente e la negazione di questi diritti in Cina, India ein altri paesi, che, anche per questo sono diventati paesi concorrenziali e leader  nel mondo.  

              Il GFTha del resto influenzato la storia internazionale della moda, del costume e  della città perchè non ebbe solo un ruolo guida nel settore dell’abbigliamento ma seppe anche sviluppare interessanti collaborazioni con forti personalità di stilisti, artisti , architettie fotografi  di fama mondiale   (Ne cito alcuni:  Valentino, Giorgio Armani, Ungano, Trussardi, GianniVersace, Gianfranco Ferrè, Otavio Missoni, Soprani, Louis Feraud, Pierre Cardin, Calvin Klein, Claude Montana, Massimo Osti, Christian Dior, Joseph Abboud, Chiara Boni, j. Taverniti che sono stilisti  conosciuti a livello mondiale  e artisti quali:  Claes Oldemburg,  Coosje Van Brugge,  Frank O' Gehry Pistoletto, Renzo Piano , Aldo Rossi , Germano Celant , Gilibert Zorio,  Giovanni Anselmo,  Giulio  Paolini,  Giuseppe Penone, Mario Mertz e fotografi quali Marco Silombria, Pino dell'Aquila, e Piero Levi (grafico) , ecc.ecc)

              Il GFTha contribuito  alla riqualificazionedell’immagine di Torino e del Piemonte nel mondo. Torino, ricordiamoci, fu la capitale della moda, qui  iiniziò e si sviluppò il SAMIA, il Salone Mercato dell’ Abbigliamento Italiano; il GFT è stato presente dalla prima  edizione, perchè era di Torino,  ovvero la città laboratorio .

 

              Jolanda Bonino     

Archivio storico ex Gruppo GFT Gruppo Finanziario Tessile diTorino ITALY         ARDP  Archivio delle Donne in Piemonte  ITALY

Torino, 16 novembre 2014

29 gennaio 2014

L'autunno caldo dell'APRI ALTO CANAVESE Cronistoria degli eventi

E' stato un autunno intenso quello del 2013 : ben7 eventi in 3 mesi !!!
1. Abbiamo iniziato il 18 settembre con la Fiera d'autunno che ogni anno si tiene a Rivara. Era il primo compleanno della nostra sede e per l'occasione abbiamo allestito stand, esibito oggetti artistici, distribuito materiale informativo ed offerto dolci preparati da Laura Bertini.
2. Il mese successivo, al 18 ottobre abbiamo organizzato a Pont presso lo studio di GENNY SANDRETTO, la manifestazione ANIMALI FINO ALLA FINEper estendere la consapevolezza dell'importanza degli animali da compagnia (pet theraphy) che nelle campagne canavesane risulta ancora troppo scarsa al contrario della maleducazione di tanta genteche non raccogliere gli escrementi dei loro cani durante le passeggiate. E' stato affrontato anche il delicato tema della morte dei nostri 4zampe.
3. Poi nella domenica 20 ottobre 2013dedicata al "MERCATINO dello STRASSAPAPE'di RIVARA"abbiamo esposto materiale da recupero, mettendo in luce come l'arte del riciclo possa tornare utile soprattutto in momenti di crisi come l'attuale. Anche le cose vetuste , logore o con difetti e guasti possono diventare autentiche risorse per la collettività. Lo stesso vale per le persone che non sono da buttare viain quanto esprimono valori unici e introvabili. Sotto l'egida di Marco Furfaro e M.Laura Bertini abbiamo anche sensibilizzato la gente sul tema della disabilità sensoriale visiva utilizzando giochi tattili da noi fabbricati per l'evento, distribuendo premi ai bimbi che indovinavano l'oggetto misterioso.
4. Alta partecipazione e risultato entusiasmante nel sabatosuccessivo e cioè il 26 ottobre al1° corso di cake designer “Dolcetto o scherzetto”tenuto nelle Serre di Villa Oglian a Rivara daM.Laura Bertini e Mara Spinelli, Il tema per le decorazioni deicupcakesda realizzare era ovviamente halloween.
5. Invece la presenza è stata scarsinaalsecondo corso sui dolci natalizi tenuto da Laura Bertini nella nostra saletta APRI a Rivara. Troipi impegni per le feste !!!
Inserire foto da prendere nell'allegato con didascalia delle foto che trarrai dal documento inpdfallegato ARGILLA E ZUCCHERO al primo corso. . scegli quella che vuoi e perfavore scrivi Sala delle Associazioni di Villa Ogliani , Laura Bertini, Mara Spinelli e le allieve al corso su Hallowen
6- La rappresentazione scenica SANTA LUCE del 7 dicembre a Villa VALLERO in Rivarolo ha anticipato la ricorrenza di Santa Lucia valorizzando il tema della luce attraverso una sfilata al buio con candele e letture sulla storia della santa e sulla interpretazione della festa .Le opere esposte nella mostra OLTRE IL CORPO L'ANIMA del Preminordicao Carlo Bonatto Minellahanno inoltre dato visibilità al problema della disabilità sensoriale visiva perchè esprimevano la penombra e le sfumature della luce. In quel contesto abbiamo potuto spiegare e denunciare come la presentazione mediatica di alcuni fatti di cronaca concernenti i cosidetti "falsi ciechi stia deformando la percezione sociale della disabilità visiva e dei problemi che questo handicap comporta nella vita quotidiana. In poche parole,chi riesce a conquistarsi una reale autonomia, a prezzo di pesanti sacrifici e per effetto di una grande volontà di riscatto, invece dell'ammirazione, finisce molto spesso per ricevere accuse, più o meno velate, di essere persona truffatrice o profittatrice.
7 -Il 13 dicembre presso l'Asilo di Rivara la nostra compagnia teatrale TALPE & TALPONI ha presentato ad una cinquantina di bimbi di Rivara e dei paesi vicini l'evento di Marco Furfaro "Venti di parità: eroi ed eroine nella contesa dei 5 sensi " con la partecipazione dell'attrice Renata Roscio . Il messaggio : l'unione fa la forza e un gruppo affiatato che condivide un obiettivo può raggiungere l'impossibile superando difficoltà ed avversità. I supereroi e le supereroine sono proprio isensi stessi, che alla fine della rappresentazione tornano con i giochi proposti. Sono state posizionate delle scatole con un buco centrale in cui i piccini hanno infilato le manine per scoprire cosa c'era dentro.

Jolanda Bonino
Rivara, 20 gennaio 2014

15 marzo 2011

TORINO RISCOPRE (UN ALTRO) NERONE PER I 150 ANNI DELL’UNITÀ D’ITALIA

Qualche volta la storia rende giustizia anche agli esclusi e fa riaffiorare le opere di chi, pur essendo un talento di fama mondiale è rimasto per troppo tempo dimenticato in patria.

Sarà per merito del “monumento alla Giustizia” eretto a Saluzzo (Cuneo) ma ritengo ancor più per l’evento ”150 anni dell’Unità d’Italia” che è stata riscoperta la genialità dell’artista Giovanni Ceccarelli, in arte N E R O N E, torinese di adozione ma nato a Pisa nel 1937 e morto a Parigi nel 1996.http://www.videopiemonte.it/primo-piano/13988_torino-riscopre-nerone.html

E’ stata Elisa Teodoro, docente di Storia del’Arte a catalogarne le opere e la sua ricerca verrà pubblicata dalla Casa Editrice ALLEMANDI di Torino.

Ma come mai questo poliedrico artista viene denominato NERONE? Vediamo di sbirciare nella sua storia personale.

Giovanni Ceccarelli scelse di vivere e lavorare a TORINO, pur spostandosi frequentemente in molti paesi del mondo per la realizzazione delle sue opere (oggetti di design, pitture, illustrazioni e soprattutto sculture che integrano l’architettura di palazzi e interni di tutto il mondo). Molte sue opere sono state realizzate a Abidjan, Abu Dhaby, Amsterdam, Anversa, Aosta, Barcellona, Beirut, Berlino, Bolzano, Brasilia, Bruxelles, Cape Town, Casablanca, Damasco, Den Haag, Denver, Firenze, Foggia, Fort Worth, Ginevra, Groningen, Latina, Los Angeles, Lucca, Madrid, Miami, Napoli, Nancy, Nassau, Nice, Olbia, Osaka, Ottawa, Papetee, Phonix, Pisa, Punta Ala, Sidney, Toronto, Zurigo.

Oltre ad alternare la sua attività passando tra esposizioni personali e collettive a realizzazioni di grandi opere di scultura per numerosi Enti e Società, Giovanni CECCARELLI, ha pure eseguito lavori a carattere illustrativo, tra cui “ S’io fossi foco” di Cecco Angiolieri e si è cimentato per il drammatico componimento poetico di Garçia Lorca “A las cinco de tarde”.

Per brevità di esposizione sono costretta ad elencare senza ulteriori commenti le sue molteplici sculture e realizzazioni, quali:

  • Il monumento della giustizia a Saluzzo (CN)

  • Il monumento ai Caduto Alessano

  • La composizione tridimensionale in metalli scaldati, realizzata per la F.A.T.A di Pianezza, opera che riprende i movimenti dei macchinari dell’azienda

  • Il murales in zinco considerato il più grande del mondo che si trova nell’ex Parlamento Europeo del Lussemburgo

  • sculture ispirate a Schomberg tra le quali, la più importante è il sipario realizzato per il teatro Carlo Felice di Genova

  • Sculture e realizzazioni di pannelli situati all’interno del teatro Ariston di Sanremo


Molte altre sue opere si trovano all’interno dell ‘ Hotel Sheraton Alaska, Hotel Cicerone Roma, Casinò de San Juan Puerto Rico, Rockefeller Center New York, Nikon Building Tokio, Nikon Building Tokio, Nikon Building Tokio, all’Assemblèe National Paris, Corte Imperiale Theran ,Gouvernement Building Jemen del Sud,banco de Cablido Buenos Aires, Royal Bank Montreal. Bank Nova Scotia Halifax, Bank Nova Scotia Halifax, Banco di Roma, Palazzo dei Normanni Palermo, Salone dei Trecento Livorno,Municipalliy of Dubai U.A.E , Pesos e Medinas Sao Paolo, Kreissparkasse Ruesselheim, Well Fargo Bank Dallas, Foundation General Elettric U.S.A ,The Hong Kong Hotel Hong Kong , 14 Tour de Montparnasse Paris, Pent hause Frankfurt A/M, Kurthotel 2002 Bad Kissingen, American Bank New York, Conquistador Hotel Puerto Rico, Khayyat Building Jedda S.A.

Finora, oltre al genio creativo, versatile e poliedrico non mi sembra di aver trovato altre affinità con l’antico NERONE, figlio di Agrippina e allora perchè anche a lui e’ stato appioppato questo soprannome?

Di solito questo appellativo viene usato per paragonare qualche attuale politico di potere all’imperatore romano NERONE (35-68) che è passato alla storia per il suo dispotismo, per la sua sanguinaria tirannia e perché rimise in vigore la legge di lesa maestà. L’antico NERONE, non solo perseguitò ed accusò i Cristiani di aver incendiato Roma, ma la ricostruzione di quest’ultima ed i successivi sfarzi e stravaganze del suo regno lo indussero alla fama di “nemico del popolo” perché impoverì tutti anche i patrizi. Non è un caso del resto, che la confisca dei loro beni suscitò in seguito vari complotti ai quali l’imperatore rispose con una feroce repressione .

Non stupisce perciò che l’on. Antonio DI PIETRO in un intervento alla CAMERA dei DEPUTATI ed in altri discorsi politici, abbia pensato di equiparare il premier BERLUSCONI definendolo il NERONE dei giorni nostri perché BERLUSCONI è proprio un “..pregiudicato illusionista che fa politica per sfuggire ai misfatti che ha commesso e dovrebbe.. arrestarsi da solo” (per la cronaca NERONE fece un favore all’umanità suicidandosi). “..E’ alla testa della piovra politica perchè compratore di consenso di alleati e oppositori ma è’ anche l’ inventore di una nuova forma di corruzione, nonché stupratore della democrazia perchè ha pagato tangenti a politici e magistrati e perchè manipola l’informazione in maniera mafiosa”.

Frasi forti e precise che “c’azzeccano” sul profilo politico sebbene anche sul piano personale ci siano altre similitudini. Per esempio anche l’ egocentrismo e la curiosa forma di perversione con leggera pazzia sono presenti sia in Berlusconi che in Nerone. Quest’ultimo infatti , quando si recò in Grecia, a bordo di una lussuosa galea sulla quale divertiva gli ospiti (e fra questi anche tutti gli stupefatti notabili delle città visitate) si esibì con notevoli prestazioni artistiche ai giochi come attore, poeta e auriga (cioè colui che guidava la “ b i g a ”). In un certo qual modo anche Berlusconi sa divertire chi vuole con le sue … prestazioni .

Ma se l’immagine dell’imperatore NERONE ci è stata tramandata in questo modo, mi viene difficile ricondurla allo scultore Ceccarelli.

E’ stato il consigliere del Comune di TORINO , Carlo Zanolini, appassionato di arte moderna e contemporanea, a rivelarmi il motivo del soprannome N E R O N E: da piccolo, lo scultore aveva incendiato la cucina di casa giocando con i fiammiferi.

Chissà, forse per integrare meglio un certo tipo di arte nell’architettura, il vulcanico e versatile scultore amava mettere a ferro e fuoco tutto ciò che gli capitava a tiro. GIOVANNI CECCARELLI ci ha così portato ad un livello superiore di coscienza artistica perché è riuscito a c r e a r e meravigliose opere d’arte .

Questo principio non mi sembra invece valido per SILVIO BERLUSCONI che, al contrario, vorrebbe d i s t r u g g e r e, mettendo a ferro e fuoco tutto ciò che non gli piace, come ad esempio ” l’architettura della Costituzione”.

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