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QUANDO LO SCETTICISMO SI TRADUCE IN UN SEMPLICE GESTO.
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Diario
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2 dicembre 2010

EPPUR NON CADE


Raschiare fa bene alla salute. O almeno, questo è ciò che crede il governo Berlusconi, reduce da continue figure indecorose, attentissimo a far campagna elettorale, ma scarsamente interessato alla concretizzazione delle millanterie. Inoltre, vista l'attività frenetica del governo, si è deciso di chiudere la Camera fino al 14 dicembre, giorno fatidico in cui B. scoprirà se a Natale mangerà il panettone o meno. Sta di fatto che per la bellezza di due settimane l'attività di governo sarà com'è sempre stata in questi ultimi due anni (fatta eccezione per quelle indispensabili leggi per il paese, tipo legittimo impedimento): nulla. Il Parlamento, già inviso da tempo a buona parte della cittadinanza per questioni come i cospicui stipendi elargiti per “lavorare” due giorni a settimana (quando va bene...), è l'oggetto occulto su cui verte l'astuta e sottocutanea strategia che B. vorrebbe attuare: fare in modo che i cittadini perdano gli ultimi rimasugli di fiducia e rispetto nei confronti delle Camere, spingendo sulla tesi secondo cui discutere leggi ed emendamenti rappresenta soltanto una perdita di tempo e una limitazione al governo in carica e, di conseguenza, al suo presidente.

E com'è possibile l'attuazione di questo piano diabolico? Semplice: andare alle elezioni subito, vincerle nuovamente (impresa che non sarà troppo ardua, se dovesse continuare a persistere la situazione di stallo nel centrosinistra) ed esordire con un nuovo governo pronto finalmente a cambiare lo status della nostra Repubblica Parlamentare in Repubblica Presidenziale.

Fantapolitica? Forse... o forse no.

Intanto assistiamo attoniti, e anche un po' schifati, all'agonia di questo governo moribondo. E i segnali che arrivano non sono certo incoraggianti: decine di piazze stracolme che si mobilitano contro il governo, dando nuova linfa a un Movimento Studentesco che sembrava morto e sepolto; Pompei che sta franando su se stessa; il prestigio internazionale del paese che ormai è un pezzo di storia antica, anch'esso destinato alla tragica fine della Domus dei Gladiatori; la disoccupazione in crescita; industrie e operai che si domandano dove sia il cosiddetto miglior governo degli ultimi 150 anni e la disillusione dilagante e trasversale tra i cittadini, che vedendo Grecia prima e Irlanda poi, stanno facendo i dovuti scongiuri affinché il terzo crollo non riguardi il nostro paese.

E nonostante ciò il governo continua sempre e solo a proteggere chiappe&poltrone, oltre agli umili servitori che in questi anni si sono prodigati nell'arte della menzogna mediatica, come nel caso del caro direttore Tg1 Augusto Minzolini. Proprio ieri Denis Verdini (do you know Verdini, don't?) si è profuso in una riedizione del“Per Eufileto” di Lisia, adducendo motivazioni scioccanti per giustificare la disinformazione attuata dal calvo Augusto: “Difendo Minzolini perché il Tg1 deve essere berlusconiano... Qualunque canale e qualunque trasmissione sono antiberlusconiani. Quindi se qualcuno è filoberlusconiano, ben venga. Qualcuno deve pur farlo”.

Il caro Denis, reduce da una delicata operazione neurologica (evidentemente non riuscita), forse non concepisce che un direttore di tg non possa parteggiare per una fazione o per l'altra, ma che debba soltanto dare le notizie, nel miglior modo possibile. Minzolini, invece, svolge il suo lavoro come se fosse nel Ventennio e il Tg1 fosse il Cinegiornale Luce...

La misura è colma. È ora che questo governo lasci il posto a una nuova stagione, condotta da altri. Fosse anche il Circo Orfei! Perché forse è meglio essere guidati da una troupe di equilibristi professionisti piuttosto che da clown da quattro soldi...


Riuscirà B. a mangiare il panettone? O sarà il panettone a mangiare B?

SonnyDe



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