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24 giugno 2011

MESSAGGI SUBLIMINALI PER L'ITALIA DEI VALORI - di Sonny De




Chiuse le comunali con la straordinaria vittoria di Pisapia, gli uomini e le donne di Italia dei Valori si stanno rimettendo in moto, anche se ancora un po' corrucciati per l'esiguo risultato ottenuto (il 2,54%). Tra queste persone chi non perderà certamente tempo è Fiorenza Da Rold, candidata come consigliere in quota Idv e arrivata terza per il numero di preferenze raccolte.

Ho avuto modo di conoscerla durante la sua campagna elettorale, captando in lei l'energia e la determinazione di chi vuole mettersi a servizio della propria città in prima persona non perché spinta da una mano divina, ma perché vive a Milano e vuole lavorare per Milano, cercando di trasmettere un sentimento propositivo, genuino, un sentimento che la Politica, spesso e volentieri, cerca di stroncare prima che si propaghi, manco fosse infettivo: l'entusiasmo.

FIORENZA, PARTIAMO CON UNA BANALITÀ: IL TUO ENTUSIASMO HA SUBITO UN CALO IN SEGUITO ALLE ELEZIONI?

Non potrebbe essere altrimenti. Le elezioni hanno coinciso con un momento molto spinoso per IdV Milano Città, la scomparsa del Coordinatore Cavalli e il commissariamento. A dire il vero il partito era stato inesistente nell’arco di tutto l’ultimo anno, prima ancora delle primarie. Le elezioni hanno solo suggellato una situazione di sbando che si percepiva fin da prima. Peccato perché invece, come si è dimostrato, era un momento molto importante per la nostra città. Direi un momento magico, che la dirigenza non deve aver capito.

COME GIUDICHI UN 2,54% DI IDV A MILANO? QUALCOSA NON HA FUNZIONATO NELLA CAMPAGNA ELETTORALE?

Inferiore a qualsiasi aspettativa. Nonostante la fatica e l’impegno di molti candidati che non sono stati guidati da nessuno. Persino la presentazione ufficiale, che tutti i partiti hanno fatto prima delle elezioni, è stata un vero disastro: una riunione in pompa magna all’hotel Cavalieri dove gli eletti hanno setto cose banali, mentre le 48 persone in lista non sono state neanche nominate.

DOMANDA ALLA FIORENZA COPYWRITER, CREDI CHE CI SIA UN MESSAGGIO SUBLIMINALE PER LE ALTE SFERE DELL'IDV O È PURA FANTASIA?

Purtroppo sì. E me ne ero già accorta durante i lunghi mesi di campagna elettorale, io ho cominciato molto presto a incontrare i miei elettori di persona, ho parlato con ciascuno di loro uno a uno, perché ogni venerdì organizzavo un aperitivo politico. Molti di loro mi esprimevano perplessità. Mi hanno confessato di aver votato la persona, non il partito. Se penso all’interesse che destava IdV nel mio entourage di conoscenze soltanto un paio di anni fa... Veramente un peccato.

QUALCUNO POTREBBE PENSARE CHE ANCHE LA TUA CAMPAGNA, DURATA QUASI UN ANNO, NON ABBIA RACCOLTO I FRUTTI CHE SPERAVI...

Sì sì, lo penso anch’io. È molto onorevole il 3° posto in lista, ma qualcosa non ha funzionato. Alcuni miei elettori - che in gran parte ho conosciuto personalmente, appunto - mi hanno persino spinto a fare delle verifiche all’Ufficio Elettorale del Comune. Per rispetto dei loro voti, ho dovuto farlo. E su 48 sezioni esaminate su precisa segnalazione (voti sicuri che hanno una faccia, un nome, un cognome) purtroppo ne mancavano 20. Si tratta di un piccolo campione, ma è quasi la metà. Negligenza? Dolo? Chi può dirlo. Certo quel soprannome ‘Fiore’ che avevo aggiunto per semplificare un cognome un po’ complicato da scrivere, si prestava a una certa discrezionalità, diciamo così. E la maggioranza dei miei elettori mi ha votato scrivendo ‘Fiore’. Persino io mi sono votata così. Ancora adesso c’è qualcuno che vorrebbe che facessi un ricorso al TAR per appurare. Non so. Non mi piace l’idea della perseguitata. Forse doveva andar così.

DA GIORNI SI PARLA DELL' “ASSESSORE MANCATO” PER IDV A MILANO. I NOMI CHE CIRCOLANO SONO TANTI. IL TUO ERA TRA QUESTI?

Io mi sono data molto da fare perché il mio curriculum arrivasse a Pisapia, ma non sono sicura che sia successo, nonostante tutte le rassicurazioni ricevute. Peccato. Perché credo che Pisapia avrebbe saputo cogliere che nel mio curriculum c’erano scritte cose vere, di impegno civile e civico su diversi temi. Avrebbe anche visto che a Milano io avevo già collaborato con persone della sua compagine politica, e forse chissà, IdV avrebbe potuto anche avere un’assessora. Non lo dico per ambizione personale. Chi ha presentato i nomi rifiutati credo che non abbia capito la situazione di cambiamento che stiamo vivendo. Il nuovo vento. Si cercavano persone vere che avevano fatto cose vere per la loro città.

SECONDO TE, A BRUCIAPELO, C'È UNA BASE DI ELETTORI E MILITANTI DI IDV CHE CHIEDE UN CAMBIAMENTO?

Certo. Ma la base non viene considerata minimamente. So che il nuovo commissario ha fatto gia due riunioni solo con gli eletti (consigliere comunale e pochi consiglieri di zona). Ho saputo che la prima riunione per gli iscritti sarà forse in ottobre... Mah. E il congresso? Qualcuno lo vorrebbe tra due mesi. Ma tutto tace. E così il partito sparirà. O forse è già sparito.

PROUSTIANAMENTE, L'IDV DOVRÀ ANDARE ALLA RICERCA DEI VOTI PERDUTI, MAGARI ANCHE CON UN BASTONE DA RABDOMANTE. COSA OCCORRE DAVVERO PER RITROVARLI?

Prima di tutto il congresso, ma presto. Gente pulita che abbia voglia di fare politica sul serio, nei contenuti. Vorrei dire che cosa invece non occorre: le finte cordate con le finte tessere e le finte promesse di micropotere. Quella vecchia politica in cui non crede più nessuno... Praticamente una rivoluzione, rispetto a quello che esiste. Se penso a tutta la fatica fatta sotto il sole estivo a raccogliere firme per i referendum e al brillante risultato ottenuto, Milano in particolare con numeri record. Veramente queste comunali sono state un’occasione buttata via.


Sonny De


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