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Diario
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4 luglio 2016

Due parole su Marco RIVETTI (Biella 1943 – Torino 1996 )



La mia conoscenza di Marco Rivetti (considerevole imprenditore italiano del '900), come per altre e altri dipendenti della FACIS, della MARUS e delle Fabbriche RIUNITE e cioè del G.F.T. di Torino (Italy), fu superficiale e si limitava ad un cortese e rapido saluto davanti l'ascensore dell'azienda. Lui era l'imprenditore, il capo, il presidente del GFT ed io una delle impiegate e una delle delegate sindacali e, nell'ultimo periodo, , responsabile dell'Archivio Storico Aziendale (che lui aveva voluto proprio per permettere che il GRPPO FINANZIARIO TESSILE divenisse una memoria pubblica, una testimonianza , un lascito permanente di documentazione priva di forme autocelebrative). I rispettivi ruoli e le varie responsabilità ci hanno portato, negli anni, a trovarci contrapposti nelle lotte sociali e sindacali dell'epoca, ma mai sono venuti a mancare rispetto e stima, perchè lui era un personaggio dotato di una spiccata sensibilità verso il mondo e i suoi simili. Era progressista e fuori dall'ordinario, attirandosi a volte ironie e pregiudizi, come nel periodo degli anni '70 in cui era a capo della DIVISIONE DONNA GFT. Aver lanciato la campagna pubblicitaria "NE' STREGA NE' PUTTANA NE' MADONNA, MA SOLO DONNA" attirò le simpatie delle femministe e, dunque, anche io lo apprezzai, ritenendo questa ricettività nel campo delle lotte e del progresso sociale delle donne, il segno di una apertura mentale e di una disponibilità, rare da ritrovare negli imprenditori dell'epoca. Aveva voluto, come testimonial, donne reali e impegnate, donne vere come ad es. Adele Faccio, che era una nota attivista politica diventata poi parlamentare radicale e che fu tra le prime propugnatici del diritto all'autodeterminazione delle donne. La scelta di questo tipo di testimonial dimostra che egli ha anticipato di un ventennio l'immagine della donna nella pubblicità che all'epoca, ancor più di adesso, la vedeva spesso come elemento decorativo , sexy, moglie petulante o mamma amorevole oppure le assegnava un ruolo ancillare rispetto all’uomo e una funzione prevalente di esca comunicativa. Anche le molteplici attività nei campi dell'arte e della moda, declinate in ambito internazionale ed esercitate ad altissimo livello, ne sono la prova concreta e la testimonianza indelebile che Marco Rivetti fu un personaggio essenziale e significativo dell ' ultima fase del '900.. Mi rincresce davvero che oggi, a vent'anni dalla sua morte, la sua figura sia così scarsamente conosciuta come pure il suo operato messo in sordina. Se si prova a digitare sulla tastiera di un pc " MARCO RIVETTI" si scoprirà che appaiono sporadiche notizie su di lui e sul Gruppo Finanziario Tessile di Torino, azienda da lui diretta fino ai primi anni '90 del secolo scorso; di un articolo che parli soltanto di lui, di questo imprenditore illuminato e influente non c'è neanche l'ombra e neanche esiste la voce in Wikipedia. Silenzio assordante. Eppure lui è stato importante. E, non solo per la storia sociale, artistica ed economica che ha tessuto lungo la sua vita, riuscendo a sviluppare una cultura industriale e del lavoro dissimile da quella che si è espressa nel ciclo dell’auto e metalmeccanico, ma anche per le sue idee all'avanguardia su temi culturali, in un contesto sociale ancora molto chiuso ed ipocritamente e marcatamente omofobo. Non è stato facile muoversi in certi ambiti, ma egli è stato considerevole anche per il contributo che ha dato alla riqualificazione dell’immagine di Torino e del Piemonte nel mondo. Convincere Aldo Rossi (architetto) alla progettazione e realizzazione di CASA AURORA ha significato poter dare un primo segnale di contemporaneità alla città di Torino. Ed ancora, la sua sensibilità estetica ha avvicinato alla città di Torino artisti quali Germano Celant, Gilbert Zorio, Giovanni Anselmo, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Mario Mertz, Claes Oldenburg, Coosje van Bruggen, Frank Gehry mostrando notevole valore all'arte contemporanea. Infine, personaggi come Pino dell'Aquila, Luciano Gagliardi (entrambi fotografi), Piero Levi (grafico) e Marco Silombria della C.G.S hanno dato lustro alle varie campagne pubblicitarie lanciate. Ma la cosa più eccezionale e significativa è che Marco Rivetti è stato fondamentale per la storia internazionale della moda e del costume, in quanto ha lanciato nel mondo il Made in Italy. E' stato lui, con la sua forte personalità costruttiva, la sua sensibilità e il suo modo di essere affabile e intelligente (qualità derivanti forse dalla sua omosessualità) che ha fatto conoscere al mondo le griffe ed i marchi degli stilisti, creando preziose collaborazioni con alcune forti personalità della moda. Gli stilisti mettevano le idee e il GFT, che era un'imponente e solida azienda, garantiva la produzione e la diffusione della moda italiana. E' lui che ha veicolato la creatività di molti sarti stilisti affinchè potesse sposarsi al sapere industriale e distributivo della maggior azienda dell'abbigliamento europeo dell'epoca, il GFT. E così Valentino, Giorgio Armani, , NicolaTrussardi, Emanuel Ungaro, Luciano Soprani, Louis Feraud, Pierre Cardin, Calvin Klein, Claude Montana, Massimo Osti, Christian Dior, Joseph Abboud, Jimmy Taverniti, Chiara Boni, Ottavio Missoni (soprannominato Tai) , Gianni Versace, Gianfranco Ferrè e tanti altri ancora sono diventati famosi. Marco Rivetti è stato anche un esponente di rilievo nella storia della globalizzazione industriale, che evidenzia l’evoluzione ma anche l’arretramento di molti diritti acquisiti, tra vecchie e nuove strategie di flessibilità, tra vecchi e nuovi ruoli di lavoratori e lavoratrici, di consumatori e consumatrici nella storia dell’ occidente e delle nuove frontiere del mondo. In poche parole , egli ha contribuito ad influenzare il contrasto fra l’affermazione dei diritti sociali e sindacali dell’ Occidente e la negazione di questi diritti in Cina, India e in altri paesi, che, anche per questo sono diventati concorrenziali e leader nel mondo. Tuttavia, le politiche di insiderizzazione, delocalizzazione e internazionalizzazione permisero al Gruppo Gft di raggiungere una posizione di monopolio, di leadership nel settore dell'abbigliamento, predeterminando le linee della moda, ed i bilanci aziendali mai furono in deficit ma rimasero in attivo fino al 1992. A questo periodo, di grande splendore per il GFT, ne susseguirono altri molto bui che ne decretarono la chiusura definitiva e anche il decesso dell'illustre Marco Rivetti. Il GFT era cresciuto troppo velocemente negli anni '80 tanto da sembrare una trottola che rifulgeva di colori inebrianti ma comunque in grado di poggiarsi su un minuscolo ma tenacissimo perno: il senso del dovere di tutte le maestranze, di tutti i dipendenti , dai livelli più umili dell'organizzazione, di tutte quelle donne che con un'autoformazione professionale supplivano alle carenze di molti capi, troppo spesso incapaci a svolgere il loro ruolo . La solita vecchia storia : troppi detentori del potere non l'avevano acquisito per competenza e tutto ciò permise l'entrata in pista di quello sporco mondo della finanza. Dal '92 in poi , il Gruppo GFT finì in una marea di guai finanziari per un forte indebitamento con le banche e con vari istituti di credito. I colpevoli di questo scempio furono i signori di Citibank, Crt, Istituto San Paolo, Ambroveneto, Bnl che insieme a Gemina, Mediobanca, Maurizio Romiti (figlio di Cesare ), Signoroni e altri finanzieri misero in ginocchio l'azienda. Infine GEMINA ed HDP ne assunsero il controllo estromettendo la famiglia RIVETTI. Ebbene, io sono proprio convinta che questa fu la causa reale della scomparsa , della morte fisica di Marco Rivetti che avvenne prematuramente all'età di 52 anni nel 1996. Certamente fu una malattia a portarlo via (forse un tumore ai polmoni) ma è bene sottolineare che le difese immunitarie calano quando i dispiaceri aumentano e Marco Rivetti ha sofferto moltissimo per questa débacle. Deve essere assolutamente risarcito dalla memoria storica. Per questo, a 20 anni dalla sua scomparsa, il Castello di Rivoli (di cui Marco Rivetti fu grande sostenitore e direttore) gli dedica una giornata di studio il prossimo 7 luglio 2016. Speriamo che la storia renda giustizia alla memoria di questo considerevole personaggio. Lui, che amava le letture progressiste e che era rimasto affascinato da "L'uomo senza qualità" di Robert Musil, in cui veniva tracciato il profilo di un magnate d’industria che voleva dare un’anima al capitalismo, dovrebbe esserne contento considerato che . durante la sua vita, cercò sovente di rendere partecipe il GFT ad un processo culturale che facesse da contrappunto alle notevoli risorse materiali prodotte dalla sua azienda. Con lui è scomparso il capitalismo dal volto umano.
cfr. · Archivio di Stato di Torino - http://archiviodistatotorino.beniculturali.it/...
· Gruppo Finanziario Tessile in Enciclopedia Treccani - http://www.treccani.it/enciclopedia/gruppo-finanziario-tessile/ ·
Gruppo Finanziario Tessile in Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Finanziario_Tessile
· Golzio Elsa Aimone Ricerca condotta sui fondi Archivio GruppoGFT in Archivio di Stato, 1989 ·
– Jolanda Bonino A.R.D.P., L’archivio del GFT-Gruppo Finanziario Tessile - http://www.archiviodonnepiemonte.it/...
· Facebook, GFT Gruppo Pubblico https://www.facebook.com/groups/381...
· Vera Schiavazzi, Quando il GFT vestiva con i suoi abiti "democratici", La repubblica, 21-11-2014 http://ricerca.repubblica.it/repubb...
· Alma Teatro, Scambiaidee - Raccontare il lavoro - storie di donne nel Gruppo Finanziario Tessile http://www.lombroso16.it/attivita/raccontare-il-lavoro-storie-di-donne-nel-gruppo-finanziario-tessile/25018421773
· Liliana Ellena, ARDP - Scrivere la Storia del GFT - http://www.archiviodonnepiemonte.it/scrivere-la-storia-del-gft/
· you tube Confezioni Marus Gruppo Finanziario Tessile https://www.youtube.com/watch?v=ZyfqEAzmZF0
· Jolanda Bonino, Gruppo Finanziario Tessile -DALLA RETE: ARTI, MUSICA E CULTURA , storie di donne del Gruppo Finanziario Tessile http://www.noidonne.org/blog.php?ID=05971
· Jolanda Bonno, articoli sul Gruppo Finanziario Tessile, IL GFT - , Il Canocchiale, Le mani nei capelli http://lemanineicapelli.ilcannocchiale.it/...
· Giorgio Sasso, "GFT , Il lavoro appeso a un filo ", ALT Associazione delle lavoratrici e dei lavoratori torinesi, novembre 1992 in Arch. Storico Gramsci, Torino, Fondo Jolanda Bonino
· Jolanda Bonino, Alma Choiach, Daniela Costantini, Lucia Grazia Iannolino, Imelda Marcati , Laura Scagliotti - GFT, "ISOLA FELICE" ? -in La Repubblica Lettere, Torino 25-07-1990 in Arch. Storico Gramsci, Torino, Fondo Jolanda Bonino
· Arch. Storico Gramsci, Fondi personali , Bonino Jolanda, www.gramscitorino.it/images/area_pe...
- · Fondazione Vera Nocentini, Fondi personali, Bonino Jolanda http://www.fondazioneveranocentini.it/...
· Jolanda Bonino , "Carmen Casapieri, frammenti di vita. Testimonianze e documenti. Profilo di una sindacalista di frontiera”, Lupieri Editore, Torino, novembre 2005; internetculturale.it/opencms/ricerc...
· Castello Rivoli ricorda Marco Rivetti Imprenditore e mecenate, presidente di Gft e Castello di Rivoli http://www.ansa.it/piemonte/notizie...
· Castello di Rivoli, Arte e Impresa. Omaggio a Marco Rivetti http://www.castellodirivoli.org/art...
- https://www.facebook.com/notes/jolanda-bonino/due-parole-su-marco-rivetti-biella-1943-torino-1996-/1181310531900123

Jolanda Bonino, già Responsabile archivio Storico GruppoGFT , già RSU e RLS dei lavoratori e lavoratrici GFT di Torino
Torino 04 luglio 2016   

4 luglio 2016

Arte e Impresa. Omaggio a Marco Rivetti"




Giovedì 7 luglio dalle ore 14:30 alle ore 19:30 al Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea piazza Mafalda di Savoia, 10098 Rivoli (Torino) ITALY http://www.castellodirivoli.org/art... https://www.facebook.com/Castello-d...
- ore 14,45 drink di apertura presso la Caffetteria del museo
- dalle 15 alle 19,30 interverranno · Carolyn Christov-Bakargiev, direttrice del Castello di Rivoli e della GAM, Torino; · Germano Celant, storico dell’arte e curatore; · Michelangelo Pistoletto, artista; · Giuseppe Berta, storico dell’industria Università Bocconi, Milano; · Anna Martina, già responsabile della comunicazione Gruppo GFT; · Carlo Rivetti, imprenditore. · e alcuni rappresentanti del mondo dell’imprenditoria come Illy, Ceretto, Trussardi.
- 19,30 aperitivo alle 19.30 a cura del Combal.Zero, nella terrazza della Caffeteria del museo.

Jolanda Bonino, ex Responsabile Archivio Storico GRUPPOGFT
1 luglio 2016

4 luglio 2016

In ricordo di M A R C O R I V E T T I

Giornata " Quando ARTE e IMPRESA si incontrano " dedicata a Marco Rivetti, imprenditore e mecenate scomparso 20 anni fa
Giovedì 7 luglio dalle ore 14:30 alle ore 19:30 al Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea piazza Mafalda di Savoia, 10098 Rivoli (Torino) ITALY http://www.castellodirivoli.org/art... https://www.facebook.com/Castello-d...
Marco Rivetti aveva una visione lungimirante, all’avanguardia per i tempi e ancora oggi attuale. Egli diede vita a un connubio unico tra cultura e moda lavorando con stilisti come Armani, Valentino, Trussardi, Dior, artisti come Oldenburg, Pistoletto, Steinbach, architetti come Frank O. Gehry e registi come Luca Ronconi.
Al @Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea imprenditori, studiosi e artisti si incontreranno per ricordare la figura di Marco Rivetti e per riflettere sulle nuove frontiere e del rapporto tra cultura e innovazione imprenditoriale.
Interranno tra gli altri: Carolyn Christov-Bakargiev, direttore del Castello di Rivoli e della GAM, Torino; Germano Celant, storico dell’arte e curatore; Michelangelo Pistoletto, artista; Giuseppe Berta, storico dell’industria Università Bocconi, Milano; Anna Martina, già responsabile della comunicazione Gruppo GFT; Carlo Rivetti, imprenditore. Inoltre, porteranno la loro testimonianza diversi rappresentanti del mondo dell’imprenditoria come Illy, Ceretto, Trussardi.
Per informazioni e prenotazioni Roberta Aghemo r.aghemo@castellodirivoli.org 011.9565270
E' previsto anche un pulman per le persone che hanno lavorato al GFT. Ess partirà da Via Reiss Romoli 49 bis Torino (sede del Grppo Anziani Silvio Rivetti) alle ore 14,15 . Ci sono ancora una quindicina di posti disponibili. Chi è interessato/a deve mettersi in contatto con la sede (tel 011/2292033) oggi, domani, martedì e mercoledì prossimo. Il pullman torna da Rivoli a Torino alle 20,15 (dopo l'aperitivo).

Jolanda Bonino , ex delegata lavoratori e lavoratrici del Gruppo GFT FACIS, MARUS, FABBRICHE RIUNITE , ex Responsabile Archivio Storico GruppoGFT
Torino 30 giugno 2016

17 marzo 2016

Che la vicenda di Gloria Rosboch ci insegni ...

  
Domani pomeriggio, mercoledì 24 febbraio 2016, i funerali di Gloria Rosboch e, a poche ore dalle esequie, i retroscena della sua vicenda continuano ad esser sviscerati su tutti i mezzi di informazione e le chiacchiere continuano a circolare senza risparmio.
Tra poche ore la professoressa "timida e dimessa", la "... donna fragile come un cristallo, sempre sola, non bellissima", potrà riposare in pace, al riparo dalle scemenze umane. Il segreto dei suoi pensieri e dei suoi veri sentimenti lo porterà con sé, con buona pace dei portatori "insani" di frasi fatte e pregiudizi di bassa qualità un tanto al chilo.
A noi rimane l'amarezza per il drammatico epilogo, che accompagna il ricordo del fluire delle informazioni seguite durante le indagini degli inquirenti.
Alcune considerazioni, in particolare, ci tornano alla mente e ci danno molto da riflettere. Appartengono alla giornalista Rai Federica Sciarelli, la quale, nella trasmissione "Chi l'ha Visto?" del 17-02-2016 (minuti dal 1.57.27 al1.58.22), in risposta alla collega inviata a Castellamonte che la informa di indiscrezioni secondo cui, la Procura di Ivrea che indaga sulla scomparsa di Gloria, avrebbe acquisito il fascicolo dell'indagine per truffa dalla Procura di Torino, si chiede: " Se alla Business Group ci siamo andati noi, non sapevano niente, io non ho capito per la truffa della povera Gloria cosa è stato fatto, se è stato fatto qualcosa; ci viene il sospetto però che per la truffa sia stato fatto un esposto e non si sia andati avanti più di tanto." Ricordiamo brevemente che le indagini, per la scomparsa e il sospetto omicidio, venivano svolte dalla Procura di Ivrea mentre alla Procura di Torino si svolgevano le indagini per truffa a carico di Gabriele Defilippi, che si è poi rivelato essere il suo assassino.
Questi due filoni d'inchiesta erano stati presi in considerazione unitamente da "Chi l'ha Visto" nel corso della sua ricostruzione dei fatti, che ipotizzava un nesso tra le due vicende. La Business Group è la società presso cui Gabriele Defilippi millantò di ricoprire un ruolo di rilievo, usurpandone Logo e intestazioni ufficiali, per convincere Gloria della validità dei suoi progetti d'affari ed estorcerle i 187 mila euro. La Business Group completamente all'oscuro di quanto stesse accadendo, fu informata dalla trasmissione televisiva non dalla Procura.
Chiariamo subito che, ciò che ci dà da pensare non è l'andamento di queste indagini specifiche, gli inquirenti sanno il fatto loro e il loro lavoro per il caso Rosboch prosegue con impegno e bravura. E' quello che la considerazione della giornalista Federica Sciarelli ci rimanda che ci preoccupa: perchè?
Perchè quando si tratta di truffe affettive, relazionali, o sentimentali le indagini vanno a rilento?
Perchè, se e quando le vittime di questo genere di truffa si rivolgono alle autorità, tutto diventa difficile e faticosissimo?
Perchè diventa troppo complicato sporgere denuncia?
Perchè tante denunce vengono archiviate ancor prima delle indagini?
Perchè le Forze dell'Ordine non accettano denunce per il furto dei sentimenti a meno che non vi siano stati esborsi di denaro?
Perchè le pochissime sentenze viste finora sono soprattutto a favore dei truffacuori?
Come Movimento che lotta per portare alla luce le truffe sottili che fan leva sui sentimenti, lo rileviamo e ne diamo informazione da tempo: denunciare ed avere ascolto nelle truffe relazionali è un'impresa complicata e spesso si viene poco considerati se non ignorati.
Perchè in questo nostro "bizzarro" Paese, solo se si arriva ad epiloghi estremi si viene degnati di attenzione? Possibile che per essere presi in considerazione ci debba "scappare il morto"? Forse il caso di Gloria non ha niente a che fare con le cybertruffe di cui si occupa il nostro Movimento, anche se l'inquietudine che ci rimanda la figura di Gabriele Defilippi e gli aspetti della sua personalità e della sua vita, ci sembrano drammaticamente attinenti alla tipologia di storie che abbiamo raccolto col nostro lavoro di ascolto ed archiviazione casi.
Resta il fatto che anche in Italia, il raggiro relazionale volto all'ottenimento di denaro e realizzato attraverso i nuovi canali di comunicazione forniti dal web, si sta affermando come mezzo di "facile" guadagno. E' probabile che la conoscenza di questa remunerativa tipologia di raggiro, viaggi in sordina in rete, stimolando lo spirito di emulazione di personaggi dalla consistenza morale sfilacciata dai tempi o da una personalità disturbata.
La difficoltà di portare allo scoperto queste storie nasce dal poco ascolto che si riceve dalle autorità preposte ma soprattutto dalla tendenza reazionaria che crea un rigurgito di pregiudizi e mentalità antiquate, volte a bacchettare se non addirittura bastonare le vittime, mettendo in secondo piano il problema principale: il truffatore, il delinquente, il "carnefice".
L'esistenza di organizzazioni criminali con molteplici campi d'azione, che si muovono dietro il fenomeno del cybercrime e grazie ad esso ricavano fatturati considerevoli, è cosa messa in luce da indagini e arresti avvenuti nel recente passato e che magari partivano da altri filoni d'inchiesta.
La cosa preoccupa solo noi che ormai ci sentiamo Cassandre scarmigliate?
Movimento Lotta al cybercrime e alle truffe affettive
Simona Manis Algisi, Jolanda Bonino
Torino 23 febbbraio 2016


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permalink | inviato da elettrarossa il 17/3/2016 alle 20:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 marzo 2016

Non solo TRUFFE AFFETTIVE, TRUFFE RELAZIONALI o SEXEXTORSION. C'è ben altro

Diversificare" è vincente e vale anche per le organizzazioni di truffatori sul web
Da che abbiamo iniziato a diffondere informazioni sulle truffe relazionali, emozionali ed affettive, sul modus operandi dei cyber truffatori e sulla loro disinvoltura nell'agire, abbiamo rilevato che non solo l'informazione funziona ma sono le stesse persone che, purtroppo, hanno avuto a che fare con i truffatori a notare coincidenze e stranezze in rete e a segnalarcele.
Questa volta la segnalazione riguarda la compravendita di auto usate via web, attraverso siti specializzati.
La segnalazione ci giunge da una persona che tempo fa dribblò e neutralizzò un aspirante truffacuori. La sua arguzia sì è questa volta manifestata notando molte similitudini tra schema di raggiro delle truffe relazionali e modalità di presentazione e ricerca di potenziali compratori di auto usate.
Nel caso segnalato, abbiamo una donna francese, attualmente in sud Africa per motivi di lavoro in quanto "ingénieure dei ponti e carreggiate", testuali le parole con le quali si presenta e definisce, che offre in vendita una macchina con caratteristiche appetibilissime per qualsiasi compratore, incluso un prezzo assai buono. Nel suo annuncio si intravedono però possibili difficoltà che, se apparentemente superabili a una prima lettura, potrebbero in realtà fornire a un malintenzionato, una serie di stratagemmi per mettere in atto la truffa: la macchina offerta ha targa italiana ma è in Francia, a garantire la vendita dovrebbe provvedere una terza persona da contattare, etc etc.
           La storia presenta inquietanti similitudini con numerosi casi di t r u f f e   r e l a z i o n a l i    o   t r u f f e  s e n t i m e n t a l i, in cui il truffatore finge di spedire un oggetto alla persona truffata, la quale si trova poi impelagata in una serie di difficoltà economico/burocratiche per ricevere quanto attende (difficoltà doganali, tasse o bolli da pagare per svincolare l'oggetto bloccato) e finisce col sborsare cifre ragguardevoli ottenendo in cambio solo la fregatura.
Da tempo noi di "Lotta al Cybercrime" segnaliamo quelle che riteniamo essere strane connessioni tra varie modalità di truffe e che ci fanno sospettare che dietro esistano più organizzazioni che gestiscono il malaffare.
Ci auguriamo che segnalazione dopo segnalazione, oltre alle persone in gamba e di buona volontà che ci supportano, facendoci notare ogni bizzarria sospetta, anche chi preposto alla lotta ufficiale a tali organizzazioni, ci dia finalmente attenzione.
Nel frattempo ci raccomandiamo con chi ci legge di far molta attenzione, avere massima cautela nel caso di acquisti di questo tipo e vi invitiamo a diffondere le informazioni e segnalare alla Polizia Postale eventuali anomalie che potrebbero sfociare in truffa.
Commissione Stesura Casi Truffe Relazionali - Movimento Lotta al Cybercrime Italia (Simona Manis Algisi )
10 febbraio 2016

17 marzo 2016

Verbale riunione del 15 gennaio 2016

Le persone presenti hanno discusso su questi argomenti :
Nascita dell'Associazione:
Da "movimento Lotta al Cybercrime Truffe Affettive Italia" abbiamo deciso di diventare "associazione", soprattutto per i suggerimenti autorevoli di Enzo Cucco. Al punto in cui siamo ora , creare un'entità che abbia status e forma giuridica è diventato fondamentale per poter attingere a finanziamenti pubblici sia italiani che europei, ma anche per avviare attività sul territorio e in rete, dare visibilità ai nostri obiettivi e poter interagire con Enti Pubblici e privati, con la Polizia Postale e la Magistratura.
Quale NOME dare all'associazione ?
Esistono nomi di associazioni freddini, senza fantasia e senza anima e noi vorremmo trovarne uno giusto. Per questo ci stiamo arrovellando da tempo e, non volendo ricorrere a nomi troppo pesanti e generici che potrebbero tenere lontani i potenziali aderenti , ci eravamo orientati , durante la scorsa riunione, ai seguenti nomi "Cucu Net" oppure "COUCOU NET ", perchè è in quel modo, ovvero con quel saluto (francese) che nasce il tipo di truffa sentimentale di cui ci stiamo occupando.
Tale termine è stato però bocciato da alcuni di noi, che la volta scorsa erano assenti, perchè giudicato un po' frivolo e non adeguato alla nostra "mission" già di per sè di difficile comprensione, visto stereotipi e pregiudizi sociali. Inoltre , le truffe sentimentali ed affettive, non parlano solo francese come ben sappiamo, ma anche inglese, spagnolo, italiano ecc.
Sicchè, dopo la stesura di un breve elenco, abbiamo optato per un termine che ci pareva appropriato, vale a dire : A.V.R.A.I. Associazione Vittime Raggiri Affettivi Italia .
Tale termine potrebbe essere adeguato, confrontandolo anche con nomi di altre associazioni, i quali ci sembrano molto didascalici e potremmo anche adottarlo; tuttavia, recentemente la nostra avvocata Maria Braggion ci ha suggerito A.C.T.A. Associazione Contro le Truffe Affettive , che secondo chi sta scrivendo è davvero azzeccato. ACTA è latino e significa Atto . Il latino, inoltre, è lingua elegante e assai consona per i nostri scopi. Che ne dite?
E' ovvio che in coda al NOME adottato, ci sarà il sottotitolo, ovvero la descrizione delle nostre attività, parole che dobbiamo ancora comporre . Ecco alcuni termini che potremmo inserire: diritti su internet, raggiri, furti d'immagini, frodi di identità , estorsioni, ricatti, truffe amorose, relazionali, sentimentali, amorose, truffe romantiche, che fanno leva su emozioni, usurpazioni, investigazioni , vittime raggirate, foto usurpate, reputazione , investigazioni, truffacuori, cyber truffatori, impostori e inoltre, non dimentichiamoci di inserire Italia, Europa, internazionali , internet ecc ecc)
Presidente, Vice Presidente, Consigliera e Revisora dei Conti
Confermando la volontà dell'ultima riunione , abbiamo individuato le seguenti persone per l'espletamento dei compiti da:
Presidente: Jolanda Bonino
Vice-Presidente Simona Manis Algisi
Consigliera Sara Conforti
Revisora dei Conti Luciana Rinaudo
Statuto
Abbbiamo dato lettura della bozza di Statuto , fornitaci da Cucco, ma esso dovrà essere declinato anche al femminile visto che i termini sono tutti e soltanto al maschile , mentre la lingua italiana prevede 2 generi non avendo il neutro (come ha invece la lingua inglese). Tale bozza di statuto dovrà essere anche "smaschilizzato" e cioè non dovranno esserci riferimenti ed allusioni sessuali del tipo "membro" "in seno alla maggioranza" ecc. Per es. il termine "membro" può essere sostituito con componente o esponente, il termine "uomo" con persona, individuo o essere, e così via.
Ricordiamo che il linguaggio non è un aspetto deridibile , irrilevante e neppure secondario visto che ci occupiamo anche di stereotipi , pregiudizi sociali e facciamo riferimento alle Pari Opportunità . Rivedere il linguaggio, anche nel lessico, è quindi necessario per evitare tanti automatismi e per modificare tanti preconcetti con cambiamenti coscienti sui processi mentali .
Convegno
Per varie ragioni, abbiamo optato per una data autunnale, magari in novembre 2016. Avremmo così il tempo per invitare altre associazioni europee che si occupano di Truffe Affettive e Cybercrime , contattare le persone che dovranno relazionare al nostro convegno, sia nell'ambito dell'Università, della Polizia Postale, della Magistratura , delle Associazioni o Enti che si occupano di supporto psicologico alle vittime ecc. ecc. e creare alleanze sul territorio, all'estero e con i responsabili dei Social Networks (Facebook, Badoo, Net Log, Twitter, Nirvam etc.). L'obiettivo è far conoscere la situazione in Italia, raccordandoci con altre esperienze estere. L'evento potrebbe svolgersi nei locali della Regione Piemonte dov'è presente strumentazione adeguata per traduzioni linguistiche e proiezione di video .
Visibilità della nostra associazione
Oltre al Convegno di novembre 2016 e alle attività presenti tuttora (profilo Facebook, diffusione via internet delle storie di persone raggirate e notizie estere o di messa all'erta da questo tipo di truffe), potremmo continuare a dare visibilità alla nostra Associazioni con una NEWS LETTER da inviare mensilmente o ogni due mesi a 4000/5000 soggetti via mail.
Diventa molto importante, inoltre, avere un SITO e di questo , come dell'acquisto di un dominio, ne discuteranno a tempi brevissimi Claudio Guaraldo con Gianni Candelo, Flavia Cavallero, Simona Manis Algisi, Enzo Cucco, Sara Conforti , ai quali chiediamo di autoconvocarsi .
Polizia Postale
Enzo Cucco ha relazionato sul suo incontro con la Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Piemonte e Valle d'Aosta.
Il Servizio Polizia postale e delle comunicazioni dipende funzionalmente dal Ministero degli Interni e gerarchicamente dalle Questure ed ha un ufficio presso i Tribunali.
Ha sede a Roma, coordina l'attività di 80 sezioni territoriali e di 20 compartimenti di polizia postale, localizzati in tutti i capoluoghi di regione (ad esempio Milano, Firenze, Napoli, ecc.), ad esclusione della Valle d'Aosta, che rientra nelle competenze del Compartimento di Torino.
I compartimenti hanno competenza regionale e sono generalmente diretti da una o un Primo Dirigente della Polizia di Stato.
Pur essendo circa duemila gli uomini e le donne del Dipartimento di Pubblica Sicurezza , sono sottorganico per la mole di lavoro esistente .
In particolare la Polizia Postale si occupa di pedopornografia, cyberterrorismo, copyright, che è li controllo della diffusione illegale di file, l’haking e cioè il controllo di tutti quelli che utilizzano la rete per danneggiare e colpire particolari obiettivi, la protezione delle infrastrutture critiche del Paese, l’ e-banking e cioè le nuove frontiere del commercio e della circolazione di denaro, l’analisi criminologica dei fenomeni emergenti, ma si occupa anche di giochi e le scommesse online, oltre al cyberbullismo.
Veramente tante cose, ma anche le truffe sul web sarebbero da inserire in questo lungo elenco, se non altro perchè qualcuno già comincia a pensare che possano esserci correlazioni con il terrorismo. Invece, le truffe sentimentali continuano ad essere prese in scarsa considerazione per ora, nonostante la Polizia Postale ne sia ampiamente a conoscenza. Riceve un'infinità di segnalazioni giornaliere ma manca il tempo per darne seguito.
Paola Capozzi ha però dimostrato attenzione e ha dato la sua disponiblità a partecipare al nostro Convegno in qualità di relatrice.
Magistratura
Jolanda Bonino che tiene i rapporti con la Magistratura di Torino, insieme a Enzo Cucco e Rosanna Paradiso , che ci fa da tramite, ha sostenuto che la Magistrata di Torino che si occupa di crimini informatici è disponibile a partecipare al nostro Convegno, in qualità di relatrice.
Insieme a Rosanna Paradiso della Procura della Repubblica di Torino provvederemo ad individuare altre e altri autorevoli Magistrati Europei che si occupano di cybercrime e truffe affettive sul web , da invitare al Convegno affinchè ci espongano le loro esperienze.
In aggiunta, Rosanna Paradiso afferma che la situazione delle truffe on line, in generale , prevedono indagini complesse poiché la maggior parte dei crimini ha origine in Paesi con cui vi è una scarsa collaborazione giudiziaria ( Ghana, Nigeria, Senegal, Costa d'Avorio, Benin ecc.) o in Paesi Balcani. Anche lei è d'accordo, che al momento siano più utili intelligenti campagne d’informazione a tutti i livelli, utili soprattutto per raggiungere le persone, potenziali vittime di questo tipo di crimini.
Sarà opportuno lavorarci ancora molto e capire quali siano le realtà in atto in Europa , per esempio network europei ai quali aderire . Si potrebbe, inoltre, costruire una o più testimonianze che possano partecipare a qualche trasmissione televisiva.
Investigazioni
Da tempo , alcune di noi stanno svolgendo indagini "fai da te" sulla natura e tipologia dei truffacuori; abbiamo già raccolto diverse informazioni, ma al momento abbiamo deciso di soprassedere e di sospendere parzialmente questo compito.
Tuttavia abbiamo ancora due persone, Antonia e Angelica Daniela che continuano le ricerche. In particolari le due "indagatrici" continuano a produrci materiale curioso ed utile oltre a dilettarsi a prendere in giro tanti cyber truffacuori.
Torino, 21 gennaio 2016
Jolanda Bonino e Luciana Rinaudo

13 marzo 2016

TRUFFICIO : ora si inventano la "Lotteria di Facebook"

ATTENZIONE: Faccia tosta e strategie di raggiro grossolane continuano ad arrivare su diversi profili Facebook, usando addirittura il logo ufficiale del social. Cercano di raggirare le già note vittime, come se queste fossero state immesse in una lista a cui attingere, sicuri che la credulità non abbia fine; evidenziano invece la propria stupidità alimentata dalla sensazione d'essere invincibili e al riparo da sanzioni.
Che la faccia tosta sia una caratteristica dei cybertruffatori è cosa nota ma che lo siano tanto da presentarsi alle papabili vittime con stratagemmi tanto grossolani, lo stiamo verificando in questi giorni. Sappia chi legge che su Fb in questi giorni girano insistentemente personaggi che dietro una immagine "perbenino" e assai "regular", annunciano al prescelto/a una stratosferica vincita alla Lotteria Facebook. Quale Lotteria? Ovviamente nessuna, non c'è alcuna lotteria organizzata dal social (scommetto che già lo immaginavate), c'è solo la fantasia grossolana di chi le tenta tutte per spennare qualche malcapitato. Infatti se vi viene in mente di fingere di credere alla vincita, vi sentirete chiedere una certa cifra in euro per ricevere, nella forma che riterrete più opportuna, il cospicuo gruzzolo che la dea bendata vi avrebbe riservato. Occhio quindi, se venite contattati in forma privata da qualcuno che vi annuncia una vincita col botto alla Lotteria Fb, avete a che fare col settore sfigati del "Trufficio" operante in rete, siete avvisati. 
 Simona Manis Algisi  e Jolanda Bonino  (Movimento Italia Lotta al cybercrime e Truffe affettive)
 Torino, 11 marzo 2016  

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