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QUANDO LO SCETTICISMO SI TRADUCE IN UN SEMPLICE GESTO.
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Diario
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17 marzo 2016

Verbale riunione del 15 gennaio 2016

Le persone presenti hanno discusso su questi argomenti :
Nascita dell'Associazione:
Da "movimento Lotta al Cybercrime Truffe Affettive Italia" abbiamo deciso di diventare "associazione", soprattutto per i suggerimenti autorevoli di Enzo Cucco. Al punto in cui siamo ora , creare un'entità che abbia status e forma giuridica è diventato fondamentale per poter attingere a finanziamenti pubblici sia italiani che europei, ma anche per avviare attività sul territorio e in rete, dare visibilità ai nostri obiettivi e poter interagire con Enti Pubblici e privati, con la Polizia Postale e la Magistratura.
Quale NOME dare all'associazione ?
Esistono nomi di associazioni freddini, senza fantasia e senza anima e noi vorremmo trovarne uno giusto. Per questo ci stiamo arrovellando da tempo e, non volendo ricorrere a nomi troppo pesanti e generici che potrebbero tenere lontani i potenziali aderenti , ci eravamo orientati , durante la scorsa riunione, ai seguenti nomi "Cucu Net" oppure "COUCOU NET ", perchè è in quel modo, ovvero con quel saluto (francese) che nasce il tipo di truffa sentimentale di cui ci stiamo occupando.
Tale termine è stato però bocciato da alcuni di noi, che la volta scorsa erano assenti, perchè giudicato un po' frivolo e non adeguato alla nostra "mission" già di per sè di difficile comprensione, visto stereotipi e pregiudizi sociali. Inoltre , le truffe sentimentali ed affettive, non parlano solo francese come ben sappiamo, ma anche inglese, spagnolo, italiano ecc.
Sicchè, dopo la stesura di un breve elenco, abbiamo optato per un termine che ci pareva appropriato, vale a dire : A.V.R.A.I. Associazione Vittime Raggiri Affettivi Italia .
Tale termine potrebbe essere adeguato, confrontandolo anche con nomi di altre associazioni, i quali ci sembrano molto didascalici e potremmo anche adottarlo; tuttavia, recentemente la nostra avvocata Maria Braggion ci ha suggerito A.C.T.A. Associazione Contro le Truffe Affettive , che secondo chi sta scrivendo è davvero azzeccato. ACTA è latino e significa Atto . Il latino, inoltre, è lingua elegante e assai consona per i nostri scopi. Che ne dite?
E' ovvio che in coda al NOME adottato, ci sarà il sottotitolo, ovvero la descrizione delle nostre attività, parole che dobbiamo ancora comporre . Ecco alcuni termini che potremmo inserire: diritti su internet, raggiri, furti d'immagini, frodi di identità , estorsioni, ricatti, truffe amorose, relazionali, sentimentali, amorose, truffe romantiche, che fanno leva su emozioni, usurpazioni, investigazioni , vittime raggirate, foto usurpate, reputazione , investigazioni, truffacuori, cyber truffatori, impostori e inoltre, non dimentichiamoci di inserire Italia, Europa, internazionali , internet ecc ecc)
Presidente, Vice Presidente, Consigliera e Revisora dei Conti
Confermando la volontà dell'ultima riunione , abbiamo individuato le seguenti persone per l'espletamento dei compiti da:
Presidente: Jolanda Bonino
Vice-Presidente Simona Manis Algisi
Consigliera Sara Conforti
Revisora dei Conti Luciana Rinaudo
Statuto
Abbbiamo dato lettura della bozza di Statuto , fornitaci da Cucco, ma esso dovrà essere declinato anche al femminile visto che i termini sono tutti e soltanto al maschile , mentre la lingua italiana prevede 2 generi non avendo il neutro (come ha invece la lingua inglese). Tale bozza di statuto dovrà essere anche "smaschilizzato" e cioè non dovranno esserci riferimenti ed allusioni sessuali del tipo "membro" "in seno alla maggioranza" ecc. Per es. il termine "membro" può essere sostituito con componente o esponente, il termine "uomo" con persona, individuo o essere, e così via.
Ricordiamo che il linguaggio non è un aspetto deridibile , irrilevante e neppure secondario visto che ci occupiamo anche di stereotipi , pregiudizi sociali e facciamo riferimento alle Pari Opportunità . Rivedere il linguaggio, anche nel lessico, è quindi necessario per evitare tanti automatismi e per modificare tanti preconcetti con cambiamenti coscienti sui processi mentali .
Convegno
Per varie ragioni, abbiamo optato per una data autunnale, magari in novembre 2016. Avremmo così il tempo per invitare altre associazioni europee che si occupano di Truffe Affettive e Cybercrime , contattare le persone che dovranno relazionare al nostro convegno, sia nell'ambito dell'Università, della Polizia Postale, della Magistratura , delle Associazioni o Enti che si occupano di supporto psicologico alle vittime ecc. ecc. e creare alleanze sul territorio, all'estero e con i responsabili dei Social Networks (Facebook, Badoo, Net Log, Twitter, Nirvam etc.). L'obiettivo è far conoscere la situazione in Italia, raccordandoci con altre esperienze estere. L'evento potrebbe svolgersi nei locali della Regione Piemonte dov'è presente strumentazione adeguata per traduzioni linguistiche e proiezione di video .
Visibilità della nostra associazione
Oltre al Convegno di novembre 2016 e alle attività presenti tuttora (profilo Facebook, diffusione via internet delle storie di persone raggirate e notizie estere o di messa all'erta da questo tipo di truffe), potremmo continuare a dare visibilità alla nostra Associazioni con una NEWS LETTER da inviare mensilmente o ogni due mesi a 4000/5000 soggetti via mail.
Diventa molto importante, inoltre, avere un SITO e di questo , come dell'acquisto di un dominio, ne discuteranno a tempi brevissimi Claudio Guaraldo con Gianni Candelo, Flavia Cavallero, Simona Manis Algisi, Enzo Cucco, Sara Conforti , ai quali chiediamo di autoconvocarsi .
Polizia Postale
Enzo Cucco ha relazionato sul suo incontro con la Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Piemonte e Valle d'Aosta.
Il Servizio Polizia postale e delle comunicazioni dipende funzionalmente dal Ministero degli Interni e gerarchicamente dalle Questure ed ha un ufficio presso i Tribunali.
Ha sede a Roma, coordina l'attività di 80 sezioni territoriali e di 20 compartimenti di polizia postale, localizzati in tutti i capoluoghi di regione (ad esempio Milano, Firenze, Napoli, ecc.), ad esclusione della Valle d'Aosta, che rientra nelle competenze del Compartimento di Torino.
I compartimenti hanno competenza regionale e sono generalmente diretti da una o un Primo Dirigente della Polizia di Stato.
Pur essendo circa duemila gli uomini e le donne del Dipartimento di Pubblica Sicurezza , sono sottorganico per la mole di lavoro esistente .
In particolare la Polizia Postale si occupa di pedopornografia, cyberterrorismo, copyright, che è li controllo della diffusione illegale di file, l’haking e cioè il controllo di tutti quelli che utilizzano la rete per danneggiare e colpire particolari obiettivi, la protezione delle infrastrutture critiche del Paese, l’ e-banking e cioè le nuove frontiere del commercio e della circolazione di denaro, l’analisi criminologica dei fenomeni emergenti, ma si occupa anche di giochi e le scommesse online, oltre al cyberbullismo.
Veramente tante cose, ma anche le truffe sul web sarebbero da inserire in questo lungo elenco, se non altro perchè qualcuno già comincia a pensare che possano esserci correlazioni con il terrorismo. Invece, le truffe sentimentali continuano ad essere prese in scarsa considerazione per ora, nonostante la Polizia Postale ne sia ampiamente a conoscenza. Riceve un'infinità di segnalazioni giornaliere ma manca il tempo per darne seguito.
Paola Capozzi ha però dimostrato attenzione e ha dato la sua disponiblità a partecipare al nostro Convegno in qualità di relatrice.
Magistratura
Jolanda Bonino che tiene i rapporti con la Magistratura di Torino, insieme a Enzo Cucco e Rosanna Paradiso , che ci fa da tramite, ha sostenuto che la Magistrata di Torino che si occupa di crimini informatici è disponibile a partecipare al nostro Convegno, in qualità di relatrice.
Insieme a Rosanna Paradiso della Procura della Repubblica di Torino provvederemo ad individuare altre e altri autorevoli Magistrati Europei che si occupano di cybercrime e truffe affettive sul web , da invitare al Convegno affinchè ci espongano le loro esperienze.
In aggiunta, Rosanna Paradiso afferma che la situazione delle truffe on line, in generale , prevedono indagini complesse poiché la maggior parte dei crimini ha origine in Paesi con cui vi è una scarsa collaborazione giudiziaria ( Ghana, Nigeria, Senegal, Costa d'Avorio, Benin ecc.) o in Paesi Balcani. Anche lei è d'accordo, che al momento siano più utili intelligenti campagne d’informazione a tutti i livelli, utili soprattutto per raggiungere le persone, potenziali vittime di questo tipo di crimini.
Sarà opportuno lavorarci ancora molto e capire quali siano le realtà in atto in Europa , per esempio network europei ai quali aderire . Si potrebbe, inoltre, costruire una o più testimonianze che possano partecipare a qualche trasmissione televisiva.
Investigazioni
Da tempo , alcune di noi stanno svolgendo indagini "fai da te" sulla natura e tipologia dei truffacuori; abbiamo già raccolto diverse informazioni, ma al momento abbiamo deciso di soprassedere e di sospendere parzialmente questo compito.
Tuttavia abbiamo ancora due persone, Antonia e Angelica Daniela che continuano le ricerche. In particolari le due "indagatrici" continuano a produrci materiale curioso ed utile oltre a dilettarsi a prendere in giro tanti cyber truffacuori.
Torino, 21 gennaio 2016
Jolanda Bonino e Luciana Rinaudo

25 ottobre 2015

Quando avverrà il salto logico verso una concezione solidale di chi cade nella spirale delle truffe?

Le truffe online che fanno leva sui sentimenti, sull'amore, sulla sensibilità d'animo e di cuore costituiscono una fonte appetibile di lauti guadagni e i cyber truffatori dilagano sul web, perfezionando vecchi schemi di raggiro (anche quelli erotico-sessuali) e creandone di nuovi.
Ma cosa facilita l'espandersi di questo filone di truffe che ormai è diventato un lavoro di routine per bande criminali internazionali?
"La facilità di scovare prede nello sconfinato mondo della rete e la consumata abilità nel manipolarle" dicono i truffacuori (secondo fonti giornalistiche estere), oppure "la sempre disponibile massa di ingenui e ingenue predisposti a farsi pescare come trote al fiume" dicono i faciloni dal giudizio superficiale, secondo i commenti nei post sul web.
Eh no, troppo semplice! C'è ben altro e di ben altra portata che consente a questi truffatori di operare in rete con facilità e senza alcun pudore, ad esempio il pregiudizio sociale che genera l'omertà da parte delle stesse vittime e la stigmatizzazione da parte dei "benpensanti" o meglio "non pensanti".
I raggiri nei confronti delle persone di buon cuore, disposte ad accordare ascolto e fiducia anche a sconosciuti, sono nati con gli esseri umani ma hanno fatto un salto di qualità con la diffusione dell'utilizzo del web, trasformando un fenomeno episodico, anche se costante e caratterizzato da alterne fortune, in fenomeno "industriale" su vasta scala. Ed ecco una delle principali difficoltà che, sin dai primi giorni della sua nascita, ha ostacolato il lavoro del Movimento Lotta al Cybercrime in Italia : creare interesse intorno alla questione per informare e portare allo scoperto le truffe, favorendo le denunce da parte delle vittime. Ma come si realizza un progetto del genere se si entra nel circolo vizioso indotto dal pregiudizio?
Proviamo a riflettere sul fatto che le vittime, dopo esser cadute nelle trappole dei truffatori sono distrutte nei sentimenti e nell'autostima e avrebbero bisogno di aiuto e sostegno. E qual è la risposta che arriva in massima parte dall'esterno? La condanna: sei stato stolto, sei una ingenua, un credulone, te la sei cercata e, dunque, adesso che vuoi? L'ovvia reazione conseguente è la chiusura nel proprio dolore, l'omertà circa l'esperienza fatta e il trionfo dei malfattori che proseguono senza troppi fastidi il loro lucroso sporco lavoro.
Forse chi condanna con automatica faciloneria non ci pensa ma, condannando la vittima, esprime una silente simpatia nei confronti del delinquente che l'ha resa tale e si rende suo complice.
Forse provare simpatia nei confronti dei "furbastri" è un moto insito nell'animo umano, certo è una caratteristica spiccata nella società italiana, sempre pronta a guardare con occhio indulgente a cialtroni e lestofanti e a deriderne le malcapitate vittime.
Chissà quando avverrà il salto logico verso una concezione solidale di chi cade nella spirale delle truffe?. Quando si partirà dal presupposto fondamentale che, in quanto tale la vittima è sempre da tutelare e proteggere col sostegno della comunità umana che la circonda e il delinquente è sempre da condannare.
Quando ci potremo liberare dal burqa mentale che ci impone la società, costringendoci a vestire i panni degli stolti, incapaci di intendere in quanto "colpevoli vittime", o in alternativa quella delle vittime silenziose, omertose e complici dei carnefici?
Torino 25 ottobre 2015
Simona Manis Algisi e Jolanda Bonino
esperte nella LOTTA al Cybercrime Truffe sentimentali 

25 ottobre 2015

Cybercrime : il PREGIUDIZIO COME OSTACOLO ALLA LOTTA E COME FATTORE FRENANTE ALLE DENUNCE - Comunicato stampa

Leviamoci il burqa mentale perchè il pregiudizio è alla base del dilagare di vere bande criminogene internazionali che hanno orchestrato sul web un vero e proficuo "lavoro industriale" basato su truffe amoroso-sentimentali e frodi informatiche a scapito della collettività.
Ma perchè le truffe on line, a qualsiasi genere appartengano e che sono l'oggetto della nostra missione , continuano a colpire persone ignare dal fatto che possano esistere in rete truffe così crudeli , così meschine che fan leva su sentimenti nobili e sull'altruismo ?
A cosa è dovuta la facilità con cui si espandono? Di sicuro il pregiudizio sociale è uno degli elementi fondamentali perchè genera l'omertà da parte delle stesse vittime e la stigmatizzazione da parte dei "benpensanti" o meglio "non pensanti".
Il risultato è una scarsità di denunce che impedisce di fatto un lavoro organico e sistematico da parte della Polizia di Stato e della Polizia Postale. E così i cyber truffatori e i cyber truffacuori agiscono impuniti sul web, generando anche emulazioni, considerato che la crisi spinge alla ricerca di nuove attività di lucro.
Ne parleremo alla periodica riunione del Movimento Lotta al Cybercrime in Italia di
mercoledì 28 ottobre2015 (dalle 10,30 alle ore 17)
In Sala gialla piano terra
Assessorato dei Diritti presso la REGIONE PIEMONTE
corso Regina Margherita 174 TORINO - ITALY
L'incontro sarà improntato soprattutto nella messa in opera di un Flash mob o qualche rappresentazione simile per denunciare nel giorno internazionale della violenza alla donna (26 novembre p.v.) anche questo tipo di violenza psicologica sottile ed orchestrata.
In coda si parlerà dei casi in sospeso, dei nuovi casi , della dipendenza affettiva, la psicologia e lènosi, dei progetti da attuare e della suddivisione dei compiti per essere più organizzati nella Lotta al Cybercrime in Italia, anche e in base alle risposte che l'Assessora Monica Cerutti ci fornirà
Torino 24 ottobre 2015
Movimento Lotta al Cybercrime in Italia

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