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27 marzo 2011

AUMENTANO LA BENZINA. E PURE LE POLTRONE...

Il governo aumenta la benzina. E già questa è una cattiva notizia. Ma c’è di più: la presa in giro. Come spesso fanno, infatti, questi signori hanno inserito una norma nel decreto che aumenta le poltrone di consiglieri e assessori per i comuni di Roma e Milano. Già, perché il limite di 48 consiglieri e 12 assessori gli stava stretto. Troppo pochi, aumentiamoli và, tanto paga Pantalone. Il taglio del 20% di consiglieri comunali entrato in vigore dal primo gennaio 2011 ha resistito poco. Non si applica più alle città con un numero di abitanti superiore al milione. Città in mano al centrodestra, chiaramente, con due sindaci, Alemanno e Moratti, molto influenti nel governo. Ora saranno contenti. Ma gli altri? Facile prevedere che anche gli altri comuni più piccoli avanzeranno pretese e si chiederanno ‘perché loro sì e noi no?’. Non c’è ritegno in quest’Italia, non c’è il senso del limite. Certe volte sembra inutile fare la lotta agli sprechi e battersi per la riduzione dei costi della politica quando hai a che fare con questo governo. E invece no, bisogna continuare con determinazione ancora maggiore. Innanzitutto sbugiardandoli, perché hanno coperto questa ennesima porcatacon la scusa di dare i soldi al Fus, al fondo unico per lo spettacolo, quindi alla cultura. E c’è da dire che non è la prima volta che ci provano. Già avevano tentato un’analoga operazione qualche tempo fa, quando avevano messo questa vergognosa norma aumenta-poltrone nel decreto Milleproroghe. Poi il Colle disse no. Stavolta ha ceduto, anche se resta da capire quali siano i criteri di necessità ed urgenza tali da giustificare l’inserimento di questo aumento delle poltrone (e delle spese) in un decreto legge. Inutile dire che in Parlamento faremo di tutto per abrogare questo spreco e proseguire la nostra battaglia sull’abbattimento dei costi della politica e l’abolizione delle province. La politica è un servizio, non un pozzo di spesa senza fondo.


Massimo Donadi

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